Mal di schiena: sintomi, tipi, cause e trattamento

Sono diversi i fattori che possono causare il mal di schiena, soprattutto nella regione lombare. In alcuni casi, la causa va ricercata al di fuori della schiena.
Mal di schiena: sintomi, tipi, cause e trattamento
Diego Pereira

Scritto e verificato da el médico Diego Pereira in 31 marzo, 2021.

Ultimo aggiornamento: 31 marzo, 2021

Il mal di schiena è un motivo frequente di consultazione medica nelle cure primarie. Spesso, come avviene nel trauma, l’origine è nota. In altri casi, è necessaria una valutazione medica per avere una diagnosi precoce e un trattamento tempestivo.

Vediamo gli aspetti salienti di questa condizione. Continuate a leggere per saperne di più!

Sintomi principali

Quando è presente la febbre il mal di schiena è talvolta legato a un disturbo renale
Quando è accompagnato dalla febbre, il mal di schiena potrebbe derivare da un disturbo renale.

Le caratteristiche del mal di schiena variano notevolmente, a seconda della causa. Per quanto riguarda la posizione, la regione lombare è di solito la più colpita, causando un quadro clinico chiamato lombalgia.

Il dolore può obbedire a vari schemi, ad esempio può essere continuo o intermittente. Alcuni pazienti riferiscono una sensazione lacerante, ma in genere il dolore tende a essere più che altro opprimente.

Alcune situazioni possono peggiorare il dolore. Ad esempio, cambiare posizione e sollevare molto peso può provocare dolore nei pazienti con ernia del disco, una malattia della colonna vertebrale piuttosto frequente.

Quando invece è presente un’infezione, in particolare dei reni, possono verificarsi i seguenti sintomi:

  • Febbre (temperatura corporea superiore a 38,3 °C).
  • Nausea.
  • Vomito.
  • Sudorazione abbondante.
  • Sangue nelle urine.
  • Dolore, bruciore o prurito durante la minzione.

In caso di ostruzione delle vie urinarie, come spesso accade nei calcoli renali, è possibile avvertire anche un dolore intenso insieme a una sudorazione profusa (diaforesi).

Il mal di schiena può colpire anche la regione cervicale, il comune dolore al collo. Le alterazioni anatomiche delle vertebre in questa parte della colonna vertebrale possono portare a sensazioni anomale agli arti superiori, in particolare formicolio.

Tipi di mal di schiena

Il mal di schiena può essere classificato in base alla sua posizione anatomica in:

  • Cervicalgia, se ha origine nella regione del collo.
  • Dorsalgia o mal di schiena dorsale, se è nella parte posteriore del torace.
  • Lombalgia, se è nella regione lombare, appena dietro l’addome.

La sensazione di dolore nasce dalla presenza di numerosi nervi in queste aree. Poiché questi tendono a estendersi ad altre regioni del corpo, è possibile che siano alcune patologie a causare irritazione dei nervi e trasmettere il dolore alla schiena, anche se il problema originale non risiede lì.

È il caso di malattie del sistema urinario e altri disturbi gastrointestinali, in cui, a volte, il dolore può raggiungere la regione lombare.

La lombalgia può anche essere classificata in base al meccanismo patologico coinvolto nella meccanica e nell’infiammazione.

Nel primo caso, l’origine è di solito un problema anatomico (come ernie o compressione da parte di tumori), mentre le cause infiammatorie provocano danni progressivi all’interno del tessuto. L’artrite reumatoide è un esempio, sebbene di solito non colpisca la colonna vertebrale, ma le piccole articolazioni delle mani.

Quali sono le cause?

Tra le condizioni e patologie che possono scatenare il mal di schiena troviamo:

Malattie renali e delle vie urinarie

Nelle diagnosi differenziali prese in considerazione dai medici quando valutano un paziente con mal di schiena, vi sono i disturbi delle vie urinarie.

La colica renale è un tipo di dolore molto intenso che può interessare l’area che va dalla regione lombare alla regione inguinale sullo stesso lato. Si verifica a causa di un’ostruzione parziale o totale delle vie urinarie, di solito quando è presente un calcolo.

Sono numerosi i fattori di rischio legati a questa condizione, soprattutto diete con molti agrumi, bevande gassate, sale e poca acqua.

