Malattia di Graves: sintomi, cause e trattamento

La malattia di Graves è una delle cause più comuni di ipertiroidismo. Sebbene pare che abbia un'origine prevalentemente autoimmune, potrebbe essere causata anche da altri fattori, come lo stress o il fumo.
Malattia di Graves: sintomi, cause e trattamento

Scritto da Maite Córdova Vena, 15 luglio, 2021

Ultimo aggiornamento: 15 luglio, 2021

Come avviene in altre malattie autoimmuni, nella malattia di Graves, il sistema immunitario attacca erroneamente le cellule della ghiandola tiroidea, causando iperattività e produzione eccessiva di ormoni. È una delle cause più comuni di ipertiroidismo.

Sebbene con qualche eccezione, la maggior parte dei pazienti tende ad avere livelli elevati di tiroxina libera (T4) e triiodotironina (T3) totale o libera e bassi livelli di TSH.

Sintomi

La malattia di Graves provoca ipertiroidismo
Le persone con ipertiroidismo hanno spesso frequenti episodi di ansia che potrebbero guidare la diagnosi.

È importante notare che la malattia di Graves può produrre un’ampia varietà di sintomi molto simili ad altre forme di ipertiroidismo. Tra questi:

  • Vertigini.
  • Diarrea.
  • Insonnia.
  • Ipertensione arteriosa.
  • Palpitazioni.
  • Irritabilità.
  • Intolleranza al calore.
  • Agitazione e irrequietezza.
  • Aumento della sudorazione.
  • Perdita di peso senza motivo apparente.
  • Sensazione di stanchezza persistente.
  • Debolezza muscolare generalizzata.
  • Indebolimento e perdita di capelli.
  • Alterazioni del ciclo mestruale.
  • Cambiamenti nell’appetito (aumento o diminuzione).

In misura minore, può anche causare:

  • Occhi sporgenti (oftalmopatia di Graves). Di avviene 6 mesi prima o dopo la diagnosi della malattia di Graves.
  • Deformità delle dita delle mani e dei piedi (acropachia).
  • Ispessimento rossastro e a chiazze della pelle sopra le gambe (mixedema pretibiale).

    Secondo un articolo pubblicato sulla rivista Annals of Internal Medicine, “la malattia di Graves si distingue clinicamente dalle altre forme di ipertiroidismo per la presenza di gozzo diffuso, oftalmopatia e occasionalmente mixedema pretibiale”.

    Ciò significa che una tiroide ingrossata (meglio conosciuta come gozzo) è considerata uno dei sintomi più comuni, sebbene non sia necessariamente presente in tutti i casi.

    Complicazioni

    Quando la malattia di Graves non viene trattata, è maggiore il rischio di sviluppare varie complicazioni, come ad esempio:

    • Osteoporosi.
    • Crisi tireotossica.
    • Disturbi cardiaci (come insufficienza cardiaca).
    • Disturbi della gravidanza.

    Cause

    Come spiegano gli esperti dell’American Thyroid Association, sembra che questa malattia abbia un’origine autoimmune. “Gli anticorpi si legano alla superficie delle cellule tiroidee, stimolandole a produrre ormoni tiroidei in eccesso”. Questo è ciò che produce l’iperattività della ghiandola.

    Spiegano, inoltre, che un alto livello di stress è stato spesso considerato un importante fattore di rischio. Tuttavia, alcuni pazienti hanno riferito di non aver attraversato un periodo particolarmente stressante nel periodo precedente o concomitante alla malattia.

    In relazione a ciò, secondo un articolo pubblicato su European Journal of Endocrinology, “il ruolo dello stress nella fisiopatologia della malattia di Graves è suggerito da diverse osservazioni cliniche e dai recenti progressi nell’immunologia e nella migliore comprensione delle malattie autoimmuni”.

    Tuttavia, sono ancora necessarie prove per confermare l’influenza dello stress e il suo rispettivo meccanismo. Altri fattori di rischio da considerare sono:

    • Età: la malattia di Graves è più comune nelle persone di età inferiore ai 40 anni.
    • Sesso: è stato osservato che la malattia è solitamente più comune nelle donne.
    • Storia familiare: sia nella malattia di Graves che in altre malattie autoimmuni.
    • Gravidanza.
    • Fumo: può causare il malfunzionamento della tiroide.

    Diagnosi

    Diagnosi della malattia di Graves attraverso analisi del sangue
    Gli esami del sangue sono essenziali per la diagnosi della malattia di Graves.

    Per arrivare a una diagnosi della malattia di Graves, il medico procederà ad anamnesi ed esame fisico. Quest’ultimo includerà una valutazione del collo (per rilevare gozzo, noduli, ecc.). Prescriverà quindi gli esami del sangue, che possono includere:

    • Test TSH, T3, T4 e dosaggio degli anticorpi tiroidei.
    • Test di assorbimento dello iodio radioattivo.
    • Tomografia computerizzata.
    • Ecografia tiroidea.
    • Risonanza magnetica.
    • Biopsia.

    Trattamento

    Determinare la causa è essenziale per il trattamento della malattia di Graves. Una volta fatto questo, si può stabilire una strategia o l’altra, a seconda della situazione clinica del paziente, dell’età, del sesso, ecc. Va notato che non esiste un trattamento curativo, ma un trattamento per regolare la quantità di ormoni tiroidei e ridurre la gravità dei sintomi.

    Sono spesso prescritti farmaci antitiroidei (metimazolo [disponibile in farmacia come Tapazole®]) o propiltiouracile [disponibile in farmacia come PTU®]. Come spiega il manuale MSD, “Questi farmaci bloccano la perossidasi tiroidea, diminuendo l’organificazione dello ioduro e impedendo la reazione di accoppiamento”,

    Sebbene non sia abituale, in alcuni casi può essere utilizzato lo iodio radioattivo o addirittura la chirurgia. Si fa di solito ricorso a quest’ultima quando non è possibile applicare una qualsiasi delle opzioni precedenti e quando il gozzo ha raggiunto grandi dimensioni. È una procedura che ripristina la normale funzione ed è abbastanza efficace.

    È possibile che siano necessari altri farmaci per trattare i sintomi più persistenti e per tenere sotto controllo la malattia. Anche questo richiederà un monitoraggio medico periodico.

    Potrebbe interessarti ...
    Tiroidite di Hashimoto: sintomi, cause e trattamento
    Muy SaludLeggi in Muy Salud
    Tiroidite di Hashimoto: sintomi, cause e trattamento

    La tiroidite di Hashimoto è una condizione autoimmune in cui i linfociti attaccano i tessuti della tiroide e ne alterano il funzionamento.