Ecografia

Oggi, grazie a questa tecnica, è possibile valutare in modo preciso le dimensioni del bambino e i suoi movimenti, oltre a conoscerne con esattezza il sesso.
Ecografia
María Vijande

Scritto e verificato da la farmacéutica María Vijande in 19 agosto, 2021.

Ultimo aggiornamento: 19 agosto, 2021

L’ecografia è una tecnica diagnostica per immagini. Utilizza onde sonore ad alta frequenza e permette di osservare gli organi e le strutture all’interno del corpo. Le principali strutture osservate sono di solito il cuore, i vasi sanguigni, i reni, il fegato e le articolazioni.

Inoltre, è la tecnica d’elezione per monitorare la gravidanza e il feto. A differenza dei raggi X, gli ultrasuoni non espongono il corpo alle radiazioni, quindi sono più sicuri.

Per eseguire l’ecografia viene utilizzata una piccola sonda chiamata trasduttore, molto simile a un “microfono”, che emette le onde ultrasoniche. Queste onde vengono quindi trasmesse alla zona del corpo in esame e se ne riceve l’eco.

Il trasduttore rileva l’eco dalle onde sonore che verrà infine trasformata dal computer in immagine.

Le origini dell’ecografia

Nel 1942, lo psichiatra austriaco Karl Dussik stava cercando di rilevare i tumori cerebrali registrando il passaggio dei raggi sonori attraverso il cranio dei pazienti. A questa tecnica, che permetteva di identificare i ventricoli misurando l’attenuazione degli ultrasuoni attraverso il cranio, diede il nome di iperfonografia del cervello.

Con questo procedimento, per mezzo di un oscillografo, dispositivo che registra le onde sonore o ondulazioni, si potevano ottenere delle registrazioni unidimensionali, tracce simili a quelle rilasciate da un elettrocardiogramma o un encefalogramma. A partire da questa scoperta, sono stati elaborati molti altri metodi diagnostici basati su suoni e immagini.

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Negli anni ’80, con l’avvento del computer, le macchine ad ultrasuoni andarono incontro ad una rivoluzione. Fu possibile, infatti, elaborare direttamente le onde e ottenere immagini in tempo reale. Permise, inoltre, di stampare le immagini che lo specialista riteneva importanti e conoscere, con precisione totale, le dimensioni degli organi.

Al giorno d’oggi, le ecografie possono offrire immagini tridimensionali o in quattro dimensioni che forniscono un’immagine completa e precisa, soprattutto del feto.

Quali strumenti sono necessari per eseguire un’ecografia?

L’ecografia è una tecnica facile e sicura da eseguire. Il macchinario è composto da due parti e, per funzionare, richiede l’applicazione di uno speciale gel. Pertanto, per fare un’ecografia è necessario:

  • Gel: applicato sulla zona da studiare, funge da conduttore di ultrasuoni.
  • Ecografo e trasduttore: invia le onde ultrasoniche che si riflettono nelle strutture interne del corpo. Queste informazioni vengono analizzate dal computer, che crea un’immagine sullo schermo dell’organo sottoposto a scansione. Esistono diversi tipi di sonde, a seconda della struttura da esaminare: lineari, settoriali, convesse ed endocavitarie.

Tipi di ecografie

Le ecografie più comuni sono le seguenti:

  • Addominale: viene utilizzata per rilevare le alterazioni degli organi addominali, come i reni, il fegato o il pancreas. Permette, tra le altre cose, di individuare pietre nella cistifellea o tumori.
  • Renale: serve per valutare i reni e il tratto urinario.
  • Ostetrica: impiegata nella diagnosi prenatale per monitorare lo sviluppo del feto durante la gestazione.
  • Pelvica: permette di risalire alla causa del dolore pelvico, come la gravidanza ectopica. Possono essere rilevati anche tumori o masse.
  • Mammaria: consente di esaminare il parenchima mammario e i cavi ascellari.
  • Testicolare: permette di valutare il contenuto dei testicoli.
  • Altre: vascolare, dell’apparato locomotore, ecocardiogramma, interventistica, tiroidea, prostatica, ecc.
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Nuove tecniche ad ultrasuoni

Una tecnica diagnostica sempre più utilizzata è l’ecografia Doppler. Il suo nome deriva dall’effetto Doppler che utilizza, basato sull’apparente cambiamento di frequenza in un’onda percepita dall’osservatore.

Viene utilizzata, soprattutto, come primo passo nello studio dei vasi sanguigni. Tuttavia, in molti casi deve essere seguita da un’arteriografia o una venografia.

Infine dobbiamo menzionare un’altra evoluzione delle ecografie tradizionali, l’ecografia quadridimensionale o 4D. Questa tecnica viene utilizzata in modo speciale in gravidanza, per il significato emozionale che può comportare, offrendo un’immagine molto più nitida.

Grazie a questa tecnica è possibile percepire chiaramente le dimensioni del bambino e i suoi movimenti, oltre a conoscerne con precisione il sesso. Tuttavia, si deve tener conto che questa modalità non implica alcun progresso nella diagnosi rispetto all’ecografia 3D.

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