Parlare da soli fa bene al cervello

Parlare da soli è sintomo di un disagio? In che modo questa abitudine influisce sul nostro cervello? C'è un modo corretto per farlo? Scopritene di più!
Parlare da soli fa bene al cervello

Scritto da Daniela Andarcia, 28 marzo, 2021

Ultimo aggiornamento: 28 marzo, 2021

Il fatto di parlare da soli è qualcosa che capita a chiunque: quando abbiamo fretta e non riusciamo a trovare le chiavi di casa, quando ci diamo buoni consigli prima di un evento importante sono solo gli esempi tipici.

Se fate parte di questa categoria, persone che parlano tra sé e sé, sappiate che non c’è nulla di anormale o strano in voi. È, infatti, un’abitudine praticata da molte persone. E non ci riferiamo solo al dialogo che avviamo con noi stessi in silenzio, ma al fatto di parlare ad alta voce o persino di farci delle domande e rispondere.

Ciò accade per vari motivi, soprattutto quando siamo in preda a emozioni intense come rabbia, nervosismo o alta concentrazione. Secondo la scienza, parlare da soli fa bene al cervello, ma quali sono i vantaggi?

Parlare da soli davanti allo specchio prima del colloquio di lavoro aiuta a essere più determinati

5 motivi per cui parlare da soli fa bene al cervello

Esiste una differenza tra il dialogo che avviamo con noi stessi e il dialogo diretto a un elemento esterno ma che solo noi possiamo percepire.

Chiarito questo punto, la teoria più diffusa sostiene che quando parliamo ad alta voce con noi stessi, rallentiamo i pensieri, tra le altre cose, il che ci aiuta a elaborarli in modo più efficace. In generale, ciò è dovuto al fatto che vengono attivati i centri linguistici del cervello.

1. Parlare da soli accelera il processo di apprendimento

Parlare da soli contribuisce a migliorare il processo di apprendimento. Alcune ricerche hanno dimostrato che questa abitudine aiuta a consolidare le informazioni immagazzinate nella memoria a lungo termine.

Quando ci facciamo una domanda e rispondiamo, è come se assumessimo il ruolo di un bravo insegnante che stimola i suoi studenti a ottenere il meglio da se stessi e a consolidare le loro conoscenze.

2. Può ridurre i livelli di stress

È dimostrato che nei momenti di confusione, tristezza, rabbia o stress, un soliloquio può essere utile per ritrovare la calma. Se ancora non lo avete sperimentato, provate a prendere questa abitudine, considerandola come una terapia utile ad allentare la tensione.

Ricordate: livelli di stress prolungati possono influire negativamente sulla salute del cervello e del corpo in generale.

3. Aiuta a restare concentrati

Uno studio pubblicato su Acta Psychologica ha dimostrato che darsi istruzioni verbali mentre si eseguono compiti tecnici può aumentare il livello di concentrazione.

Questo perché il dialogo interiore è uno strumento utile per rivedere le procedure e individuare gli errori; quindi chiedersi ad alta voce se un oggetto ha la forma adeguata per entrare in un buco, ad esempio, è un gesto appropriato.

Oltre a sfogare l’impazienza o la frustrazione, ripetere ad alta voce i passaggi delle istruzioni e dei processi aumenta la conoscenza sull’argomento. E a volte ci può incoraggiare quando pensiamo di gettare la spugna, perché parlando a noi stessi in questo modo, abbiamo modo di vedere i nostri progressi.

4. Aumenta la motivazione

A volte, quando vediamo che un certo obiettivo o progetto non riesce ad andare avanti, ci sentiamo bloccati. Questo pensiero negativo può essere ridotto se usiamo lo strumento del dialogo interiore positivo.

Parole come “stai facendo un buon lavoro”, “ce la puoi fare” o “ancora un piccolo sforzo!” aumentano l’auto-motivazione e, se pronunciate ad alta voce, acquisiscono ancora più forza. Dopo tutto, il suono aiuta a rafforzare le parole.

