Premi Nobel

Con il tempo, Bertha, la governante di Nobel, diventò critica nei confronti dell'uso di esplosivi per scopi militari. Tanto che, anni dopo, divenne una famosissima pacifista. Fu lei a influenzare la decisione di Alfred di assegnare un premio alla pace internazionale. Bertha stessa ricevette il Premio Nobel per la pace nel 1905.
Premi Nobel
Paula Villasante

Scritto e verificato da la psicóloga Paula Villasante in 02 settembre, 2021.

Ultimo aggiornamento: 02 settembre, 2021

I premi Nobel vengono assegnati ogni anno a ricercatori eccellenti. Vengono prese in considerazione le ricerche recenti, le tecniche eccezionali o quelle che hanno dato un grande contributo alla società. Questi premi sono stati creati da Alfred Nobel.

Biografia di Alfred Nobel, il creatore dei Premi Nobel

Alfred Nobel nacque a Stoccolma il 21 ottobre 1833. Era il terzo dei sei figli di Immanuel Nobel (1801 – 1872) e Andriette Ahlsell (1805 – 1889).

Suo padre, essenzialmente autodidatta, lavorava come imprenditore edile. Nel 1833 la sua azienda fallì. Questa fu una difficoltà per Immanuel che emigrò in Finlandia, lasciando la sua famiglia in Svezia. Nel 1842 si riunì con moglie e i figli a San Pietroburgo. Lì fondò una piccola azienda metallurgica e iniziò a produrre mine navali.

Durante la guerra di Crimea, l’azienda Nobel prosperò notevolmente grazie ai soldi del governo russo, suo principale cliente. Tuttavia, alla fine della guerra, l’azienda cominciò ad andare incontro a qualche difficoltà, così fu deciso di lasciarla in carico ai figli Ludwig e Robert. Immanuel tornò a Stoccolma con la moglie e i figli Alfred ed Emil nel 1863.

A San Pietroburgo, Alfred si era dedicato allo studio della chimica e della fisica. Tuttavia, era anche interessato alla letteratura. Inoltre, dall’età di 17 anni parlava correntemente svedese, russo, francese, inglese e tedesco. Più tardi imparò l’italiano. Nel 1850 si recò a Parigi, dove lavorò per due anni nel laboratorio di Theóphile-Jules Pelouze, docente del politecnico.

ricercatori in laboratorio

Il valore della nitroglicerina per Alfred Nobel

Alfred Nobel si interessò all’uso della nitroglicerina come esplosivo. Per anni aveva studiato il modo più efficace per maneggiare questa sostanza riducendo al minimo il rischio di esplosione. Infine, aveva trovato un modo per stabilizzarla.

Così, nel 1864, Alfred Nobel fondò la società Nitroglycerin Aktiebolaget AB, dedicata alla fabbricazione di un esplosivo a base di nitroglicerina con un detonatore a fulminato di mercurio che chiamò ” dinamite “.

Nel 1865 aprì una fabbrica in Norvegia e un’altra ad Amburgo. Nel 1866 ricevette il 25% delle azioni della United States Blasting Oil Company per il trasferimento del brevetto sulla dinamite e sul detonatore. Continuò a lavorare nei brevetti e nel 1891 si ritirò a Sanremo, in Italia. Inoltre, su consiglio del fratello Ludwig, investì in pozzi petroliferi nel Caucaso.

I 335 brevetti che aveva depositato, i suoi interessi in diverse società e gli investimenti petroliferi gli permisero di accumulare una fortuna. Nel 1890, il suo patrimonio era stimato in più di 30.000.000 corone svedesi. Ricevette anche delle onorificenze. La prima, nel 1884, lo vide eletto membro dell’Accademia reale svedese delle scienze. La seconda onorificenza gli fu assegnata nel 1893, sotto forma di dottorato honoris causa dall’Università di Uppsala nel 1893.

Vita privata

Uomo dedito al lavoro, Nobel non riuscì a formare una famiglia. Nel 1876, tuttavia, pubblicò un annuncio su un giornale che diceva: “Signore anziano ricco, altamente istruito, cerca una signora di mezza età, esperta di lingue, come segretaria e governante”.

