I primi sintomi dell'influenza

L'influenza è un'infezione virale tipica dei mesi freddi. Il modo in cui si manifestano i sintomi dipende da vari fattori tra cui l'età e lo stato di salute. Come riconoscerli?
I primi sintomi dell'influenza

Scritto da Sara Santos Lorente, 24 agosto, 2021

Ultimo aggiornamento: 24 agosto, 2021

Nei mesi freddi sono in molti ad ammalarsi e a manifestare i primi sintomi dell’influenza. L’influenza è un’infezione virale acuta che di solito colpisce il tratto respiratorio superiore. Il microrganismo responsabile è il virus dell’influenza, della famiglia degli Orthomyxoviridae.

Sebbene ne esistano diversi tipi, il più comune e rilevante per l’essere umano è il virus dell’influenza di tipo A. All’interno di questo tipo troviamo diversi sottotipi, in base a due proteine che i virus hanno sulla loro superficie: emoagglutinina (HA) e neuranimidasi (NA). Queste proteine subiscono cambiamenti e mutazioni:

  • Se le variazioni sono piccole, danno luogo all’influenza stagionale, che si trasmette facilmente nei mesi freddi.
  • Se le mutazioni sono più estese, danno origine a diversi sottotipi di virus influenzali. Queste producono maggiore resistenza, sono la causa delle pandemie e sono quelle che fanno aumentare il numero degli ammalati.

Sintomi influenzali e periodo di incubazione

I sintomi dell’influenza possono variare a seconda che si tratti di un’infezione lieve, moderata o grave. Tuttavia, l’insorgenza dei sintomi influenzali è solitamente improvvisa e possono comprendere:

  • Febbre: può variare da lieve a moderata o alta. Normalmente si controlla con l’uso di antipiretici e di solito dura da 1 a 7 giorni, in genere 3 giorni.
  • Mal di testa: in genere è un dolore generalizzato e non pulsante.
  • Dolori muscolari, soprattutto nella parte posteriore del corpo, nelle cosce e nella parte bassa della schiena.
  • Brividi e sensazione di freddo, anche indossando vestiti pesanti.
  • Debolezza generale e stanchezza o affaticamento, che possono causare capogiri o vertigini quando ci si alza in piedi.
  • Mal di gola, che di solito rende difficile la deglutizione.
  • Tosse secca.
  • Occhi rossi o lacrimosi: i cosiddetti occhi lucidi, caratteristici dell’influenza.
  • Congestione nasale.
  • Nausea, vomito e diarrea: sono sintomi più frequenti nei bambini, meno negli adulti.
mal di gola

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Il periodo di incubazione dell’influenza è tipicamente di massimo due giorni e, come abbiamo detto, ha un esordio improvviso, tra le 3 e le 6 ore. I primi sintomi sono febbre, sensazione di malessere generale e dolore in diverse parti del corpo.

I sintomi sono simili ogni anno, sebbene possano presentare piccole variazioni, alcune delle quali più caratteristiche in ogni stagione.

Chi è più colpito dall’influenza?

Il modo in cui si manifestano i sintomi influenzali dipende da vari fattori tra cui l’età e lo stato di salute. Sembra che ci sia una buona percentuale di infezioni asintomatiche o che si esprimono con sintomi delle prime vie respiratorie, senza complicazioni importanti.

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I bambini sono invece più suscettibili a sintomi influenzali più pronunciati, in parte perché il loro sistema immunitario è ancora immaturo.

L’infezione da virus dell’influenza è tipica delle stagioni più fredde. La trasmissione avviene da persona a persona, più facilmente in luoghi affollati. Una persona con influenza può trasmettere il virus un giorno prima della comparsa dei sintomi influenzali, fino a circa sette giorni dopo.

Prevenzione dell’influenza e dei suoi sintomi

Per prevenire l’influenza o almeno i sintomi più gravi, si consiglia la vaccinazione ai cosiddetti gruppi a rischio, costituiti da soggetti più suscettibili all’infezione da virus e alle sue complicanze. Sono da considerare a rischio:

gravidanza donna incinta

  • Donne in gravidanza.
  • Bambini tra i 6 ei 23 mesi di età.
  • Persone di età superiore ai 65 anni.
  • Lavoratori di pollame e suini.
  • Persone di età compresa tra 2 e 64 anni con altre patologie come diabete, malattie cardiache, obesità patologica, insufficienza renale o epatica, malattie autoimmuni, cancro, HIV o immunodeficienze congenite.

Oltre alla vaccinazione, altre misure per ridurre la probabilità di infezione sono:

  • Lavare spesso le mani.
  • Usare un fazzoletto quando si tossisce o starnutisce.
  • Seguire una dieta sana.
  • Evitare sbalzi di temperatura.
  • Evitare di prendere freddo.
  • Mantenere una corretta aerazione degli ambienti.
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