Convivere con l’acne

Maite Córdova Vena · 11 Giugno, 2021
Comprendere e accettare che l'acne ha un impatto emotivo è un passo importante per chi soffre di acne. Soprattutto perché invita a includere, oltre alla routine quotidiana di igiene e cura, anche uno spazio per la cura delle emozioni.

Convivere con l’acne non è sempre facile. L’impatto estetico può creare un problema di autostima e causare sofferenza psicologica. Sebbene tale impatto possa variare da persona a persona, è comunque sempre presente.

Secondo uno studio pubblicato sulla rivista Dermatologia, “sebbene all’apparenza sia una malattia trascurabile – perché la maggior parte dei casi migliora prima dei 25 anni – le cicatrici e le ripercussioni psicologiche che provoca possono essere importanti quanto quelle di altre malattie croniche”.

Tra le ripercussioni spiccano ansia e depressione, ma addirittura pensieri suicidi. Pertanto, non siamo di fronte ad una condizione banale.

Il supporto specialistico

Convivere con l'acne può essere più facile con il giusto sostegno psicologico
Il trattamento medico e l’attenzione all’aspetto psico-emotivo è un accostamento necessario nella cura dell’acne.

Sebbene si tenda a pensare che l’acne sia un problema da trattare solo a livello cutaneo con il dermatologo, in realtà non è così. In molti casi è necessaria una strategia che vada oltre l’uso di prodotti e terapie esterne. Il sostegno psicologico è necessario durante e dopo la visita dermatologica.

Il trattamento medico, in combinazione con un’attenzione all’aspetto psico-emotivo è un accostamento non solo positivo, ma necessario per le persone con acne.

Attraverso una buona comunicazione, i dermatologi possono favorire l’aderenza al trattamento e anche la buona riuscita. Questo potrebbe significare anche un rinvio allo psicologo o allo psichiatra, se necessario, da proporre con molto tatto.

Cura della pelle, cura delle emozioni

Comprendere e accettare che l’acne ha un impatto emotivo è un passo importante per chi soffre di acne. Soprattutto perché invita a includere, oltre alla routine quotidiana di igiene e cura, anche uno spazio per la cura delle emozioni.

Inoltre, è importante tenere presente che, convivere con l’acne significa spesso:

  • Perdita di fiducia in se stessi.
  • Sensazione di vergogna, disperazione, di non avere il controllo sul proprio corpo. Quest’ultima sensazione nasce dal fatto che spesso i pazienti notano che pur prendendosi cura di se stessi, non riescono a gestire l’acne. Allo stesso tempo è facile fare i confronti con altre persone. Ad esempio, una ragazza che soffre di acne, e che si prende cura della propria pelle, può sentirsi molto frustrata nel vedere che la sua migliore amica dorme anche con il trucco e non le succede nulla.
  • Frustrazione fino a quando non si trova il giusto trattamento.
  • Sensazione che tutto nella vita ruoti intorno all’acne. Conversazioni, necessità, ecc.

In caso di problemi nella gestione di tutte queste emozioni, un aiuto professionale (dello psicologo o dello psichiatra) rappresenta una risorsa. Non dovrebbe essere sottovalutata, in quanto può contribuire notevolmente al benessere.

D’altra parte, applicare strategie quotidiane per la gestione dello stress, dedicare del tempo agli interessi e al divertimento su base regolare sono buoni modi per prendersi cura di sé durante il trattamento dell’acne (e anche dopo).

Ottenere il sostegno dei propri cari è altrettanto importante quando si deve convivere con l’acne. Non esitate a chiederlo!

Convivere con l’acne comincia dallo stile di vita

Sebbene sia dia spesso per scontato che chi soffre di acne, oltre a seguire il trattamento topico si prenda cura della propria salute, non è sempre così. Pertanto, è conveniente ricordare l’importanza di mantenere uno stile di vita sano.

Abitudini come la dieta, l’attività fisica e il sonno non risolvono il problema (della pelle e altro), ma contribuiscono notevolmente al benessere generale e agevolano l’efficacia dei trattamenti. Si potrebbe dire che sono un “rinforzo” efficace.

Dieta

Convivere con l'acne significa prestare attenzione all'alimentazione
Piuttosto che cercare di seguire una dieta antiacne, meglio cercare di seguire una dieta equilibrata.

Sul rapporto tra dieta e acne non vi è ancora accordo completo. Tuttavia, è innegabile che una dieta equilibrata contribuisca alla buona salute, anche quando si tratta di convivere con l’acne.

Esperti in dermatologia consigliano, piuttosto che cercare di seguire una dieta antiacne, di cercare di seguire una dieta equilibrata. È da evitare un consumo eccessivo di latticini, cibi ad alto indice glicemico, fonti di zucchero e grassi saturi.

Questo perché è provato che questi tipi di alimenti deteriorano la salute della pelle e favoriscono la comparsa (o il peggioramento, a seconda dei casi) degli sfoghi cutanei.

Non è necessario né consigliabile adottare misure drastiche nella dieta, che comportino l’eliminazione di uno o più alimenti. L’ideale è evitare gli eccessi e seguire i consigli del medico.

Attività fisica

Fare esercizio non farà scomparire l’acne, ma contribuirà in modo notevole alla salute del corpo e della mente. In relazione a quest’ultimo aspetto, l’ esercizio fisico può migliorare la fiducia in se stessi e la sicurezza, nonché alleviare ansia e depressione.

Linee guida per convivere con l’acne nel migliore dei modi

Insieme a tutto ciò che è stato detto, è importante rispettare le seguenti linee guida:

  • Non toccate il viso: schiacciare i brufoli e “fare una pulizia domestica” peggiorerà solo l’acne e la diffonderà ad altre aree della pelle. Per una buona pulizia, chiedete al dermatologo o all’estetista.
  • Utilizzate quotidianamente una crema idratante adatta (non comedogenica e priva di oli), dopo la detersione.
  • Applicate la protezione solare ogni giorno. Preferibilmente una appositamente studiata per la pelle a tendenza acneica.
  • Scegliete un trucco adatto alla pelle con acne (non a base oleosa).
  • Rimuovete bene il trucco prima di andare a dormire con i detergenti adatti.
  • Seguite i consigli del dermatologo.

In caso di dubbio sull’utilizzo di un prodotto, di peggioramento o qualsiasi altra preoccupazione è meglio consultare il dermatologo. Non procedete a tentativi con prodotti da banco o ricette fai da te, senza aver chiesto prima allo specialista.

  • Guerra-Tapia, A., Asensio Martínez, and J. García Campayo. 2015. “The Emotional Impact of Skin Diseases.” Actas Dermo-Sifiliograficas 106 (9): 699–702. https://doi.org/10.1016/j.ad.2015.06.002.

  • Hazarika, Neirita, and M. Archana. 2016. “The Psychosocial Impact of Acne Vulgaris.” Indian Journal of Dermatology 61 (5): 515–20. https://doi.org/10.4103/0019-5154.190102.

  • Hull, Peter R., and Carl D’Arcy. 2005. “Acne, Depression, and Suicide.” Dermatologic Clinics. W.B. Saunders. https://doi.org/10.1016/j.det.2005.05.008.

  • Saldaña M, Fierro-Arias L. Acné y depresión. Dermatol Rev Mex. 2019;63(Supl. 1):S18-S24.