Vene varicose: sintomi, cause, prevenzione e trattamento

La comparsa delle varici è in genere legata al passare degli anni, motivo per cui tendono a essere sottovalutate. È invece importante diagnosticarle e trattarle, per evitare un aggravamento e complicazioni più serie.

La circolazione venosa è composta da una rete di vasi di diverso calibro, incaricati di riportare il sangue dagli organi al cuore. Dispone di un sistema di valvole che le consente di svolgere il suo lavoro in modo soddisfacente. Un difetto in una delle valvole può portare, tuttavia, alla comparsa delle vene varicose.

Le vene sono costituite da un tessuto muscolare molto sottile, quindi non mantengono una pressione costante, fatto che rende più difficile il ritorno venoso. Questa difficoltà è maggiore negli arti inferiori, che però hanno a disposizione diversi meccanismi, dall’aspirazione per pressione intra-addominale alle valvole venose.

Le varici possono essere definite in modo semplice come la dilatazione patologica e permanente delle vene, che di solito assumono una disposizione tortuosa. Possono apparire in qualsiasi punto del corpo, sebbene siano più frequenti nelle gambe. Secondo le statistiche, la malattia varicosa interessa anche gli uomini ma predilige le donne, arrivando a colpire fino al 40-78% delle donne oltre i 60 anni.

Sintomi

Il dolore alle gambe è uno dei sintomi delle vene varicose.
Il dolore alle gambe è uno dei sintomi delle vene varicose.

Gli arti inferiori hanno un sistema venoso superficiale e uno profondo, quindi i sintomi delle vene varicose possono variare a seconda del sistema interessato. Non sono sempre visibili quando colpiscono le vene profonde, sebbene possano essere palpabili e tese all’inizio della malattia.

Possono aumentare gradualmente di dimensioni, emergere e diventare molto evidenti, soprattutto nella posizione in piedi. Oltre ad essere visibili sotto la pelle, si possono avvertire sintomi come:

  • Sensazione di pesantezza, pienezza e dolore alle gambe.
  • Edema simile alla ritenzione idrica.
  • Prurito o bruciore alle gambe.
  • Crampi notturni.
  • Presenza di vene più piccole in superficie, rossastre o bluastre.

Se le vene varicose non vengono trattate in tempo, la circolazione sanguigna negli arti inferiori ne viene compromessa e può comparire una sindrome chiamata insufficienza venosa profonda. Questa sindrome si può manifestare con sintomi come:

  • Grave gonfiore.
  • Forte dolore quando si sta seduti o in piedi per molto tempo.
  • Pelle secca e squamosa che si stacca facilmente.
  • Cambiamenti nel colore della pelle.
  • Ulcere alle caviglie di difficile guarigione.

Cause delle vene varicose

Nella maggior parte dei casi, le vene varicose hanno un’eziologia sconosciuta, tuttavia, sono spesso associate a insufficienza delle valvole venose.

Questa patologia è caratterizzata dalla chiusura incompleta delle valvole, che causa un ritorno del sangue e la dilatazione delle vene.

Le vene varicose possono apparire a causa di una debolezza nelle pareti delle vene, primaria o secondaria a una lesione. In questo caso, i vasi non sono in grado di gestire grandi volumi di sangue e tendono a dilatarsi.

I fattori genetici hanno una certa influenza sull’insorgere della malattia, secondo varie ricerche.

Non è stato ancora possibile collegare un gene specifico con l’alterazione, tuttavia, la maggior parte delle persone che soffrono di vene varicose hanno una storia familiare della malattia.

Fattori di rischio

Nonostante tutte le cause descritte, in molti casi è impossibile determinare un’origine specifica. Tuttavia, sono molte le situazioni in grado di indebolire le vene degli arti inferiori.

Si possono individuare una serie di fattori che predispongono alla comparsa delle vene varicose, tra i quali spiccano:

  • Sesso femminile.
  • Stare in piedi o seduti a lungo.
  • Obesità.
  • Variazioni nei livelli di estrogeni.
  • Età.
  • Gravidanze multiple
  • Uso di indumenti stretti e scarpe col tacco alto.

Diagnosi

La diagnosi delle vene varicose è molto semplice e sfrutta sia l’anamnesi che l’esame obiettivo. Lo specialista chiederà innanzitutto informazioni sull’insorgenza dei sintomi e sulle circostanze. Di solito, il dolore e gli altri sintomi compaiono dopo essere stati in piedi a lungo.

L’esame fisico è molto utile e può confermare la diagnosi. Inoltre, verranno ricercati i segni di insufficienza venosa cronica come ulcere o cambiamenti trofici nella pelle. Il test del laccio emostatico non è invece più utilizzato.

Una volta confermata la presenza di vene varicose, il medico dovrà indicare un esame di diagnostica per immagini per valutare la gravità della situazione. L’esame più comune è l’ecografia o ecodoppler, tuttavia sono utili anche i raggi X e le scansioni TC .

Trattamento delle vene varicose

Vene varicose e trattamento.
Il trattamento dipende dalla gravità della malattia varicosa.

Il trattamento dipende in gran parte dalla gravità delle varici. Nei casi più lievi dovrebbe essere preferito un trattamento minimamente invasivo.

Una delle indicazioni è quella di apportare modifiche alla dieta e fare esercizio fisico regolare per ridurre l’eventuale sovrappeso, oltre ad un’adeguata idratazione in caso di alterazioni della pelle.

Le calze compressive sono in genere molto utili. Rallentano la progressione della patologia, riducono i sintomi ed evitano complicazioni, poiché aumentano il ritorno del sangue venoso al cuore.

Alcuni farmaci chiamati flebotonici sono indicati per alleviare il gonfiore e accelerare la guarigione delle ulcere, sebbene non agiscano sulle vene varicose o ne prevengano la progressione. Trattamenti più invasivi sono la scleroterapia e la rimozione della varice o flebectomia.

La scleroterapia consiste nell’iniezione di una sostanza irritante all’interno della vena varicosa che provocherà la cicatrizzazione e l’occlusione della stessa. La flebectomia è la rimozione chirurgica della vena interessata, entrambe le procedure sono molto invasive ma si stima che abbiano una percentuale di successo che raggiunge il 90%.

Come prevenire la comparsa delle vene varicose?

Attualmente non esiste un metodo completamente efficace per prevenire le vene varicose poiché sono il prodotto di molti fattori.

Tuttavia, alcuni semplici accorgimenti possono ridurre la probabilità che le vene degli arti inferiori si dilatino.

Il modo migliore per prevenire la comparsa delle vene varicose è eliminare i fattori di rischio sopra menzionati. Fare qualche cambiamento nello stile di vita è in genere molto utile, ad esempio:

  • Muovere spesso le gambe.
  • Evitare di stare in piedi o seduti a lungo.
  • Fare regolare esercizio fisico e seguire una dieta equilibrata.
  • Bere molti liquidi.
  • Evitare l’obesità e il sovrappeso.
  • Indossare scarpe comode.
  • Evitare gli indumenti stretti.

Una patologia che può complicarsi

La comparsa delle vene varicose sulle gambe è in genere legata al passare degli anni, motivo per cui tendono a essere sottovalutate. Tuttavia, è sempre necessario consultare un medico per prevenire un peggioramento.

Le vene varicose generano la stasi del sangue agli arti inferiori, fatto che può favorire la formazione di trombi. Questi possono migrare in qualsiasi punto del corpo, andare a ostruire un vaso sanguigno e causare gravi danni. In questo senso, è di vitale importanza sottoporsi a visita specialistica e trattare la patologia per evitare complicazioni.

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