Sintomi dell'ipertensione

Spesso l'ipertensione si sviluppa in modo silenzioso. In altri casi, alcuni segni indicano un problema di fondo. Scoprite i sintomi dell'ipertensione più comuni e le possibili complicazioni.
Sintomi dell'ipertensione

Scritto da Josberth Johan Benitez Colmenares, 14 giugno, 2021

Ultimo aggiornamento: 14 giugno, 2021

Secondo le stime dell’Organizzazione Mondiale della Sanità (OMS), attualmente sono circa 1,13 miliardi le persone ipertese. Questa condizione è associata allo sviluppo di altre malattie, soprattutto se non viene impostato un trattamento a lungo termine. Conoscere i sintomi dell’ipertensione è importante perché ci permette di capire quando è il momento di andare dal medico.

Si verifica quando la pressione esercitata sulle pareti dei vasi sanguigni è maggiore del normale. Varia a seconda dei casi, tuttavia si parla di ipertensione quando la pressione sistolica è superiore a 140 mmHg e la pressione diastolica è superiore a 90 mmHg. Poiché spesso non genera sintomi, può passare inosservata.

Principali sintomi di ipertensione

Come alcuni studi hanno ben evidenziato, la maggior parte delle persone con ipertensione non sviluppa alcun sintomo. È considerata una malattia silente, per cui l’assenza dei seguenti segni non corrisponde necessariamente a una pressione normale.

L’unico modo sicuro per individuare l’ipertensione, è attraverso un misuratore di pressione. In generale, se si supera il range di normalità dei valori per due giorni diversi, è segno che siamo ipertesi.

Sebbene la misurazione possa essere eseguita a casa con un misuratore di pressione digitale, è necessaria anche la valutazione del medico; questo consentirà, soprattutto, di determinare i possibili effetti collaterali e il trattamento. Tra i sintomi più comuni dell’ipertensione segnaliamo i seguenti:

Mal di testa

Sebbene la relazione sia controversa, la ricerca indica nel mal di testa un sintomo relativamente comune di pressione non controllata. Può essere lieve, moderato o grave e può peggiorare in assenza di farmaci o quando i valori pressori superano quelli di riferimento.

Molti pazienti riferiscono un dolore di tipo pulsante. Nella Classificazione internazionale delle cefaleee, il mal di testa ipertensivo è incluso nel gruppo delle “Cefalee attribuite a disturbi dell’omeostasi”, in particolare nella sezione 10.3.

Vertigini

I sintomi dell'ipertensione includono vertigini
Le vertigini, specialmente nelle persone anziane, sono spesso associate all’ipertensione.

Le vertigini sono un altro dei sintomi più frequenti dell’ipertensione, come indicato da diversi studi. Possono essere direttamente correlate all’aumento della pressione nei vasi sanguigni o alla dose del farmaco utilizzato per regolarla.

Sono più frequenti dopo aver passato molto tempo seduti o in piedi, o dopo aver eseguito un movimento improvviso. Sono di solito lievi, anche se in alcuni casi possono essere moderati o gravi.

Respirazione difficoltosa

È stata individuata una relazione tra mancanza di respiro e ipertensione. Il sintomo  viene descritto come un senso di oppressione al petto, difficoltà a trattenere l’aria, a inspirare o semplicemente come una sensazione di soffocamento. È associato all’ipertensione polmonare, in una qualsiasi delle sue varietà.

Occorre tenere presente che si tratta di un segno molto ambiguo, presente anche in altre condizioni come BPCO, asma, malattie cardiache e polmonite. Può verificarsi anche in concomitanza di attacchi di panico, ansia e nelle persone obese.

Sangue dal naso

Sebbene meno comune degli altri, la perdita di sangue dal naso può essere un altro segno di ipertensione. La revisione sistematica sembra confermare questa ipotesi, poiché la pressione sanguigna è più alta durante un attacco di epistassi (sanguinamento nasale).

Secondo la ricerca questo segno non è conseguenza di un vaso sanguigno rotto. Si ritiene che sia legato a lesioni dell’endotelio vascolare, alterazioni nei processi di coagulazione e disturbi del microcircolo.

Insieme a questi sintomi possono anche verificarsi frequentemente:

  • Aritmie cardiache.
  • Ansia
  • Ronzio nelle orecchie.
  • Disturbi visivi (difficoltà di messa a fuoco e visione offuscata, ad esempio).

Sintomi di ipertensione non comuni

I sintomi non comuni dell’ipertensione sono in genere da considerare gravi. Se la malattia non è stata curata per lungo tempo o in caso di ipertensione molto alta, può verificarsi quanto segue:

Nausea e vomito

Molte volte legati a forti capogiri, nausea e vomito possono anche insorgere in modo inaspettato ed evolvere in inappetenza. Possono essere dovuti agli effetti collaterali del farmaco antipertensivo.

Possibili complicazioni della pressione alta

Da una protratta pressione alta – anche quando non genera alcun sintomo – possono svilupparsi diverse complicazioni gravi. Le sequele sono numerose e possono colpire organi come:

  • Arterie: nota come malattia vascolare. Le arterie possono indurirsi o restringersi, limitando il flusso sanguigno. Un’altra complicazione sono gli aneurismi, che possono causare rischiose emorragie interne.
  • Cuore: possono manifestarsi diverse condizioni, sebbene le più comuni siano l’insufficienza cardiaca, la malattia coronarica e l’ingrossamento del lato sinistro del cuore.
  • Cervello: i danni sono causati direttamente dall’ipertensione o dall’aggravamento di danni pregressi. Il paziente può sviluppare ictus, attacco ischemico transitorio e demenza o diminuzione delle capacità cognitive.
  • Reni: l’ipertensione può danneggiare i vasi sanguigni che il rene utilizza per filtrare i rifiuti dal sangue. Questo a sua volta può portare a insufficienza renale o glomerulosclerosi (cicatrizzazione del rene).

Tutte queste complicazioni possono svilupparsi anche in assenza di sintomi visibili, almeno fino a quando non si è raggiunto uno stadio della malattia più avanzato.

In medicina esiste quella che è nota come urgenza ipertensiva, un aumento della pressione sanguigna oltre 180 mmHg / 120 mmHg senza segni evidenti. Si tratta di una condizione che, se non trattata, può mettere a rischio la vita del paziente.

Quando rivolgersi al medico?

I sintomi dell'ipertensione sono molto vari
La diagnosi precoce e il trattamento tempestivo di questa malattia sono cruciali.

Il medico di solito misura la pressione sanguigna durante le visite di routine. Si consiglia di sottoporsi a questo tipo di controllo almeno una volta all’anno, in caso di pressione normale.

Tuttavia, in presenza di fattori di rischio, occorre prestare maggiore attenzione. Tra questi, citiamo una storia familiare di ipertensione, sovrappeso o obesità, dieta disordinata, stile di vita sedentario, stress e consumo eccessivo di alcol o tabacco sono solo alcuni di questi.

In questi casi, sarebbe bene monitorare la pressione in modo ricorrente. L’ideale sarebbe andare dal medico o in farmacia, ma si può anche eseguire da casa attraverso un misuratore di pressione digitale affidabile.

In presenza di uno qualsiasi dei sintomi di ipertensione descritti, o di valori anomali rilevati attraverso il misuratore di pressione sanguigna, non esitate a consultare il medico.

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