Allattamento al seno: benefici e consigli

Gli studi dimostrano che i bambini allattati al seno hanno meno probabilità di sviluppare alcuni tipi di cancro come le leucemie o i linfomi. Tendono anche ad avere una vista migliore e denti più dritti.
Allattamento al seno: benefici e consigli
María Vijande

Scritto e verificato da la farmacéutica María Vijande in 28 luglio, 2021.

Ultimo aggiornamento: 28 luglio, 2021

L’OMS (Organizzazione Mondiale della Sanità) e l’UNICEF (Fondo delle Nazioni Unite per l’Infanzia) considerano l’allattamento al seno un modo ineguagliabile per fornire il cibo ideale per il corretto sviluppo del bambino.

Raccomandano, quindi, l’allattamento esclusivo al seno per i primi sei mesi di vita e di continuarlo dopo il sesto mese, accompagnato da altri cibi adeguati all’età.

Un periodo minimo di 6 mesi è dettato dal fatto che l’allattamento al seno è uno dei metodi più efficaci per tutelare la salute del bambino. Se ciò fosse esteso, idealmente, a livello mondiale, sarebbe possibile salvare, ogni anno, la vita di circa 820.000 nuovi nati.

Dopo i primi 2 anni, questo tipo di alimentazione può essere prolungato nel tempo finché il bambino e la madre lo desiderino; non si conosce, infatti, la durata esatta dell’allattamento al seno umano.

Alcuni studi antropologici concludono che il periodo di lattazione naturale nell’uomo è addirittura compreso tra 2,5 e 7 anni.

Benefici per la salute dell’allattamento al seno

allattamento al seno

Non c’è dubbio che il latte materno sia il miglior alimento per il neonato. I vantaggi dell’allattamento al seno sono numerosi, sotto tanti punti di vista. 

Oltre a servire da alimento, il latte materno protegge il bambino essendo ricco di sostanze, tra cui:

  • Citoblasti.
  • Globuli bianchi.
  • Batteri benefici.
  • Anticorpi.
  • Enzimi.
  • Ormoni.

Tutte queste sostanze aiutano a combattere le infezioni, a prevenire le malattie e contribuiscono a uno sviluppo normale e sano.

I bambini allattati al seno per i primi 6 mesi hanno meno probabilità di soffrire di diarrea e nausea, gastroenterite, influenza e raffreddore, nonché infezioni dell’orecchio e del torace e infezioni da lieviti. Oltre a ciò, l’allattamento al seno riduce l’incidenza della sindrome della morte improvvisa del lattante.

Non impedisce certo al bambino di ammalarsi, ma offre la capacità di reagire meglio alle malattie. La ragione di ciò è che il corpo della madre produce anticorpi specifici contro qualsiasi infezione che colpisca il bambino, favorendo la guarigione.

Benefici a lungo termine dell’allattamento al seno

allattamento al seno madre e bambino

L’allattamento al seno non è solo vantaggioso nei primi mesi. Come abbiamo detto, negli esseri umani non ha una durata prestabilita. È noto, tuttavia, che più a lungo il bambino viene nutrito con il latte materno, più benefici otterrà.

Ad ogni poppata, aumentano i livelli di ossitocina, sia nella madre che nel bambino, rafforzando il legame tra i due.

Gli studi dimostrano che i bambini allattati al seno hanno meno probabilità di sviluppare alcuni tipi di cancro come le leucemie o i linfomi. Tendono anche ad avere una vista migliore e denti più dritti.

Altri studi hanno concluso che, in questo modo, il bambino ha meno probabilità di sviluppare il diabete da adulto.

Alcuni consigli per l’inizio dell’allattamento

Ecco 3 semplici consigli da tenere a mente quando si allatta per la prima volta. Bisogna tener conto che la durata delle poppate è variabile ed è determinata dalla risposta del neonato.

All’inizio, potrebbe essere necessario più tempo su ciascun seno, dopodiché diventerà più veloce. Ogni bambino è diverso.

  • Mantenete una postura corretta: il bambino dovrebbe coprire con la bocca l’intera areola. Non è consigliabile spremere con le dita il capezzolo per ricavare più latte, poiché potrebbe ostruire i condotti. La posizione convenzionale è quella in cui la pancia della madre e la pancia del bambino si toccano.
  • Frequenza e durata delle poppate: attaccate al seno il bambino quando lo cerca. Il neonato non ha un programma, ma a poco a poco prenderà l’abitudine. Per facilitare questo adattamento, è bene che madre e figlio trascorrano più tempo possibile insieme.
  • Altri consigli durante l’alimentazione: la concentrazione di grassi è maggiore alla fine della poppata. Per questo motivo è importante lasciare che il bambino svuoti completamente un seno prima di passare all’altro.
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