8 curiosità sulla memoria, secondo la scienza

Si è scoperto che sono molte le persone a condividere il falso ricordo secondo cui Nelson Mandela è morto in prigione, fatto che non è accaduto. Si tratta dell'effetto Mandela. Questa è una delle tante curiosità legate alla memoria. Quali sono le altre?
8 curiosità sulla memoria, secondo la scienza

Scritto da Aylin Stefany Rodriguez Vinasco, 24 aprile, 2021

Ultimo aggiornamento: 24 aprile, 2021

Sappiamo tutti che cos’è la memoria, ma non tutti conoscono queste 8 curiosità che la scienza ci ha rivelato. Vi sarete certo chiesti fino a che punto il cervello possa immagazzinare le informazioni. Vi sarete stupiti nel constatare come emozioni che pensavate dimenticate, riaffiorino nell’ascoltare una vecchia canzone. Bene, tutto questo fa parte delle seguenti curiosità sulla memoria.

La memoria è una funzione cerebrale complessa che può essere allenata. Dopo una certa età, è possibile che alcune strutture del cervello comincino a perdere funzionalità; una naturale perdita neuronale e una diminuzione nella produzione di neurotrasmettitori possono portare a qualche lacuna; la nostra vita, tuttavia, è impressa nella nostra memoria come un segno indelebile.

Tipi di memoria

Per molto tempo si è pensato che la memoria fosse ospitata in un punto specifico del cervello; alcuni studi scientifici hanno scoperto, in seguito, che è il risultato del funzionamento di varie strutture cerebrali. Così, si è cominciato a parlare di diversi tipi di memoria, tra i quali evidenziamo:

Fasi della memoria

Una curiosità sulla memoria sono i falsi ricordi.
La memoria è ancora un mistero: il sistema nervoso è molto complesso!

Come immaginate l’immagazzinamento delle informazioni nel cervello? Secondo la ricerca, le informazioni devono attraversare tre fasi o processi cognitivi prima di poter essere registrate ed essere disponibili al bisogno. Ciò significa che i processi vengono ripetuti prima per salvare e poi per cercare nella nostra memoria.

Quando una qualsiasi di queste tre fasi “fallisce” si verifica il vuoto di memoria o la difficoltà ad accedere al ricordo:

  • Codificazione: in questa fase analizziamo, sintetizziamo o classifichiamo le informazioni per poi inserirle nella memoria.
  • Memorizzazione: le informazioni codificate vengono immagazzinate nella struttura cerebrale corrispondente, a seconda del tipo di informazione: numeri, musica o immagini.
  • Recupero: è il processo che si verifica quando abbiamo bisogno di ricordare le informazioni che abbiamo codificato e memorizzato nel cervello.

8 curiosità sulla memoria, secondo la scienza

Bene, ora che sapete qualcosa di più su come funziona la memoria, passiamo alle curiosità.

1. La memoria segue un principio di economia

Quante informazioni pensate che il vostro cervello arrivi a codificare e memorizzare in una giornata tipo? Senza dubbio, molte. È per questo motivo che la memoria segue un principio di economia, come dimostrato dalla ricerca. Si parla quindi di memoria a breve o lungo termine.

La memoria a breve termine è quella che conserviamo per un periodo limitato, come suggerisce il nome. È immediata e si concentra su stimoli temporanei. È come quando andiamo a fare la spesa: memorizziamo per poco tempo la lista di quello che dobbiamo comprare, ma poi la dimentichiamo.

Ciò non significa che questa informazione sia stata cancellata dalla memoria, è solo che il cervello l’ha sistemata in un’area inaccessibile, perché la classifica come non vitale.

La memoria a lungo termine è invece considerata un sistema completo il cui ruolo è memorizzare le informazioni importanti a tempo indeterminato. Un esempio sono i ricordi che ci permettono di sapere chi siamo, dove viviamo, che lingua parliamo e le conoscenze professionali, per esempio.

2. Non dimentica mai

Come accennato poco fa, i dati che codifichiamo e memorizziamo nel cervello non vengono mai dimenticati. A seconda del tipo di informazione, si trovano in un’area più accessibile o più consolidata.

Vi starete chiedendo come funziona il cervello delle persone che dimenticano sempre, giusto?