Anche una patologia infettiva può dar luogo al mal di schiena, che, a differenza della colica renale, di solito non esce dalla regione lombare.

Questo è il caso della pielonefrite, un termine che si riferisce all’infiammazione del tessuto renale; talvolta è il risultato di un’infezione da batteri come l’Escherichia coli, responsabile di molte malattie infettive delle vie urinarie.

Ernia del disco

La colonna vertebrale è costituita da strutture ossee chiamate vertebre, che circondano il midollo spinale. Da quest’ultimo organo partono i nervi periferici, che si distribuiscono in tutto il corpo per dare origine ai movimenti e percepire gli stimoli.

Le vertebre sono separate da un tessuto molle chiamato disco intervertebrale. In alcuni casi, può spostarsi dalla sua posizione originale verso l’area di innervazione. Questo può generare una compressione e una stimolazione significative dei nervi, che si traduce in un forte dolore.

Quest’ultima, infatti, è la definizione di ernia del disco. Come le ernie addominali, di solito si verifica a seguito di uno sforzo fisico intenso. I pazienti con alterazioni del tessuto connettivo (come la sindrome di Ehlers-Danlos) hanno maggiori probabilità di soffrire di questa malattia.

Tende a manifestarsi nei giovani (soprattutto sotto i 40 anni) e, in una piccola percentuale di casi, può provocare dolori invalidanti. Il trattamento chirurgico ha l’obiettivo di prevenire lesioni più significative ed eliminare la causa della malattia.

Spondilite anchilosante

È una malattia infiammatoria che dà origine a lesioni progressive delle vertebre, in particolare della zona lombare. Di solito si manifesta tra i 20 e i 40 anni di età, ed ha la particolarità di presentarsi in concomitanza con altre malattie infiammatorie, soprattutto del tessuto oculare, dando origine a quadri clinici quali uveite e irite.

I pazienti con spondilite anchilosante spesso presentano dolore lombare che va e viene. Tuttavia, in assenza di un trattamento specifico, possono svilupparsi deformità spinali, con significative conseguenze funzionali (dolorose) ed estetiche.

È nota per avere una forte componente genetica, poiché è stata associata a mutazioni in vari geni. Questi possono essere ereditati, quindi avere una storia familiare di questo tipo di artrite aumenta notevolmente il rischio di soffrirne.

Esami diagnostici nel mal di schiena

La risonanza magnetica è uno degli esami che permettono di risalire alla causa del mal di schiena
La risonanza magnetica è utile nella valutazione di ernie discali e stati infiammatori della colonna vertebrale.

In generale, la diagnosi delle cause del mal di schiena si avvale di un approccio clinico ed esami complementari. Alcuni di questi sono:

  • Emocromo completo. Un aumento di globuli bianchi può essere indicativo di un’infezione.
  • Radiografia. Permette di rilevare fratture (in caso di trauma) e, in rari casi, calcoli urinari, purché costituiti da calcio.
  • Tomografia computerizzata. È una tecnica che, attraverso l’emissione di radiazioni, permette di osservare lesioni ed elementi che comprimono i nervi.
  • Risonanza magnetica nucleare. Ha il vantaggio di consentire una migliore visione delle strutture nervose; utile nella la valutazione di ernie discali o lesioni del rachide cervicale.

Trattamento

Dipende dalla causa che scatena il dolore. Il trattamento ha l’obiettivo di alleviare i sintomi ed agire sulla causa.

  • I farmaci antinfiammatori non steroidei, come l’ibuprofene o il diclofenac, sono ottimi per ridurre il dolore. Possono anche far parte del trattamento specifico nei casi di artrosi.
  • L’opzione chirurgica è necessaria, ad esempio, in caso di ernie discali, traumi e calcoli renali molto grandi. In quest’ultimo caso, la nefrolitotomia percutanea è una delle procedure più indicate dagli urologi.

In ogni caso è necessaria una valutazione clinica da parte dello specialista.

Non aspettate, parlatene con il medico

Quando il dolore è costante, intenso o ha sintomi associati, è il momento di andare dal medico. Il medico di base vi indirizzerà allo specialista del caso, ortopedico, internista, traumatologo, neurochirurgo o urologo.

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