Diagnosi di ipoglicemia: come si realizza?

L'ipoglicemia è una complicazione comune del diabete. Il test diagnostico è molto semplice e può essere eseguito comodamente da casa.
Diagnosi di ipoglicemia: come si realizza?

Scritto da Luis Rodolfo Rojas Gonzalez, 05 luglio, 2021

Ultimo aggiornamento: 05 luglio, 2021

L’ipoglicemia è una condizione in cui la concentrazione di glucosio nel sangue scende al di sotto dei livelli normali. Si tratta di una complicanza comune nelle persone con diabete di tipo 1 e di tipo 2, legata ad una gestione non corretta della malattia. In che cosa consiste la diagnosi dell’ipoglicemia? Continuate a leggere!

Secondo l’American Diabetes Association (ADA), un paziente diabetico è in ipoglicemia quando i livelli di zucchero nel sangue sono inferiori a 70 milligrammi per decilitro. La diagnosi di questa condizione è molto semplice e si basa sull’identificazione dei sintomi e sui risultati degli esami di laboratorio.

Come si ottiene una diagnosi di ipoglicemia?

Identificazione dei sintomi

Diagnosi di ipoglicemia: anamnesi
Identificare i sintomi dell’ipoglicemia è essenziale all’interno e all’esterno dell’ambiente ospedaliero.

Le persone diabetiche dovrebbero essere pienamente informate sui sintomi dell’ipoglicemia, essendo una condizione frequente. Le possibili cause sono numerose, sebbene sia comune che si manifesti dopo un intenso esercizio fisico o dopo lunghe ore di digiuno.

I sintomi possono variare da persona a persona, tuttavia sono spesso molto simili. Tra le manifestazioni cliniche più frequenti dell’ipoglicemia, spiccano:

  • Tremore.
  • Aumento improvviso dell’appetito.
  • Irritabilità.
  • Confusione.
  • Aumento della frequenza cardiaca.
  • Sudorazione e brividi.

Si tratta di una condizione molto frequente; secondo alcuni studi fino al 90% dei pazienti trattati con insulina ha un episodio di ipoglicemia almeno una volta nella vita. L’ipoglicemia grave può portare a eventi cardiovascolari, coma e persino alla morte; quindi individuarla in modo tempestivo è essenziale.

Storia clinica

È importante notare che le persone non diabetiche che accusano frequenti sintomi di ipoglicemia dovrebbero consultare il medico il prima possibile. Il medico analizzerà la storia medica e prescriverà una serie di esami per risalire alla causa.

In questo senso, è necessario valutare l’anamnesi personale e familiare e i sintomi presentati. Sarà importante, inoltre, collegare i sintomi dell’ipoglicemia con l’assunzione di cibo, soprattutto nei bambini piccoli.

Durante l’esame obiettivo, il medico cercherà segni di patologie sottostanti che possano spiegare i sintomi presentati, ad esempio l’ipertiroidismo.

Esami di laboratorio nella diagnosi dell’ipoglicemia

La diagnosi della glicemia si ottiene attraverso le analisi del sangue, che mostreranno con precisione i livelli di zucchero nel sangue. Inoltre, sono molto utili per identificare la causa esatta nei pazienti senza diagnosi di diabete.

Determinazione della glicemia capillare

L’esecuzione di un esame del sangue mentre sono presenti i sintomi dell’ipoglicemia consentirà una diagnosi tempestiva della condizione. Mostrerà immediatamente i livelli di glucosio nel sangue, confermando in modo certo l’ipoglicemia.

Questo test può essere eseguito dai pazienti comodamente da casa utilizzando un dispositivo chiamato glucometro. La procedura è veloce, sicura e affidabile e offre risultati in pochi minuti. Per eseguire una misurazione affidabile della glicemia capillare, è necessario seguire i seguenti consigli:

  1. Lavare e asciugare le mani per rimuovere eventuali residui di cibo.
  2. Eseguire una piccola puntura sulla punta di un dito con la lancetta per estrarre una goccia di sangue .
  3. Prelevare la goccia di sangue con l’apposita striscia reattiva, che verrà inserita nel glucometro.
  4. Rimuovere la striscia e smaltirla correttamente insieme alla lancetta.

Nonostante sia un test rapido e affidabile, va notato che esiste un piccolo margine di errore. Infatti, il valore riportato sul glucometro può essere fino al 15% inferiore al valore misurato nel plasma.

Altri esami

Come si diagnostica l'ipoglicemia? prelievo di sangue
Oltre alla classica misurazione della glicemia, potrebbero essere necessari altri esami per determinare l’origine dello squilibrio.

I pazienti che presentano episodi ripetuti di ipoglicemia e a cui non è stato diagnosticato il diabete mellito dovrebbero sottoporsi ad altri esami del sangue per determinare la causa precisa. Bassi livelli di zucchero nel sangue possono essere il risultato di molteplici disturbi metabolici che richiedono cure mediche immediate.

Tra i test analitici che si possono eseguire, spiccano i seguenti:

  • Misurazione plasmatica dei corpi chetonici.
  • Concentrazione di acidi grassi liberi.
  • Determinazione dell’insulina, del peptide C, del cortisolo e dell’ormone della crescita.

Interpretazione dei risultati

Il risultato degli esami del sangue è immediato nella diagnosi dell’ipoglicemia. Come accennato in precedenza, questa condizione si verifica nelle persone diabetiche quando hanno una concentrazione di glucosio nel sangue inferiore a 70 milligrammi per decilitro.

Questi valori cambiano nelle persone senza alcun tipo di diabete. In questo caso, si parla di ipoglicemia quando è inferiore a 50 milligrammi per decilitro. Gli esami di laboratorio consentono anche di determinare la gravità della situazione, suddividendo l’ipoglicemia in:

  • Primo livello: valori glicemici inferiori a 70 milligrammi per decilitro ma superiori a 54 milligrammi per decilitro.
  • Secondo livello: glicemia inferiore a 54 milligrammi per decilitro.
  • Ipoglicemia di terzo livello o grave: presenza di alterazioni fisiche e psicologiche che richiedono cure mediche immediate.

Diagnosi differenziale

I sintomi dell’ipoglicemia sono molto generici e simili a quelli di altre patologie. L’esame del sangue è quindi fondamentale per una una diagnosi differenziale. Tra le malattie che possono generare sintomi simili all’ipoglicemia, spiccano:

  • Insufficienza cardiaca, epatica o renale.
  • Effetti collaterali di alcuni farmaci.
  • Malnutrizione.
  • Disturbi psichiatrici come ansia o depressione.
  • Disturbi endocrini e metabolici come l’ipertiroidismo.
  • Iperinsulinemia.

Un controllo regolare permette una diagnosi dell’ipoglicemia tempestiva

Tutti i pazienti diabetici dovrebbero procedere a un monitoraggio costante dei livelli di zuccheri nel sangue attraverso l’uso di un glucometro. In questo modo viene facilitata la diagnosi di possibili variazioni glicemiche un trattamento tempestivo. 

Il medico vi indicherà i momenti indicati per prendere i valori della glicemia, tuttavia è meglio eseguire la misurazione sempre alla stessa ora. Il controllo a casa e il monitoraggio costante sono fondamentali nel trattamento di malattie croniche come il diabete, con l’obiettivo di prevenire le complicanze.

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