Cistite: sintomi, cause e trattamento

12 Aprile, 2021
This article has been written and endorsed by el médico Diego Pereira
Quando la causa della cistite è un'infezione batterica, si può ricorrere ad un'ampia varietà di antibiotici. Tuttavia, è bene evitare di farne un uso indiscriminato, a causa del rischio di antibiotico-resistenza.

La cistite è una malattia caratterizzata dall’infiammazione del rivestimento della vescica urinaria. Può avere un’origine infettiva, sebbene una piccola percentuale di casi sia dovuta ad altri motivi.

Quando la causa è un’infezione batterica, si può ricorrere ad un’ampia varietà di antibiotici. Tuttavia, è bene evitare di farne un uso indiscriminato, a causa del rischio di antibiotico-resistenza.

Abbiamo preparato questo breve articolo per farvi conoscere gli aspetti più importanti di questa interessante malattia. Continuate a leggere!

Come viene classificata la cistite?

A seconda della frequenza con cui si manifesta, è possibile distinguere due tipi di cistite: sporadica e ricorrente.

Sporadica

Molte persone sviluppano la cistite in un determinato momento della loro vita e, una volta guarite, l’infiammazione non si ripresenta. Questo è noto come episodio sporadico.

In generale, è un quadro clinico senza complicazioni, purché i pazienti ricevano una diagnosi precoce e un trattamento corretto.

Ricorrente

Questo termine è usato per descrivere quei casi di cistite che si ripresentano in modo periodico. Ciò può accadere in pazienti con qualche tipo di immunodepressione o con applicato il catetere urinario.

Perché si verifica la cistite?

La cistite è più comune nelle donne.
La cistite e altre infezioni urinarie sono più comuni nelle donne. Quando colpisce gli uomini è necessaria un’analisi più approfondita della causa.

Da un punto di vista epidemiologico, le infezioni urinarie sono più frequenti nelle donne. Ciò è dovuto a fattori anatomici e fisiologici come i seguenti:

  • Uretra più corta.
  • Abbondanza di batteri nell’area genitale.
  • Vicinanza dell’orifizio uretrale esterno alla regione anale.

Tutto ciò favorisce l’ingresso di microrganismi nelle vie urinarie attraverso l’uretra. Pertanto, un’ampia percentuale di casi di cistite è di origine infettiva. Il batterio che di solito è coinvolto è l’Escherichia coli, responsabile anche di altre infezioni del tratto urinario.

Non sempre è il risultato di un’infezione

Questo gruppo include qualsiasi altra causa di infiammazione della vescica la cui origine non è legata all’infezione da microrganismi patogeni. Ad esempio, una cura prolungata con alcuni farmaci (come la ciclofosfamide) e un trattamento radioterapico nella zona pelvica possono causare alcuni tipi di cistite.

Un’altra causa, nelle pazienti di sesso femminile, è l’impiego di alcuni detergenti o altri prodotti per la cura genitale. Alcuni ingredienti possono generare una reazione allergica locale in grado di diffondersi alla mucosa della vescica.

Fattori di rischio

Tra i fattori che possono aumentare il rischio di sviluppare una cistite ricordiamo:

  • Soffrire di iperplasia prostatica benigna o qualsiasi malattia che aumenti le dimensioni della prostata.
  • Immunodepressione, come nei pazienti che ricevono corticosteroidi a lungo termine.
  • Nelle donne, fare sesso senza l’uso del preservativo e la menopausa sono fattori di rischio aggiuntivi che possono renderle più inclini a cistiti ricorrenti.

Sintomi comuni

Le manifestazioni cliniche della cistite sono simili ad altre infezioni del tratto urinario inferiore, inclusa la necessità costante e urgente di urinare. Lo stimolo di solito è accompagnato da dolore, disagio e bruciore durante la produzione di urina che, in alcuni casi, può presentare odore sgradevole e aspetto torbido.

Differenze tra la cistite e un’infezione del tratto urinario superiore?

Tra le infezioni delle vie urinarie superiori citiamo, ad esempio, la pielonefrite acuta, un’infezione del tessuto renale. Il quadro clinico caratteristico è diverso da quello della cistite, poiché di solito sono presenti febbre alta, malessere generale, lombalgia, nausea e vomito.

In generale, il rischio di complicanze nei pazienti con pielonefrite è maggiore, sebbene possano verificarsi anche nella cistite.