Un piccolo suggerimento che proviene da uno studio condotto nel 2014:  se rivolgete a voi stessi una frase di incoraggiamento, fatelo in seconda o terza persona; funzionerà ancora meglio. Questo perché usando il tu o il lei/lui abbiamo la sensazione di parlare con un’altra persona. Ciò crea un certo distacco emotivo e mitiga la sensazione di stress che proviamo quando non riusciamo a vedere dei progressi nei nostri progetti.

5. Aiuta a elaborare sentimenti complessi

A volte non abbiamo voglia di condividere determinati pensieri o emozioni con gli altri, anche se si tratta dei nostri cari. In situazioni come queste, desideriamo elaborarli un po’ e comprenderli noi stessi prima di esporli.

Abbiamo bisogno di tempo, riflessione, di suddividere la situazione in segmenti, in modo da anticipare la soluzione più appropriata. Parlare ad alta voce nella solitudine della camera da letto, ad esempio, può aiutarci a individuare cosa più ci preoccupa in alcune situazioni difficili.

Allo stesso modo, parlare da soli e analizzare emozioni o sentimenti violenti, li attenua e li rende più risolvibili. Oppure, in caso contrario, ci aiuta ad accettare la situazione, il che aiuta a mitigarne l’impatto.

Parlare da soli, ma nel modo giusto!

Il modo in cui comunichiamo con noi stessi può influenzare negativamente o positivamente i nostri pensieri. Affermazioni come “sono stupido”, “non sono buono a niente” o “questa esperienza mi ha distrutto”, tendono a intaccare la nostra autostima e a diminuire in modo forte la percezione del nostro valore.

Questo è noto come dialogo negativo: dobbiamo evitarlo a tutti i costi. Per fare ciò, mettete in pratica questi semplici consigli:

Orientate il monologo a vostro favore

Sono numerose le situazioni, nella nostra giornata, che ci portano a parlare da soli. Ogni occasione è buona per avviare un dialogo con noi stessi: quando non riusciamo a trovare un oggetto, prima di un colloquio di lavoro o prima di metterci all’opera.

Secondo uno studio pubblicato sulla rivista medica Quarterly Journal of Experimental Psychology, il semplice fatto di domandarsi ad alta voce “dove ho lasciato questo oggetto?”, “dove l’ho visto l’ultima volta?” o semplicemente nominandolo ad alta voce, può aiutarci a trovarlo più velocemente senza incorrere nello stress.

Allo stesso modo, è provato scientificamente che ripetere ad alta voce mentre si studia, è molto utile per fissare i concetti e accelerare la comprensione della materia.

Parlare da soli aiuta a chiarire pensieri ed emozioni

Ascoltate quello che dite

Parlare ad alta voce è positivo, ma bisogna anche darsi ascolto. Prestare attenzione a ciò che esprimono i vostri pensieri favorisce il processo di dialogo interno, influenzando positivamente la vostra capacità di avere successo in qualsiasi questione sollevata.

Questa abitudine, se ben orientata, vi fornirà il supporto di cui avete bisogno per affrontare le situazioni più complesse.

Parlate in terza persona

Riferirci a noi stessi in seconda o terza persona, crea una sensazione di distacco emotivo. Questo ci aiuta a prendere una decisione più obiettiva e chiara.

Parlare da soli, cosa ricordare?

  • Sentirsi a proprio agio e liberi di avviare una dialogo autodiretto può richiedere tempo, ma ricordate che è più comune di quanto pensiate.
  • Eliminate i pregiudizi associati a questa abitudine che a lungo termine può essere vantaggiosa.
  • Un dialogo interno ben eseguito nei momenti di difficoltà dà il supporto necessario per alleviare lo stress.
  • Rivolgetevi a voi stessi con parole positive e in terza persona, questo vi aiuterà a ottenere risultati migliori.
  • Non dimenticate di prestare attenzione al contenuto delle parole che rivolgete a voi stessi. 
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