Ansia notturna: cause, conseguenze e come superarla

L'ansia notturna si manifesta con nervosismo, iperattività, irritabilità, e diversi sintomi vegetativi (sudorazione, aumento del battito cardiaco, nausea, ecc.) ma, soprattutto, con l'incapacità di controllare i pensieri. Ma perché appare e come affrontarla?
Ansia notturna: cause, conseguenze e come superarla
Laura Ruiz Mitjana

Scritto e verificato da la psicóloga Laura Ruiz Mitjana in 22 aprile, 2021.

Ultimo aggiornamento: 22 aprile, 2021

I disturbi d’ansia, insieme alla depressione, sono uno dei disturbi mentali più diffusi. Molte persone soffrono di ansia durante il giorno, ma di notte? In questo caso parliamo di ansia notturna.

L’ansia notturna compare proprio quando andiamo a letto o nel cuore della notte (facendoci svegliare). In questo secondo caso, può manifestarsi attraverso un attacco di panico notturno, oppure attraverso una iperattivazione del corpo.

Una persona che soffre di ansia notturna (come accade nell’ansia diurna) si sente nervosa, iperattiva, irritabile, con vari sintomi vegetativi (sudorazione, aumento del battito cardiaco, nausea, vomito, ecc.) e, soprattutto, con l’incapacità di controllare i pensieri. Ma perché appare e come affrontarla?

Ansia e ansia notturna

L'ansia notturna è un disturbo diffuso
I sintomi derivati dall’ansia notturna sono molteplici.

L’ansia notturna è quella che si manifesta durante la notte, quando andiamo a letto o nel bel mezzo del sonno. Ma innanzitutto, che cos’è l’ansia?

L’ansia è un’emozione adattativa accompagnata da uno stato fisiologico caratteristico, che appare quando siamo esposti a una minaccia o un pericolo imminente. In questi casi, il nostro corpo si prepara ad agire (a fuggire o a combattere).

È un meccanismo ancestrale molto primitivo che ha permesso ai nostri antenati di sopravvivere. Ma… oggi è un meccanismo utile?

Ansia disfunzionale

Quando l’ansia appare senza una causa apparente (o per una causa “ingiustificata”), si parla di ansia disadattiva o disfunzionale. Potremmo dire che, al momento, questo è il tipo di ansia più frequente nella società del XXI secolo (disadattiva), e soprattutto nelle città.

Perché? Perché in generale, nell’ambiente urbano non sono presenti grandi minacce per la nostra incolumità fisica. In altre parole: stiamo parlando di un’ansia che nasce per cause diverse dalla minaccia alla propria vita.

Ansia: un problema mondiale

Secondo l’Organizzazione Mondiale della Sanità, le forme d’ansia erano nel 2006 i disturbi mentali più comuni nei servizi di assistenza primaria in tutto il mondo.

Nel 2005, nella popolazione adulta, la prevalenza dei disturbi d’ansia era del 12% (WHO, 2005). Attualmente, la prevalenza annuale dell’ansia generalizzata è del 3% e la prevalenza globale è del 5% nella popolazione.

Perché soffriamo di ansia?

Molte volte l’ansia disadattiva o disfunzionale appare come risultato dei nostri pensieri o di specifiche preoccupazioni. Nella maggior parte dei casi, l’ansia disadattiva è legata a pensieri focalizzati sul futuro (cioè a causa di eventi non ancora accaduti ma che stiamo anticipando).

Tuttavia, potrebbero esistere più cause dietro questa alterazione fisiologica ed emotiva, come vedremo subito.

Due tipi di ansia notturna

L’ansia notturna può manifestarsi sia al momento di andare a dormire che durante il sonno (quando ci svegliamo nel cuore della notte, per esempio).

Quando si verifica prima di coricarsi, si ha grande difficoltà ad addormentarsi (insonnia). Molte volte, ciò è dovuto a pensieri e preoccupazioni che impediscono di dormire.

Quando l’ansia notturna compare nel cuore della notte, può essere dovuta a un attacco di panico notturno o ad un altro tipo di ansia (generalizzata, ad esempio). In casi estremi, l’ansia notturna può mantenerci svegli tutta la notte.

Oltre all’incapacità di prendere sonno o un risveglio ansioso nel cuore della notte, possono comparire altri sintomi fisiologici/vegetativi, comportamentali e psicologici.

Cause dell’ansia notturna

Le cause dell’ansia notturna possono essere molteplici, alcune le abbiamo già viste. Le più comuni sono:

Pensieri focalizzati sul futuro

Alcuni specialisti affermano che l’ansia nasce da un “eccesso di futuro” e la depressione da un “eccesso di passato”. Queste espressioni si riferiscono al tipo di pensieri sperimentati. Nell’ansia, i pensieri sono spesso concentrati sul futuro.

