Artrosi: tutto quello che c'è da sapere

L'artrosi è una malattia cronica. Non esiste un trattamento curativo. Tuttavia, come per altre condizioni croniche, i sintomi possono essere alleviati e attenuati, permettendo al paziente una migliore qualità della vita.
Artrosi: tutto quello che c'è da sapere

Scritto da Gilberto Sánchez, 23 luglio, 2021

Ultimo aggiornamento: 23 luglio, 2021

Per capire meglio l’artrosi, dobbiamo prima sapere che cosa sia un’articolazione. Le articolazioni sono quella porzione dello scheletro che permettono il movimento e, quindi, la nostra autonomia funzionale.

Sono formate dall’unione di due segmenti ossei attraverso la capsula articolare. Al loro interno è generalmente presente un fluido chiamato liquido sinoviale che viene prodotto dalla membrana sinoviale. Le estremità ossee che si uniscono a formare l’articolazione sono rivestite da cartilagine articolare.

Che cos’è l’artrosi?

È una malattia degenerativa articolare caratterizzata da un progressivo deterioramento della cartilagine ialina o della cartilagine articolare, che può essere accompagnata da alterazioni sia sinoviali che ossee.

Può colpire tutte le articolazioni del corpo, comprese quelle della colonna vertebrale. Possiamo classificarla, secondo l’estensione, come localizzata o generalizzata. In base alla sua origine, può essere classificata come primaria o idiopatica, e secondaria o associata ad un’altra malattia.

Che cos’è la cartilagine articolare?

La cartilagine articolare è un tessuto nobile costituito da cellule chiamate condrociti. Ricopre le superfici articolari alle estremità delle ossa. Tra le sue funzioni, permette lo scorrimento delle superfici articolari e funge da ammortizzatore contro le forze che si producono nell’articolazione.

Perché si verifica l’artrosi?

Non esiste una causa precisa per questa malattia. Tuttavia, la ricerca ha individuato alcuni fattori che aumentano il rischio. Tra questi possiamo citare:

  • Obesità
  • Alcune occupazioni e attività lavorative.
  • Fattori genetici: alcuni sono stati correlati a forme specifiche di artrosi, in particolare quella delle mani.
  • Razza.
  • Eccessivo esercizio fisico.
  • Invecchiamento.
  • Sesso: nelle donne è più comune, soprattutto dopo la menopausa, È collegata alle variazioni ormonali e alla bassa densità ossea.
  • Alcune malattie come il diabete o l’ipotiroidismo.
  • Precedenti fratture e lesioni articolari: favoriscono la comparsa dell’artrosi, nonché di anomalie scheletriche, come displasie o dismetrie.
l'esercizio fisico previene l'artrosi

Quali sono i sintomi?

In questa patologia possiamo trovare manifestazioni cliniche principali come:

  • Dolori articolari.
  • Limitazione dei movimenti.
  • Crepitii.
  • Occasionalmente, vari gradi di gonfiore o addirittura versamento sinoviale.

Altri segni e sintomi che possono verificarsi sono deformità articolare e disallineamento, instabilità e rigidità. Tra le articolazioni che sono frequentemente colpite:

  • Ginocchia.
  • Mani.
  • Anche.
  • Piccole articolazioni del collo.

Di solito non colpisce le spalle, i gomiti o le caviglie, tranne nei casi di artrosi secondaria a traumi o altre malattie.

Il sintomo principale è un dolore cronico con caratteristiche meccaniche; peggiora con l’attività fisica, soprattutto all’inizio dei movimenti, e migliora con il riposo.

Lo sviluppo delle estremità ossee che compongono l’articolazione può causare allargamento e deformazione dell’articolazione. L’artrosi di solito non altera l’allineamento delle ossa che compongono l’articolazione, con due notevoli eccezioni: il ginocchio e le articolazioni delle dita.

Alcune persone affette da questa patologia possono presentare episodi di gonfiore e versamento nelle articolazioni, con accumulo di liquido.

Come viene diagnosticata?

Nella diagnosi dell’artrosi, prima di tutto, verranno presi in considerazione i sintomi riportati dal paziente, come ad esempio:

  • Dolore.
  • Rigidità.
  • Deformità.
  • Perdita di funzionalità.

