Come funziona la ghiandola tiroidea?

La ghiandola tiroide è conosciuta come il "centro di regolazione" del corpo poiché influenza il funzionamento di vari organi e sistemi. Cosa c'è da sapere?
Come funziona la ghiandola tiroidea?

Scritto da Maite Córdova Vena, 27 giugno, 2021

Ultimo aggiornamento: 27 giugno, 2021

Sebbene sia essenziale per la salute, è solo quando ci viene diagnosticato un problema che ci fermiamo a pensare a come funziona la ghiandola tiroidea. Tuttavia, è importante saperne di più. Per questo motivo, in questo articolo vedremo gli aspetti principali.

La tiroide è situata nella parte anteriore del collo. Ha la forma di una farfalla e svolge molteplici funzioni, dalla regolazione della temperatura corporea alla frequenza cardiaca, dall’appetito, al sonno. Per svolgere tutte queste funzioni, produce ormoni tiroidei.

Non è possibile parlare di tiroide senza menzionare i suoi ormoni e la sua relazione con il metabolismo dello iodio. Vediamo alcuni concetti.

Ormoni tiroidei

Come funziona la tiroide: ormoni nel circolo sanguigno
Gli ormoni tiroidei viaggiano attraverso il circolo sanguigno ed esercitano i loro effetti su quasi tutti i tessuti del corpo.

Come spiegano gli esperti dell’American Thyroid Association, per svolgere tutte le sue funzioni, la tiroide produce ormoni tiroidei (T1, T2, T3, T4, TSH). Queste macromolecole passano nel circolo sanguigno per essere trasportate a tutti i tessuti del corpo.

Gli ormoni tiroidei sono essenziali per lo sviluppo e la salute umana. Nei bambini sono particolarmente importanti nella crescita corporea e lo sviluppo cerebrale e scheletrico. Negli adulti, per l’attività metabolica.

Permettono, inoltre di utilizzare l’energia e di mantenere la temperatura corporea a livelli normali; contribuiscono alla normale funzione del cervello, del cuore, dei muscoli e di altri organi. Per questo, quando abbiamo un problema alla tiroide, non sperimentiamo solo sintomi cardiaci o metabolici, ma di vario genere.

  • Esistono due tipi di ormoni tiroidei biologicamente attivi: la tiroxina (T4), che corrisponde al 93% dell’ormone secreto dalla ghiandola tiroidea, e la triiodotironina (T3).
  • L’Associazione spagnola per il cancro alla tiroide indica che “la numerazione 1, 2, 3, 4 è correlata alla quantità di iodio nella sua composizione”.

Fabbisogno di iodio

Poiché l’organismo non è in grado di produrre iodio in modo naturale, deve essere ottenuto attraverso alimenti come alghe, pesce, latticini e sale iodato, nell’ambito di una dieta equilibrata. Questa dovrebbe tenere conto delle esigenze individuali, in base al sesso, all’età e allo stato di salute.

  • Per produrre sufficiente tiroxina, una persona adulta deve assumere circa 150 microgrammi di iodio al giorno, ovvero circa 50 grammi all’anno.
  • Le donne incinte hanno un fabbisogno maggiore che può arrivare fino a 220 microgrammi al giorno.
  • Nei bambini, il fabbisogno di iodio varia in base all’età.
  • Gli esperti indicano che sia nei bambini che negli adulti, quando l’assunzione di iodio è inferiore al fabbisogno, la proporzione che viene catturata e utilizzata nella tiroide aumenta rispetto a quella che viene eliminata con le urine. Quando invece l’assunzione è superiore al fabbisogno, viene eliminata con le urine una parte maggiore.

Disturbi della tiroide

Come funziona la tiroide: malattie autoimmuni
Un esempio di patologie tiroidee sono quelle causate dalle malattie autoimmuni. In questi casi può verificarsi sia ipo che ipertiroidismo.

I disturbi della tiroide più conosciuti sono l’iper e l’ipotiroidismo. Questi termini si riferiscono a un malfunzionamento della ghiandola tiroidea, o perché non può produrre abbastanza ormone tiroideo (ipotiroidismo ) o perché lo produce in eccesso (ipertiroidismo).

Altri disturbi della tiroide includono il gozzo (che comporta un eccessivo ingrossamento della ghiandola) e il tumore della tiroide.

Anche se tutte le malattie della tiroide hanno un impatto più o meno globale sul corpo, i sintomi variano.

Così, mentre l’ipotiroidismo può presentare, ad esempio, una maggiore sensibilità o addirittura intolleranza al freddo, nell’ipertiroidismo può verificarsi il contrario, cioè una maggiore sensibilità o intolleranza al caldo.

Naturalmente, il trattamento per ciascuna di queste malattie è diverso. Ciò significa che non esiste un unico trattamento per tutte le malattie che colpiscono la funzione tiroidea.

Vi è stato diagnosticato un problema alla tiroide? Se è così, prestate attenzione alle indicazioni fornite dal medico, e risolvete con lui tutti i dubbi sul funzionamento della ghiandola tiroidea.

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