La scelta ricadde su una donna austriaca, la contessa Bertha Felicie Sophie von Kinsky (1843 – 1914), che da due anni lavorava con Alfred Nobel. Tuttavia, il rapporto di lavoro non si trasformò mai in una relazione romantica.

Con il tempo, Bertha, diventò critica nei confronti dell’uso di esplosivi per scopi militari. Tanto che, anni dopo, divenne una famosissima pacifista. Scrisse anche un libro sul pacifismo di fine secolo. Fu lei a influenzare la decisione di Alfred di assegnare un premio alla pace internazionale. Bertha stessa ricevette il Premio Nobel per la pace nel 1905.

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Gli ultimi anni di vita di Nobel

Il 25 ottobre 1896, in una lettera al suo amico Ragnar Sohlman, scrisse:

“I miei problemi cardiaci, mi tengono qui a Parigi, almeno per qualche giorno fino a quando i miei medici non si metteranno d’accordo sul mio trattamento immediato. È un’ironia del destino che mi abbiano prescritto la nitroglicerina orale! La chiamano Trinitrina, per non spaventare i chimici e il pubblico”.

Nascita della Fondazione Nobel

Alfred Nobel firmò il suo testamento il 27 novembre 1895 e, in esso, creò la Fondazione Nobel nei seguenti termini:

“(…) il capitale, dai miei esecutori testamentari impiegato in sicuri investimenti, dovrà costituire un fondo i cui interessi si distribuiranno annualmente in forma di premio a coloro che, durante l’anno precedente, più abbiano contribuito al benessere dell’umanità.

Detto interesse verrà suddiviso in cinque parti uguali da distribuirsi nel modo seguente: una parte alla persona che abbia fatto la scoperta o l’invenzione più importante nel campo della fisica; una a chi abbia fatto la scoperta più importante o apportato il più grosso incremento nell’ambito della chimica; una parte alla persona che abbia fatto la maggior scoperta nel campo della fisiologia o della medicina; una parte ancora a chi, nell’ambito della letteratura, abbia prodotto il lavoro di tendenza idealistica più notevole; e una parte infine alla persona che più si sia prodigata o abbia realizzato il miglior lavoro ai fini della fraternità tra le nazioni, per l’abolizione o la riduzione di eserciti permanenti e per la formazione e l’incremento di congressi per la pace. (…)”

Il documento fu aperto 20 giorni dopo la sua morte, il 30 dicembre 1896. Alla creazione della Fondazione furono stanziate circa 30 milioni di corone svedesi. Quindi, a partire dal 1901, ci sarebbero stati cinque premi da assegnare ogni anno. Anni dopo, nel 1969, la Banca nazionale svedese aggiunse un sesto premio nel campo dell’economia.

La gestione dei premi Nobel

Le istituzioni incaricate ai premi organizzarono i cosiddetti Comitati del Premio Nobel. Questi ultimi hanno il compito di scegliere i vincitori.

L’importo dei premi è soggetto a variazioni in funzione dei crediti annuali della Fondazione. Inoltre, i premi possono essere condivisi da un massimo di tre persone o rimanere vacanti. Nel caso del Premio Nobel per la pace,  possono riceverlo anche istituzioni come il Comitato della Croce Rossa di Ginevra o l’Ufficio internazionale per i rifugiati di Nansen (Ginevra).

Gli scienziati che non hanno accettato i premi Nobel

A sorpresa, alcuni vincitori del Premio Nobel decisero di rifiutarli. Tra questi:

  • Jean Paul Sartre: rifiutò il Premio Nobel per la letteratura nel 1964. Spiegò che non voleva essere istituzionalizzato, temeva che accettare i premio avrebbe limitato l’impatto dei suoi scritti.
  • Le Duc Tho: rivoluzionario, politico e militare fu premiato per i suoi sforzi per raggiungere la pace in Vietnam. Giustificò il suo rifiuto affermando che in Vietnam non era stata raggiunta la pace, ma solo un cessate il fuoco.
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