Carenza di vitamina B12: quali sono le conseguenze?

Un apporto non adeguato di vitamina B12 può provocare l'anemia, patologia che si manifesta con stanchezza e affaticamento cronico e che abbassa la qualità della vita. Quali sono le conseguenze di una carenza cronica?
Carenza di vitamina B12: quali sono le conseguenze?
Saúl Sánchez

Scritto e verificato da el nutricionista Saúl Sánchez in 12 marzo, 2021.

Ultimo aggiornamento: 12 marzo, 2021

La vitamina B12 appartiene al gruppo delle vitamine idrosolubili. Si trova negli alimenti di origine animale ed è necessario un apporto continuo per evitare un deficit. Ecco tutto quello che c’è da sapere su questo nutriente così importante per la vita.

La prima cosa da chiarire è che alcune diete restrittive, come quella vegana, non includono alimenti di origine animale. Ciò ha un impatto negativo sui livelli di vitamina B12; in questi casi è quindi essenziale ricorrere agli integratori se si vogliono evitare problemi di salute.

Funzioni della vitamina B12

La vitamina B12, in primo luogo, prende parte alla sintesi dei globuli rossi. Lo sottolinea uno studio pubblicato sulla rivista Frontiers in Nutrition. Una sua carenza può portare quindi ad alterazioni dei globuli rossi, collegate a malattie come l’anemia.

Allo stesso tempo, prende parte a diverse attività metaboliche relative alle proteine.

Infine, garantisce il corretto funzionamento del sistema nervoso centrale, secondo la più recente letteratura scientifica.

Come ottenere un corretto apporto di vitamina B12?

Come abbiamo detto, la vitamina B12 si trova negli alimenti di origine animale. Carne, uova e latticini ne sono una fonte; se si segue una dieta variata, quindi, si copre il fabbisogno e si evitano complicazioni.

Il problema nasce invece quando la dieta è restrittiva. Il regime vegano, ad esempio, non prevede alimenti ricchi di vitamina B12, quindi è necessario assumerla con gli integratori.

In condizioni di salute normali e seguendo una dieta sana e variata, una carenza di vitamina B12 è piuttosto rara. L’apporto dovrebbe essere giornaliero. Grazie alle riserve importanti di cui disponiamo, per la natura idrosolubile della vitamina B12, i sintomi di una carenza richiedono tempo a manifestarsi.

Integratore di vitamina B12.

Gli integratori di vitamina B12 possono essere indicati in caso di diete restrittive.

Conseguenze della carenza di vitamina B12

Il primo effetto della mancanza di vitamina B12 nella dieta è l’anemia megaloblastica, come dimostrato dalla ricerca attuale. Consiste in un difetto nella produzione dei globuli rossi che li rende inefficienti nel trasporto dell’ossigeno. Il sintomo principale è la stanchezza.

Il sangue di una persona anemica è meno ricco di ossigeno, così come le cellule. Molte funzioni organiche e metaboliche dipendono da tale molecola. Per questo motivo non sorprende che uno dei sintomi sia la stanchezza cronica.

Altri problemi possono derivare da uno scarso apporto di nutrienti. Studi recenti, ad esempio, collegano un basso livello di vitamina B12 a un aumento delle malattie cardiovascolari, soprattutto negli anziani. Un deficit potrebbe causare una maggiore concentrazione di omocisteina, sostanza associata a un aumentato rischio cardiaco.

Infine, sono da ricordare i disturbi di tipo cognitivo. In particolare sono stati registrati sintomi a carico del sistema nervoso centrale in pazienti pediatrici con una dieta carente di questo nutriente.

Carenza di vitamina B12: cosa fare?

Se vi sentite affaticati o stanchi e non riuscite a trovare una spiegazione, sarà bene consultare uno specialista. Il medico può prescrivere un controllo dei valori della vitamina B12, del ferro e degli ormoni più importanti.

Di solito il medico prescrive un integratore di vitamina B12 per correggere la carenza. Tuttavia, si tratta di una soluzione parziale. Sarebbe opportuno chiedere consiglio al nutrizionista per valutare la dieta e rilevare i punti deboli.