Complicazioni della cistite

In casi limitati, fondamentalmente quanto non ci si cura nel modo corretto, la malattia può progredire e causare danni ad altri organi. Questo è il caso della cistite emorragica, caratterizzata dalla presenza di sangue nelle urine (fenomeno che prende il nome di ematuria macroscopica).

Nel caso in cui i batteri si riproducano rapidamente, possono risalire attraverso le vie urinarie fino a raggiungere i reni e causare pielonefrite. Questi casi possono richiedere il ricovero in ospedale dove verranno somministrati antibiotici per via endovenosa.

Se non ci si rivolge in modo tempestivo al medico, è probabile che l’infezione provochi effetti su altri organi e sistemi. Questo può portare a shock settico, una condizione che mette a rischio la vita.

Diagnosi

Sebbene le manifestazioni cliniche della cistite siano di solito molto evidenti, i medici ricorrono spesso a esami di laboratorio per confermare la diagnosi. Ciò non solo consente di determinare la presenza di un’infezione, ma anche di scoprire l’agente eziologico.

Gli esami più comuni sono:

  • Esame delle urine: la valutazione fisica, chimica e microscopica delle urine consente di diagnosticare un’infezione.
  • Urinocoltura: con un campione di urina è possibile osservare lo sviluppo di microrganismi in specifici terreni di coltura.
  • Emocromo completo: consente di fare la conta dei globuli bianchi, che di solito è elevata nelle infezioni batteriche.
  • Urea e creatinina: la misurazione di queste due sostanze presenti nel sangue permette di valutare la funzionalità renale.

Esistono anche procedure invasive come la cistoscopia, utilizzata per i casi non infettivi di cistite.

Trattamento

La cistite può essere trattata con antibiotici.
Nonostante il rischio di resistenza agli antibiotici, questi sono ancora il trattamento di scelta per la cistite.

Esistono molti tipi di antibiotici efficaci per la cistite. Tuttavia, la scelta del medico dipenderà da diversi fattori, soprattutto se non ha ancora a disposizione i valori dell’urinocoltura.

I dati epidemiologici disponibili e le particolari caratteristiche del paziente sono gli elementi più importanti di cui lo specialista deve tenere conto.

Secondo la Mayo Clinic, alcuni degli antibiotici più utili per queste infezioni includono:

  • Nitrofurantoina.
  • Cefalexina.
  • Trimetoprim / sulfametossazolo.
  • Ceftriaxone.
  • Ciprofloxacina e levofloxacina, a volte.

La durata del trattamento dipende dalla gravità dei sintomi e dal numero di recidive che la paziente ha avuto nel corso della sua vita.

In caso di complicazioni, il medico di solito opta per il ricovero per somministrare altri farmaci per via endovenosa.

Perché è importante evitare l’automedicazione nella cistite?

L’automedicazione è una pratica frequente, e spesso i farmaci a cui si ricorre senza previo parere del medico sono gli antibiotici.

L’uso costante e indiscriminato di antibiotici è causa di un fenomeno noto come antibiotico resistenza. I microrganismi sviluppano meccanismi molecolari progettati per resistere all’effetto dei farmaci. Ciò che è ancora più pericoloso è il fatto che tale resistenza può essere trasmessa ad altri batteri, aggravando il problema.

L’Organizzazione Mondiale della Sanità considera la resistenza agli antibiotici una delle maggiori minacce per la salute pubblica.

Per questo motivo, esorta sia i medici a non abusare nella prescrizione, sia i pazienti a non auto-medicarsi. In caso di dubbio la scelta giusta è rivolgersi al medico curante.

Diagnosi precoce e trattamento tempestivo: la soluzione alla cistite

In presenza di uno qualsiasi dei suddetti sintomi, si consiglia di andare dal medico il prima possibile. Sebbene nella maggior parte dei casi si tratti di un’infezione lieve, la possibilità che si sviluppi una complicanza aumenta con il passare dei giorni.

Per rendere il processo più sopportabile, sarà bene:

  • Seguire le indicazioni del medico alla lettera.
  • Bere molta acqua.
  • Andare in bagno quando è necessario: non trattenete la pipì!
  • Pulire bene la zona genitale con acqua.

In caso di dubbio, chiedete al vostro medico di fiducia.

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