Ebbene, queste persone possono presentare il fenomeno dell’oblio. Si riferisce a una difficoltà nel recuperare i dati immagazzinati nel cervello. Alla base può esservi un danno alle strutture cerebrali come nel caso dell’Alzheimer; ma anche una semplice distrazione, come quando dimentichiamo il nome di una persona che si è appena presentata.

3. È influenzata dallo stress

Lo stress è una delle condizioni più diffuse al mondo. Influisce negativamente sulla nostra salute fisica, mentale ed emotiva. Il nostro cervello non fa eccezione, naturalmente ne risente. Uno studio ha evidenziato che lo stress causa problemi di apprendimento e di memoria. Inoltre, disturba il sonno e può scatenare altre malattie.

Questo stesso studio indica che lo stress aumenta o riduce la prima fase di allarme. Inoltre, i processi legati allo stress che si verificano nell’amigdala basolaterale e nell’ippocampo portano a un deterioramento della memoria.

4. Siamo pieni di falsi ricordi

Come? Esatto, solo le persone con ipermnesia sono in grado di ricordare gli eventi passati esattamente come sono accaduti. Il resto delle persone ha un cervello più “fantasioso”. Ciò significa che quando riportiamo alla mente un lontano ricordo, molti dettagli potrebbero non essere del tutto accurati.

Questo fenomeno è noto come falso ricordo. È stato per decenni un grattacapo per gli scienziati che si dedicano allo studio di questo processo cognitivo.

È un fenomeno curioso: è difficile distinguere il vero ricordo dal falso, perché secondo gli studi sono molto simili.

5. È strettamente legata al contesto e alle emozioni

La memoria è legata alle nostre emozioni e al contesto. In altre parole, dipende in gran parte da ciò che facilita il ricordo.

Immaginate, ad esempio, di ascoltare per caso una canzone che vi piaceva molto da bambini, ma che avevate dimenticato. Quella traccia di memoria viene attivata e potrete probabilmente ricordare, oltre al testo della canzone, l’emozione provata in quel momento.

6. Ipermnesia

La scienza ci offre sempre più curiosità sulla memoria.
Alcune persone sono in grado di raccontare in modo dettagliato la loro vita. In questo caso si parla di memoria autobiografica.

Come abbiamo accennato, la maggior parte di noi ha una capacità di memoria selettiva. Tendiamo, infatti, a dimenticare i dettagli che consideriamo poco necessari. Oltre a ciò, quando serve, il cervello ricostruisce alcuni fatti per colmare le lacune.

Esistono però alcune persone che hanno una capacità mnemonica maggiore, ma sono molto rare. Possono richiamare i loro ricordi con grande precisione e dettaglio. Le persone con ipermnesia hanno la straordinaria capacità di codificare, archiviare e recuperare le informazioni molto rapidamente.

L’aspetto curioso è che queste persone sono in grado di raccontare in modo quasi perfetto tutta la loro vita. In questo caso si parla di memoria autobiografica, ma lo stesso non accade con altri ricordi.

7. Criptomnesia

Vi è mai successo di sapere qualcosa, ma di non ricordare dove avete preso le informazioni? Se la risposta è sì, attenzione! Potreste plagiare qualcuno spacciando come vostre queste informazioni. Portato all’estremo, si parla di criptomnesia, una condizione in cui il soggetto non sa di avere alcune informazioni o da dove provengano.

Ciò si riferisce solo a informazioni che sono state registrate nel cervello e che la persona non sa come. Restano nascoste e quando affiora il ricordo, è facile che la interpreti come un’idea propria, portandola a commettere un plagio involontario.

8. Effetto Mandela

Ebbene, siamo arrivati all’ultima curiosità sulla memoria, che coinvolge più persone. Si tratta di una specie di falsa memoria collettiva ed è nota come effetto Mandela.

Si è scoperto che sono molte le persone a condividere il falso ricordo secondo cui Nelson Mandela è morto in prigione, fatto che non è accaduto. Da qui, il nome di questo fenomeno.

Conoscevate queste curiosità sulla memoria?

Forse alcune di queste curiosità sulla memoria vi erano familiari, altre meno. Il cervello e le strutture che sono coinvolte in questa funzione sono molto complesse e non smettono mai di sorprendere.

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