Fibromialgia e sonno: un rapporto complicato

Stanchezza, fibro fog, rigidità e depressione sono le conseguenze di un riposo notturno insufficiente. Per questo motivo, prendersi cura del sonno è un punto chiave nel trattamento della fibromialgia.
Fibromialgia e sonno: un rapporto complicato

Scritto da Maite Córdova Vena, 14 settembre, 2021

Ultimo aggiornamento: 14 settembre, 2021

Quando dormiamo bene, ci svegliamo con la sensazione di aver “rinnovato” noi stessi. Abbiamo energia, ci sentiamo riposati e attivi, ci muoviamo senza difficoltà e, in generale, riusciamo ad alzarci presto. La relazione tra fibromialgia e sonno è invece piuttosto complessa. Il riposo non sempre si ottiene durante la notte e questo può sia innescare che aggravare i sintomi della malattia. Per questo motivo, prendersi cura del sonno è un punto chiave del trattamento.

Fibromialgia e sonno

Fibromialgia e sonno: il dolore è spesso causa di insonnia.
Il dolore, uno dei principali sintomi della fibromialgia, è spesso causa di insonnia. Sono ricorrenti ripetuti risvegli e una scarsa qualità del sonno.

Nel rapporto tra fibromialgia e sonno, bisogna tener conto che tutti i fattori sono correlati. Vediamolo più in dettaglio attraverso un esempio.

Dopo aver fatto esercizio fisico, è normale avvertire stanchezza e occasionalmente rigidità. Tuttavia, possiamo andare a letto e godere di 7-8 o più ore consecutive di sonno ristoratore.

Al risveglio, sebbene il dolore ci ricordi che il giorno prima ci siamo allenati, non soffriremo grande disagio e potremo svolgere ugualmente attività quotidiane come fare il caffè, andare al lavoro o passare l’aspirapolvere. Oppure i crampi possono essere un po’ fastidiosi, ma non sono mai un problema difficile da affrontare.

Al contrario, una persona con fibromialgia deve fare costantemente i conti con il dolore. Spesso, i pazienti dicono di sentirsi come se fossero stati “schiacciati da un camion”. Tutto fa male e ogni movimento lo ricorda.

Il dolore, cronico e avvertito in tutto il corpo, produce una forma di usura sul fisico e sulla mente. E quel dolore, quel disagio è presente giorno e notte. Per questo motivo, al momento di andare a letto, possono sorgere vari problemi.

Il paziente potrebbe essere così dolorante da non riuscire facilmente a rilassarsi e ad addormentarsi. Oppure si sente assonnato e riesce ad addormentarsi, ma si risveglia più volte nella notte. La mattina si risveglierà in pessima forma perché avrà passato più tempo ad alzarsi e tornare a letto che a dormire.

Un altro scenario molto comune nei pazienti con fibromialgia è che dopo 7-8 o più ore di sonno, si sveglino ugualmente stanchi. Questo non fa che aumentare stanchezza, dolori muscolari, irritabilità e difficoltà cognitive che sono normalmente all’ordine del giorno.

La qualità del sonno nella fibromialgia tende ad essere bassa, data la sua leggerezza e i frequenti risvegli. Questo è considerato sia una causa che una conseguenza della malattia.

Conseguenze della mancanza di un sonno ristoratore

La mancanza di un buon riposo fa sì che i pazienti con fibromialgia debbano affrontare:

  • Stanchezza.
  • Fibro fog (difficoltà di concentrazione, tipica di questa malattia).
  • Irritabilità.
  • Prestazioni basse.
  • Aumento dell’ipersensibilità.
  • Rigidità e dolore maggiore al mattino.
  • Maggiore tendenza all’ansia e alla depressione.

Secondo la guida offerta dal sito ME/CFS & Fibromyalgia:

“Oltre ai problemi del sonno dovuti alla sindrome da stanchezza cronica e fibromialgia, la maggior parte delle persone con le due condizioni sperimenta disturbi del sonno come l’apnea notturna e la sindrome delle gambe senza riposo”.

Trattamento

L'esercizio fisico può aiutare a migliorare la qualità del sonno.
Tutte le misure volte a migliorare la qualità del riposo prendono il nome di “igiene del sonno”.

Secondo la fonte citata e altre, il rapporto tra fibromialgia e sonno è cruciale se si vuole godere di una buona qualità della vita. Ecco alcuni consigli:

  • Stabilite una routine e rispettatela: andate a dormire e alzatevi sempre alla stessa ora.
  • Predisponete un ambiente che favorisca il riposo: illuminazione, temperatura, rumori, materasso, cuscino, ecc. È importante ottenere le migliori condizioni per agevolare il sonno.
  • Concedetevi un rituale del sonno, che vi aiuti a rilassarvi prima di andare a dormire. Iniziare ad abbassare le luci un paio d’ore prima di andare a dormire, praticare tecniche di rilassamento o mindfulmess, fare un bagno rilassante ed altri semplici gesti di questo tipo possono contribuire al riposo notturno.
  • Limitate i sonnellini diurni (nel caso in cui interferiscano con il riposo notturno).
  • Evitate il consumo di caffeina, tè, alcol e tabacco in generale, ma soprattutto nelle ore serali.
  • Un infuso di camomilla o valeriana, che hanno proprietà sedative e analgesiche, potrebbe essere un buon complemento alle misure precedenti.
  • Chiedete consiglio al medico sull’opportunità di ricorrere a integratori per il sonno a base di erbe e melatonina. Soprattutto se state seguendo un trattamento farmacologico continuo.

Sebbene tutte queste misure, in combinazione con uno stile di vita sano, possano fornire ottimi risultati, in alcuni casi sarà necessario ricorrere ai farmaci. Questo è di solito il caso dei pazienti con fibromialgia che soffrono anche di apnea notturna o sindrome delle gambe senza riposo.

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