Storia della scienza

La prima rivoluzione scientifica iniziò nella seconda metà del XV secolo. Questo periodo è considerato come l'inizio delle moderne scienze naturali. Scoprite di più in questo articolo.
Storia della scienza
Paula Villasante

Scritto e verificato da la psicóloga Paula Villasante in 31 agosto, 2021.

Ultimo aggiornamento: 31 agosto, 2021

Secondo il dizionario Sabatini Coletti, la scienza è “l’attività speculativa intesa ad analizzare, definire e interpretare la realtà sulla base di criteri rigorosi e coerenti“. La storia della scienza descrive i personaggi e le scoperte che hanno contribuito al progresso scientifico.  Ma quando è nata la scienza?

Non è possibile determinare l’esatto inizio storico della scienza. Tradizionalmente la nascita si situa nel momento in cui si è scoperto che alcuni fenomeni sono ‘causa’ e altri ‘effetto’.

Fin dai tempi antichi, in alcune società è emerso forte il bisogno di capire il mondo. In luoghi come l’Estremo Oriente, l’Egitto, la Babilonia, l’India e la Cina si è depositata e sistematizzata la conoscenza empirica della natura e della società. Emersero i germi dell’astronomia, della matematica, dell’etica e della logica.

Storia della scienza

Grecia antica

Dopo l’eredità delle civiltà orientali, è importante evidenziare il sistema della Magna Grecia. In questo periodo sorsero pensatori particolarmente dediti alla scienza e indipendenti dalla tradizione religiosa e mitologica. Da allora fino alla rivoluzione industriale, la funzione principale della scienza fu esplicativa.

Il compito fondamentale della scienza era dunque quello di fornire le conoscenze necessarie per ampliare gli orizzonti della visione del mondo e della natura, di cui fa parte l’uomo stesso.

Storia della scienza

Il consolidamento del pensiero scientifico come istituzione sociale

Tra il 1600 e il 1700 l’Europa occidentale fece il passo decisivo nel consolidamento del pensiero scientifico. Con il capitalismo, la scienza ruppe con la visione ereditata dall’antichità come attività focalizzata principalmente sulla comprensione intellettuale del mondo senza agire su di esso. Divenne così la base dell’evoluzione tecnica che caratterizza il mondo moderno, dalla rivoluzione industriale del Settecento e dell’Ottocento fino ad oggi.

La rivoluzione industriale è intesa come l’insieme delle trasformazioni economiche e sociali che hanno definito il punto di partenza del processo di industrializzazione in generale. Queste hanno avuto luogo in Gran Bretagna tra gli anni 1760 e 1820.

Storia della scienza: la scienza moderna

L’esistenza della scienza moderna è relativamente recente. Sembra che sia stata caratterizzata dall’emergere e dallo sviluppo del capitalismo europeo, durante i secoli XVII e XVIII.

La prima rivoluzione scientifica

La prima rivoluzione scientifica iniziò nella seconda metà del XV secolo. Questo periodo è indicato come l’inizio delle moderne scienze naturali. È successo dopo la liberazione della scienza dal pensiero scolastico. Tuttavia, sebbene la rivoluzione sia durata fino al XVIII secolo, non è stata accompagnata da una simile rivoluzione nella tecnica.

Con la comparsa della grande produzione meccanizzata, si crearono le condizioni necessarie affinché la scienza diventasse un fattore attivo nella produzione. Pertanto, sapere come trasformare la natura diventò il suo compito principale.

La rivoluzione tecnico-scientifica

Nell’era attuale, le conquiste della scienza vengono immesse nella produzione più rapidamente. Ciò è dovuto alla diminuzione del tempo che intercorre tra le scoperte scientifiche e il loro utilizzo pratico.

Questa rivoluzione ha abbracciato contemporaneamente la sfera della scienza e della tecnologia. Per questo viene identificata come Rivoluzione Tecnico-Scientifica.

Storia della scienza

Storia della scienza: classificazione

La scienza può essere classificata in due modi :

  • Scienza pura: quando persegue un fine essenzialmente cognitivo.
  • Scienza applicata: quando l’obiettivo finale è utilitaristico ed estrinseco all’aumento della conoscenza.

Quindi si ritiene, da un lato, che la scienza sia finalizzata unicamente a perfezionare un sistema di certezze o verità scientifiche indipendentemente dai suoi risultati pratici immediati. Dall’altro, c’è chi concepisce come fine principale della ricerca scientifica lo sfruttamento della natura e il controllo della vita attraverso un sistema di ‘ricette’ industriali, agricole, mediche, sociali, ecc.

Possiamo dire, in generale, che ogni segmento della conoscenza attuale è il risultato di un lungo processo in cui i fattori sociali hanno giocato un ruolo molto importante. In realtà, la storia della scienza è definita sia da fattori sociali che dalla storia di altre discipline. Non potremmo definire la storia delle scienze dure, ad esempio senza la storia della biologia.

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