Questa forma di anticipazione (in genere di eventi negativi) può causare l’ansia notturna. I pensieri tipici sono: “Non so come andranno le cose domani”, “Il futuro è incerto”, “Non so cosa succederà”.

È, soprattutto, il pensiero su cosa dovremmo fare il giorno dopo che ci invade proprio nel momento di andare a dormire, e che talvolta diventa ruminante.

Pensieri negativi e preoccupazioni

L’ansia notturna può essere scatenata da preoccupazioni, pensieri negativi e ruminanti.

Questa ruminazione negativa ci fa cambiare punto di vista poco prima di andare a letto, e questo ci attiva e ci tiene svegli.

Disturbi d’ansia

Naturalmente, soffrire di un disturbo d’ansia di base può tradursi in ansia notturna. Tra questi, il più comune è il disturbo d’ansia generalizzato (GAD).

Questo disturbo è caratterizzato dalla presenza di una preoccupazione o di ansia persistente per eventi specifici, che è sproporzionata all’impatto degli eventi stessi.

Una persona con GAD è ossessivamente concentrata alla risoluzione del problema, all’analisi degli scenari peggiori; percepisce le situazioni e gli eventi come minacciosi (anche quando non lo sono), ha difficoltà ad affrontare situazioni di incertezza, ecc.

Altre cause

Anche i disturbi del sonno possono essere una delle cause dell’ansia notturna (oltre che una delle sue conseguenze). Parliamo di insonnia, terrori notturni, incubi, sindrome delle gambe senza riposo, ecc.

Conseguenze

Le conseguenze dell’ansia notturna sono diverse. La principale è l’insonnia. L’ansia può portare a grandi difficoltà ad addormentarsi (insonnia iniziale) o mantenere il sonno (insonnia da mantenimento del sonno).

Nel secondo caso, il soggetto si sveglia ripetutamente durante la notte o non può più addormentarsi. D’altra parte, l’insonnia può anche essere insonnia terminale (quando la persona si sveglia presto, molto prima di quanto vorrebbe e non può più tornare a dormire).

Interferenza nella nostra vita

L’ansia notturna può anche causare altri disturbi del sonno e della veglia (ad esempio, frequenti risvegli, incubi, terrori notturni…). Pertanto, quando la persona si sente ansiosa, può finire per subire una diminuzione della quantità e della qualità delle ore di sonno.

Ciò porta ad altre conseguenze, come prestazioni scolastiche o lavorative inferiori, irritabilità, preoccupazione, disagio, stanchezza, affaticamento, ecc. In breve, riduce notevolmente la nostra qualità di vita e il benessere psicofisico.

Come superarla

L'ansia notturna può essere affrontata con la psicoterapia.
La psicoterapia è una buona opzione in questi casi.

Se soffriamo di disturbo d’ansia, sia esso notturno o di altro tipo, la scelta migliore è cercare un aiuto professionale (soprattutto se l’ansia è ricorrente o è diventata cronica).

I trattamenti più efficaci e ampiamente utilizzati per l’ansia sono le tecniche di rilassamento e / o respirazione e la terapia cognitiva. Attraverso quest’ultima, si lavora sul pensiero, con strategie utili per combattere i pensieri negativi e sostituirli con pensieri più realistici e funzionali.

La terapia cognitiva (e anche la terapia cognitivo-comportamentale) parte dal principio che un lavoro eseguito sui pensieri abbia un impatto positivo sulle emozioni, sui comportamenti e sugli atteggiamenti. Nell’ansia, ciò è di grande importanza.

Strategie per prevenire e combattere l’ansia notturna

Oltre alla terapia, possono essere utili alcune strategie per la gestione dell’ansia notturna:

  • Fermare il pensiero: si applica ai pensieri ruminanti o invasivi.
  • Igiene del sonno: comprende una serie di misure per promuovere una buona qualità del riposo.
  • Meditazione o il mindfulness: queste tecniche possono essere molto utili per ridurre i livelli di attivazione del corpo prima di andare a letto.
  • Tecniche di rilassamento o respirazione: sono molto efficaci, come le precedenti, per ridurre i livelli di attivazione (e anche per ridurre il flusso dei pensieri ansiosi).
  • Abitudini di vita sane: fare sport (ma non prima di andare a dormire), mangiare in modo equilibrato, ridurre il consumo di stimolanti, avere orari regolari.

L’ansia, un disturbo da non ignorare

Soffrire di ansia notturna può interferire in modo negativo con la nostra vita quotidiana, perché ci impedisce di riposare bene. Se pensate di soffrire di questa forma d’ansia, non esitate a chiedere un aiuto specialistico.

Un buon professionista vi aiuterà a risalire alla causa del disagio e a combatterla. Inoltre, vi offrirà supporto lungo il vostro percorso di recupero del benessere personale.

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