Gli esami del sangue e delle urine non sono alterati da questa malattia. In alcuni casi di può analizzare il liquido prelevato dalle articolazioni colpite. Questo esame è utile per alleviare il dolore e valutare la presenza di altre malattie a carico dell’articolazione.

Una semplice radiografia dell’articolazione aiuta a confermare la diagnosi, appurare l’estensione del danno e escludere altre lesioni. Se si sviluppano complicazioni, possono essere eseguiti altri test di imaging, come una TAC, una risonanza magnetica o una scansione.

Come trattare l’artrosi?

Il trattamento dell’artrosi mira ad ottenere:

  • Sollievo dal dolore articolare.
  • Mantenimento della capacità funzionale.

Per fare ciò, sono disponibili varie alternative, tra cui fisioterapia, farmaci e talvolta la chirurgia.

Misure fisiche

Per misure fisiche si intendono quelle attività volte al miglioramento dei sintomi e, quindi, alla capacità di svolgere attività lavorative, domestiche e di cura personale. Ad esempio, un regolare esercizio aerobico (nuoto, camminata) aiuta a controllare la malattia.

Sono altrettanto utili quegli esercizi che servono a migliorare la mobilità articolare e aumentare la forza muscolare. Altre misure che possono essere applicate sono l’applicazione del caldo e del freddo sull’articolazione, oltre all’utilizzo di stecche e dispositivi ortopedici che aiutano a ridurre il sovraccarico sull’articolazione artritica.

Eliminare o ridurre l’obesità è particolarmente utile e necessario nell’artrosi del ginocchio, ad esempio. Può anche ridurre il dolore in altre articolazioni portanti, come l’anca e la colonna lombare. Per ottenere una perdita del peso, si dovrà seguire una dieta sana basata sulla riduzione delle calorie e aumentare l’esercizio fisico.

Trattamento farmacologico

L'artrosi può essere trattata con i farmaci.

Un trattamento prolungato contro i sintomi di una malattia come l’artrosi, richiede l’assunzione di farmaci efficaci e sicuri. La risposta di ciascun paziente ai farmaci antinfiammatori è variabile. In alcune occasioni, un uso eccessivo di questo gruppo di farmaci può ripercuotersi sull’apparato digerente.

Esiste una nuova generazione di farmaci antinfiammatori, con un’azione più specifica e selettiva sul dolore e sull’infiammazione, che rispetta l’integrità dell’apparato digerente e contribuisce ad evitarne o ridurne le alterazioni.

Gli antidolorifici e gli antinfiammatori non steroidei vengono di solito assunti per via orale. Esistono altre vie di somministrazione, compresa la via topica, cioè sulla pelle che ricopre l’articolazione, sotto forma di gel, crema, nebulizzatore o spray.

A volte possono essere necessarie infiltrazioni nelle articolazioni a base di derivati del cortisone o acido ialuronico. La glucosamina solfato è, infine, un farmaco che potrebbe agire come nutriente per la cartilagine articolare, alleviando i sintomi.

Trattamento chirurgico

In alcuni pazienti con osteoartrite avanzata e invalidante, può essere necessario un intervento chirurgico per ridurre il dolore e recuperare la maggior funzionalità possibile nell’articolazione. Alcuni interventi possono essere effettuati per pulire il giunto, rimuovendo aderenze e corpi estranei.

L’osteotomia permette, tagliando dei cunei di osso, di riallineare e posizionare l’articolazione nella posizione corretta. Si applica soprattutto al ginocchio. L’artroplastica consiste nella sostituzione totale o parziale delle parti malate dell’articolazione, utilizzando protesi artificiali.

Prognosi

L’artrosi è una malattia cronica. Non esiste un trattamento curativo. Tuttavia, come per altre condizioni croniche, i sintomi possono essere alleviati e attenuati, permettendo al paziente di soffrirne il meno possibile.

Potrebbe interessarti ...
Osteoporosi e menopausa: cosa c’è da sapere?
Muy SaludLeggi in Muy Salud
Osteoporosi e menopausa: cosa c’è da sapere?

Osteoporosi e menopausa sono un abbinamento comune. Soprattutto tra le donne bianche e asiatiche, secondo alcuni autori.