In questo modo, se si segue una dieta restrittiva, si potrà stabilire quali integratori alimentari debbano essere consumati in modo regolare e in che dosi. Se invece la dieta è variata, può essere utile introdurre più cibi ad alta densità, come la carne rossa o le frattaglie.

Altre cause di anemia

L’affaticamento e la stanchezza cronica possono essere un segnale di anemia. Tuttavia, la causa non sempre è la carenza di vitamina B12. È ancora più frequente, infatti, che l’origine del problema sia un apporto insufficiente di ferro.

In caso di anemia da carenza di ferro, la soluzione più efficace sono di solito gli integratori e la modifica delle abitudini alimentari. In generale, è importante prevenire, poiché una volta che si è sviluppata la malattia, il miglioramento avviene lentamente.

Vitamina B12 in eccesso: conseguenze

Così come una carenza di vitamina B12 è considerata dannosa per la salute, anche un eccesso può essere negativo. Alcune ricerche pubblicate nel 2019 collegano un apporto eccessivo e costante di vitamina B12 con un aumentato rischio di sviluppare il cancro ai polmoni.

Sono di sicuro necessari ulteriori studi. Tuttavia, varie ricerche suggeriscono che un apporto eccessivo di vitamine del gruppo B può essere dannoso per molti organi. Anche da un punto di vista cardiovascolare.

Per questo motivo, l’integrazione non deve essere prescritta di default. Ogni caso deve essere valutato, ed è bene cercare sempre di introdurre il nutriente attraverso il cibo. Solo se ciò non è possibile deve essere considerato l’aiuto di un integratore.

Occorre infine fare attenzione ai multivitaminici. Questi prodotti hanno di solito alte dosi di alcuni micronutrienti; se assunti in modo prolungato, non aiutano l’organismo e il metabolismo. Quelli arricchiti con caffeina, inoltre, possono generare una tolleranza alla sostanza.

Alimenti con vitamina B12.
La vitamina B12 viene acquisita attraverso gli alimenti di origine animale; la dieta vegana, quindi, ne è priva.

L’importanza di una dieta variata

Per evitare lo sviluppo di patologie da deficit o da sovradosaggio di alcuni nutrienti, la scelta migliore è seguire una dieta variata. Occorre includere nella dieta tutti i gruppi alimentari, cercando di non fare restrizioni.

Allo stesso tempo, è bene evitare le sostanze che si sono dimostrate tossiche, in qualsiasi quantità. Stiamo parlando di alcol e tabacco, nonché di alcuni additivi nascosti nei prodotti ultra processati. I nitriti, tra i conservanti, sono un chiaro esempio.

La dieta va sempre affiancata a un’attività fisica regolare. Lo sport infatti migliora il metabolismo e le reazioni chimiche del corpo. Ricordate: uno stile di vita sedentario è tra i fattori di rischio di malattia più importanti.

Vitamina B12: un nutriente essenziale

La vitamina B12 non può essere prodotta in modo endogeno nel corpo umano. Per questo motivo deve essere assunto attraverso la dieta. Si trova però solo nei prodotti di origine animale. Le diete restrittive possono quindi essere carenti di questo elemento.

In caso di carenza, talvolta è necessario assumere degli integratori, ma non devono mai essere protratti nel tempo. La soluzione ottimale è assumere questa vitamina attraverso il cibo, al fine di garantire un consumo corretto e naturale.

Occorre tenere presente che i segni di carenza di vitamina B12 non sono mai immediati; possono al contrario manifestarsi a medio termine o in modo graduale. In caso di affaticamento o stanchezza cronica, sarà bene consultare il medico. L’analisi del sangue è in genere lo strumento utilizzato per la diagnosi.

In seguito, si potrà prenotare una visita dal nutrizionista per controllare la dieta ed evitare che la carenza si ripresenti. In questo modo si migliora la salute e si possono prevenire complicazioni serie.

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