Anemia perniciosa: sintomi, cause e trattamento

L'anemia perniciosa è la conseguenza di un mancato assorbimento della vitamina B12. Migliorare la dieta è certo utile, ma non è l'unico modo per affrontare questa malattia.
Anemia perniciosa: sintomi, cause e trattamento

Scritto da Maite Córdova Vena, 07 giugno, 2021

Ultimo aggiornamento: 07 giugno, 2021

L’anemia perniciosa è una malattia che si verifica quando il corpo non riesce ad assimilare la vitamina B12 in modo efficiente a causa di un disturbo gastrico.

Sebbene le abitudini alimentari abbiano una certo ruolo, non sono in genere l’unica causa. Migliorare la dieta è certo utile, ma non è l’unico modo per affrontare l’anemia perniciosa.

È importante ricordare che la vitamina B12 non è prodotta in modo naturale nel nostro corpo, ma si ottiene dal cibo. Ne sono particolarmente ricchi gli alimenti di origine animale, come carni rosse, pesce, uova, formaggio.

Vediamo maggiori dettagli su questo tipo di anemia.

Cause dell’anemia perniciosa

Infiammazione dello stomaco come causa di anemia perniciosa
L’infiammazione di alcune parti del tratto digestivo può scatenare l’anemia perniciosa.

Secondo il Manuale MSD :

“L’anemia perniciosa è un’espressione spesso utilizzata come sinonimo di carenza di vitamina B12. Tuttavia, l’anemia perniciosa si riferisce specificamente all’anemia che è conseguente alla carenza di vitamina B12 causata da una gastrite atrofica metaplastica autoimmune con perdita del fattore intrinseco”

L’anemia perniciosa è anche conosciuta come gastrite autoimmune, anemia di Biermer o morbo di Addison-Biermer. È causata dalla gastrite atrofica ed è considerata una malattia di origine autoimmune, secondo la letteratura scientifica.

Tuttavia, può verificarsi anche a causa di altri problemi di salute, come il morbo di Crohn o le infezioni da Helicobacter pylori. Può, ancora, derivare da una dieta rigida, come la dieta vegana, e dal consumo continuo di alcuni farmaci.

Sintomi

Come con altri tipi di anemia, l’anemia perniciosa può causare un’ampia varietà di sintomi. Questi, oltre a variare di intensità a seconda della persona, possono essere simili a quelle di altre malattie. Di solito, quando l’anemia è nelle sue fasi iniziali, i sintomi sono lievi.

Per questo motivo, i seguenti sintomi potrebbero fornire indizi di un’anemia perniciosa, ma indicare anche altri problemi di salute.

  • Affaticamento (come in altri tipi di anemia).
  • Pallore.
  • Diarrea.
  • Vertigini
  • Respiro corto.

Se l’anemia non viene rilevata e trattata in modo precoce, i sintomi possono peggiorare nel tempo, con notevole abbassamento della qualità della vita.

Diagnosi

L'anemia perniciosa può essere diagnosticata con le analisi del sangue
Gli esami del sangue possono diagnosticare l’anemia, ma per identificare la causa precisa occorre sottoporsi a una serie di analisi.

Per la diagnosi dell’anemia perniciosa, il colloquio con il medico e l’esame obiettivo sono un buon punto di partenza. Tuttavia, viene confermata con le analisi del sangue, tra cui l’emocromo completo (CBC).

Come indicato nell’articolo di revisione “Gastrite autoimmune: diagnosi e gestione di un’entità sottodiagnosticata” :

“La diagnosi attualmente richiede un alto sospetto clinico associato ad una serie di esami; viene confermata da esami di laboratorio, indagini endoscopiche e biopsie con la rispettiva istologia”.

Trattamento dell’anemia perniciosa

Migliorare la dieta è altamente raccomandato quando si soffre di anemia perniciosa. Questa dovrebbe essere equilibrata, varia e sufficiente; preferibilmente, dovrebbe includere fonti regolari di vitamina B12.

Le fonti che contengono maggiori quantità di vitamina B12 sono il fegato bovino e le vongole. Seguono pesce, uova, pollame e latticini. I cereali fortificati sono un’altra fonte utile: identificateli leggendo l’etichetta riportata sulla confezione.

L’anemia non si cura soltanto attraverso una buona dieta. Come sottolineano gli esperti, “si cura l’anemia perniciosa con iniezioni di vitamina B12, anche se possono essere efficaci anche dosi orali molto elevate di vitamina B12 “.

Le iniezioni intramuscolo vengono somministrate in cicli di cura, che possono durare fino a diversi mesi. Va notato che la maggior parte dei pazienti di solito nota un miglioramento dopo la prima settimana di terapia.

Sebbene sia possibile acquistare al banco gli integratori di vitamina B12, è importante consultare il medico prima di iniziare un trattamento, per essere sicuri che siano effettivamente utili. Non tutti i casi sono uguali e la strategia terapeutica può variare da un paziente all’altro.

Una volta che il medico abbia fornito tutte le indicazioni, è bene seguirle e abbinarle a buone abitudini di vita. In questo modo, non solo è possibile ottenere un miglioramento, ma anche garantirsi una buona qualità della vita.

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