Trattamento della sindrome dell'ovaio policistico

Prima si inizia il trattamento, minore è il rischio di complicanze in futuro. Inoltre, il monitoraggio è molto prezioso. Cosa c'è da sapere?
Trattamento della sindrome dell'ovaio policistico

Scritto da Maite Córdova Vena, 20 giugno, 2021

Ultimo aggiornamento: 20 giugno, 2021

La sindrome dell’ovaio policistico (PCOS) è uno dei disturbi femminili più comuni. In effetti, è uno dei principali motivi di visita medica nelle adolescenti e giovani adulte. Tuttavia, può colpire qualsiasi donna in età fertile e in diversi modi. Quindi, il trattamento della sindrome dell’ovaio policistico non è sempre uguale.

Spesso si pensa che la cura dei problemi ginecologici (compresa la PCOS) si basi principalmente sulla prescrizione di pillole anticoncezionali per un certo periodo di tempo. Mentre queste si sono dimostrate utili in alcuni casi, in altri non sono sufficienti o non sono utili.

Data la varietà dei sintomi della PCOS e il grado di intensità di questi, non è sufficiente un approccio con pillole contraccettive. Diamo uno sguardo più approfondito al trattamento della sindrome dell’ovaio policistico.

Trattamento di prima linea

Il trattamento della sindrome dell'ovaio policistico include aspetti nutrizionali
I cambiamenti nella dieta possono essere molto efficaci, poiché possono aiutare a regolare il ciclo.

A seconda dei sintomi, dello stato di salute e del desiderio o meno di una gravidanza, il medico valuterà una strategia terapeutica o l’altra.

In primo luogo, suggerirà alla paziente di apportare alcune modifiche allo stile di vita. Questi cambiamenti possono anche essere chiamati misure non farmacologiche. Secondo la dott.ssa Carla Faivovich, includono quanto segue:

  • Dieta ipocalorica e povera di grassi: per aiutare a raggiungere o mantenere un peso sano, in base all’indice di massa corporea.
  • Esercizio fisico regolare (almeno 150 minuti a settimana): per agevolare il punto precedente e contribuire alla salute e al benessere complessivo.
  • Misure cosmetiche: epilazione (nelle sue diverse varianti) per ridurre l’impatto estetico dell’irsutismo e trattamenti da banco per l’acne (anche in casi lievi).

Sebbene sembrino semplici accorgimenti, questi possono essere già molto efficaci, poiché possono aiutare a regolare il ciclo, indurre l’ovulazione, migliorare la fertilità, ridurre l’irsutismo e l’acantosi nigricans, aumentare la sensibilità all’insulina, oltre a promuovere un peso sano.

Inoltre, il medico deve tener conto del trattamento delle comorbilità (diabete, ipertensione, obesità, apnee notturne, disturbi dell’umore, ecc.).

Farmaci nel trattamento della sindrome dell’ovaio policistico

Oltre a modificare lo stile di vita e a consigliare alcune misure cosmetiche, il medico potrebbe prendere in considerazione la prescrizione di contraccettivi per un po’ di tempo. A questo proposito, il manuale MSD spiega quanto segue:

  • I contraccettivi ormonali sono la terapia di prima linea per le anomalie mestruali, l’irsutismo e l’acne nelle donne che hanno la sindrome dell’ovaio policistico e che non desiderano una gravidanza.
  • Di solito sono indicati un progestinico intermittente (per es. medrossiprogesterone da 5 a 10 milligrammi; 1 volta al giorno per 10-14 giorni ogni 1-2 mesi).
  • I contraccettivi orali aiutano a regolare i cicli mestruali e l’attività degli androgeni (grazie alla combinazione di estrogeni e progesterone) e possono anche essere utili per ridurre il rischio di iperplasia endometriale.
  • Alle donne che desiderano una gravidanza potrebbe essere prescritto un trattamento per l’infertilità (come il clomifene).

Soppressori di androgeni

La dott.ssa Faivovich spiega che, sebbene vengano solitamente utilizzati contraccettivi orali combinati (contenenti un progestinico con effetto antiandrogeno), se esiste una controindicazione, potrebbero essere utilizzati farmaci antiandrogeni. Questi ultimi richiedono un controllo più rigoroso, dato il rischio di effetti collaterali.

Uno degli antiandrogeni che potrebbero essere prescritti è lo spironolattone (noto anche come aldactone), indicato anche per l’ipertensione.

Alcuni antiandrogeni possono causare virilizzazione fetale (se la donna è già incinta) ed epatotossicità (soprattutto flutamide).

Metformina

La metformina è un farmaco per il controllo glicemico. È indicato nel trattamento del diabete mellito di tipo 2, soprattutto nei pazienti in sovrappeso.

Vaniqa

Per trattare l’irsutismo facciale – difficile da controllare con tecniche di depilazione e altre misure cosmetiche – potrebbe essere prescritto vaniqa, un farmaco in crema.

Trattamento per l’acne

Il trattamento della sindrome dell'ovaio policistico include farmaci topici per il trattamento dell'acne
L’uso di farmaci topici e isotretinoina orale può essere alquanto efficace, prestando però attenzione agli effetti secondari.

Il trattamento per l’acne può variare in modo notevole, tuttavia, include spesso i retinoidi.

Trattamento chirurgico

Sebbene vi si ricorra in casi molto rari, può essere necessario optare per il trattamento chirurgico (perforazione ovarica) per ridurre la secrezione di androgeni e LH, e quindi, indurre l’ovulazione e trattare la PCOS.

La resezione a cuneo delle ovaie può essere un’altra procedura necessaria in casi molto rari. Tuttavia, di solito viene presa in considerazione una seconda opzione prima di ricorrervi, viste le conseguenze che può avere.

Trattamento per la fertilità

Come accennato in precedenza, alle donne con PCOS che desiderano una gravidanza non può essere prescritto un trattamento con pillole contraccettive. In questo caso, la strategia sarà mirata a preservare o migliorare la fertilità.

  • Alcuni dei farmaci più comunemente prescritti sono il clomifene o il letrozolo.
  • In alcuni casi può essere necessario ricorrere a iniezioni di gonadotropine.

La medicina alternativa: agopuntura

Secondo quanto affermato in una recensione pubblicata nel 2017, ci sono poche prove che l’agopuntura sia utile nel trattamento della sindrome dell’ovaio policistico. Gli studi condotti fino ad oggi non solo hanno considerato campioni limitati, ma hanno mostrato poche prove di cambiamenti significativi. La maggior parte delle pazienti ha mostrato lievi miglioramenti.

Trattamento della sindrome dell’ovaio policistico, consigli finali

In sintesi, il trattamento della PCOS può variare da donna a donna. Per questo è importante seguire le indicazioni del medico e chiarire con lui ogni dubbio,  presentarsi ai controlli stabiliti e, insieme a tutto questo, mantenere uno stile di vita sano. Tutto ciò contribuirà al benessere a breve e lungo termine.

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