Filofobia o paura di innamorarsi: cos'è e come superarla

Secondo alcuni storici, Elisabetta I, chiamata anche la regina vergine, non si innamorò mai; preferì scacciare la sua solitudine con diversi amanti, senza contemplare l'idea di un matrimonio. Si tratta, forse, di un caso di filofobia. In che cosa consiste questa patologia?
Filofobia o paura di innamorarsi: cos'è e come superarla

Scritto da Aylin Stefany Rodriguez Vinasco, 03 giugno, 2021

Ultimo aggiornamento: 03 giugno, 2021

Sono molte le persone a soffrire di filofobia, una condizione che può causare gravi conseguenze se non viene trattata. Come molte altre fobie, può causare sintomi fisici, psicologici ed emotivi. Ma, soprattutto, obbliga a un duro isolamento, indotto dalla difficoltà a socializzare e da grave depressione.

Che cos’è la filofobia?

La filofobia causa difficoltà a mantenere un rapporto di coppia
La filofobia è una patologia: va oltre il normale nervosismo che si sperimenta al primo appuntamento.

La fobia è una paura angosciante e incontrollabile nei confronti di specifiche azioni, idee, oggetti o situazioni, riconosciuta come irrazionale e che si avvicina all’ossessione. La filofobia è la paura di innamorarsi.

Chi si è già innamorato, potrebbe chiedersi come si possa avere paura di questa meravigliosa emozione.

Ma è proprio così: innamorarsi, in alcune persone, genera una paura intensa e fuori controllo, dalle conseguenze gravi. Va oltre il normale nervosismo o la paura che spesso sperimentiamo prima di iniziare una nuova relazione.

Quando la paura di innamorarsi è patologica, si possono vivere stati di ansia e istinto di fuga. Nei casi più gravi, ci si isola dalla propria famiglia e dai propri amici, temendo di restarne feriti.

La filofobia può essere il risultato di un’esperienza sentimentale negativa, una separazione o un rifiuto, ma non necessariamente da parte di un partner. Può anche essere innescata da eventi vissuti durante l’infanzia o legati ad esperienze subite dai genitori come, appunto, una separazione violenta.

Secondo la Mayo Clinic, le fobie possono essere legate a motivi genetici o derivare da comportamenti appresi, dai genitori ad esempio. Questi possono indurre cambiamenti nella funzione cerebrale e portare allo sviluppo di fobie specifiche.

Come sapere se soffro di filofobia?

Come abbiamo già accennato, la paura di innamorarsi è una fobia specifica e di lunga durata che può abbassare la qualità della vita. Le fobie sono uno dei disturbi d’ansia più comuni. Ciò significa che il sintomo principale, quando si soffre di filofobia, è l’ansia.

Altri sintomi che possono rivelare se siamo filofobici sono:

Nervosismo

Naturalmente, di fronte alla possibilità di una nuova relazione sentimentale, può apparire la sensazione di nervosismo. Tuttavia, se questa è accompagnata da attacchi di panico, tachicardia, persino disturbi gastrointestinali e stress, dobbiamo prestare attenzione.

Repressione dei sentimenti

La paura di innamorarsi può portare i pazienti con questa fobia a reprimere le emozioni, a scappare o isolarsi. Lo scopo è evitare lo stress e l’ansia che può provocare l’inizio di una relazione affettiva.

Preferire il sesso occasionale

Una persona che preferisca fare sesso occasionale piuttosto che avere relazioni solide e basate sulla fiducia, potrebbe avere una componente filofobica. In questo modo, sarà possibile soddisfare la libido senza impegnarsi in una relazione.

Nei casi in cui un rapporto occasionale o spontaneo inizi a risvegliare altri sentimenti, è normale che la persona filofobica tenda a isolarsi o a scomparire.

Cadere sempre negli amori impossibili

Quando la persona non riconosce o non sa di soffrire di fobia da innamoramento, può attribuire la sua situazione ad amori impossibili o platonici, non alla sua incapacità di stabilire una relazione. In definitiva, è un modo per negare il problema.

Altri sintomi

La filofobia è correlata al disturbo d'ansia generalizzato.
La filofobia e il disturbo d’ansia generalizzato condividono alcuni sintomi.

Come già accennato, la filofobia può innescare altri sintomi che coincidono con un disturbo d’ansia, tra cui:

  • Vertigini
  • Nausea.
  • Sudorazione eccessiva.
  • Tachicardia.
  • Tremore.
  • Mancanza di ossigeno.
  • Stato confusionale.

Come superare la paura di innamorarsi?

In generale, individuare una terapia efficace in caso di fobia può essere complesso; talvolta i sintomi manifestati vengono attribuiti a una condizione fisica.

Tanto più che la filofobia non è elencata nel Manuale Diagnostico e Statistico (DSM) dell’American Psychiatric Association; quindi, il medico, non può diagnosticare, in teoria, la filofobia.

Tuttavia, alcuni approcci hanno dimostrato di funzionare bene. Tra queste:

Psicoterapia

La terapia cognitivo comportamentale (TCC) ha dimostrato di essere efficace nel controllo delle fobie specifiche. Si basa sull’idea che evitare la fonte della fobia non fa che peggiorare i sintomi.

Al contrario, esporsi allo stimolo in modo controllato e progressivo può, a lungo termine, aiutare il paziente a superare la paura. L’obiettivo è portare il paziente a identificare la fonte della sua fobia, analizzare le emozioni e iniziare a lavorare per cambiare tali pensieri e reazioni.

Farmaci

Nei casi estremi di cattiva gestione dei sintomi e degli effetti della filofobia, il terapeuta può consigliare l’uso di farmaci. Il trattamento comprende antidepressivi o ansiolitici.

A causa dell’isolamento e della paura di socializzare, le persone filofobiche possono sviluppare dipendenza da sostanze allucinogene come alcol o droghe.

Un caso “reale” di filofobia

In alcuni film i protagonisti, soprattutto maschili, mostrano la tipica paura dell’innamoramento. Manifestano sintomi come negazione, ansia e preferenza per il sesso occasionale. Tutto per evitare la relazione d’amore. Ma questa non è una condizione solo degli uomini e non è una finzione cinematografica.

Uno dei più famosi casi documentati di filofobia è quello della regina Elisabetta I d’Inghilterra.

Gli storici hanno riesaminato il suo caso di filofobia, attribuendolo al trauma di aver assistito all’esecuzione della madre, Anna Bolena che si era innamorata del cugino. Dopo aver scoperto il tradimento, Enrico VIII la condannò a morte, causando un grave trauma a sua figlia Elisabetta.

Secondo alcuni storici, Elisabetta I, chiamata anche la regina vergine, non si innamorò mai; preferì scacciare la sua solitudine con diversi amanti, senza contemplare l’idea di un matrimonio.

Alla radice di questo comportamento, forse vi era la convinzione che tutte le relazioni amorose, come quella dei genitori, fossero destinate ad avere una fine tragica e per nulla vicine al sentimento dell’amore.

Filofobia o paura di innamorarsi: si può superare

Come abbiamo visto, la filofobia o la paura dell’amore è qualcosa di reale e molte persone ne soffrono. Va oltre la rappresentazione cinematografica, in cui di solito il protagonista ha la fobia dell’amore, ma dal nulla guarisce e sposa l’amore della sua vita. Stiamo parlando di un disturbo grave che richiede attenzione medica.

Può quindi confortare sapere che questa patologia ha un trattamento in grado di migliorare la qualità della vita. La psicoterapia può fornire gli strumenti per controllare la paura, così come i sintomi di ansia e stress.

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