Sindrome da burnout: sintomi, cause e trattamento

5 Aprile, 2021
This article has been written and endorsed by la psicóloga Laura Ruiz Mitjana
Esaurimento fisico e mentale, sentimento di scarsa realizzazione personale ed efficacia, addirittura cinismo. Sono i sintomi della sindrome da burnout, un disturbo tipico dei lavori in cui ci si occupa degli altri, ma non solo.

Conoscete la sindrome da burnout? È un disturbo che comprende una serie di alterazioni fisiche e psicologiche derivate dal lavoro, o meglio, dal sovraccarico lavorativo. Appare principalmente negli operatori sanitari, ma anche negli agenti di polizia, negli insegnanti, ecc.

Uno studio di Miranda-Lara et al. (2016) che ha coinvolto 535 persone, ha valutato la prevalenza di questa sindrome nel personale sanitario. Il 33,8% dei lavoratori accusava questo disturbo, il 6,7% in misura elevata.

Dei partecipanti allo studio, il 44,1% soffriva di esaurimento emotivo, il 56,4% di spersonalizzazione e ben il 92,9% provava una sensazione di bassa realizzazione personale. Questi tre sintomi menzionati sono i sintomi tipici della sindrome da burnout. Che cos’altro sappiamo? Perché si produce? Come si tratta? Ne parliamo in questo articolo.

Sindrome da burnout: che cos’è?

La sindrome del burnout può portare alla depressione.
La sindrome da burnout non trattata può favorire la comparsa di un quadro depressivo.

La sindrome da burnout è una patologia che può colpire lavoratori in campi molto diversi: sanità, insegnamento, polizia, ecc. È legata soprattutto a quelle occupazioni che richiedono di prendersi cura o interagire in modo solidale con l’utente o il cliente. Questo tipo di utente o cliente di solito ha esigenze importanti e capaci di coinvolgere emotivamente  l’operatore.

I primi a parlare di questa sindrome furono Maslach e Jackson (1981), che la descrissero come una condizione caratterizzata da esaurimento emotivo, spersonalizzazione e mancanza di realizzazione personale.

Le persone colpite sviluppano sintomi molto diversi che interferiscono negativamente con il loro funzionamento quotidiano (salute, lavoro, vita personale e sociale). A partire dal 1996, il modello originale proposto da questi autori è stato via via modificato (Maslach, Jackson e Leiter, 1996).

In questo nuovo modello sono stati inclusi anche i professionisti non sanitari e nuovi sintomi come stanchezza emotiva, cinismo e sentimento di scarsa efficacia personale. Come vedremo, l’efficacia personale (o meglio, la sensazione di essere efficaci o efficienti) è fortemente alterata nella persona che soffre di questo disturbo.

Un’alterazione fisica e mentale

Queste prime definizioni e modelli hanno subito negli anni delle modifiche; attualmente la sindrome da burnout è considerata un’alterazione psicologica legata al contesto lavorativo, che può diventare un disturbo per i suoi effetti negativi sulla salute.

Una persona che ne soffre può sviluppare disturbi dell’umore (come la depressione ) o disturbi d’ansia e altre alterazioni che vedremo di seguito.

Sintomi

I sintomi di questa sindrome possono variare leggermente (e anche il grado di intensità o interferenza). Tuttavia, alcuni segni sono caratteristici:

Esaurimento fisico e mentale

È presente innanzitutto un significativo esaurimento o affaticamento mentale. Questo è principalmente legato al campo professionale, cioè deriva dal lavoro stesso. Può portare anche la persona a sviluppare esaurimento fisico. Quindi, si avverte in modo evidente una perdita di energia.

Come dicevamo, tale esaurimento si manifesta di solito per il fatto di dover svolgere determinate funzioni lavorative, principalmente legate a utenti che necessitano di cure. Ecco perché è una sindrome molto tipica del personale sanitario.

Depersonalizzazione

È definita come un’esperienza soggettiva, caratterizzata da un’alterazione del modo abituale in cui la persona si percepisce, sia se stessa che il proprio corpo. Chi soffre di spersonalizzazione tende a vedersi “dall’esterno”, come se non vivesse in prima persona la situazione.

È una sensazione temporanea in cui la persona si sente “fuori” dal proprio corpo, strana, come in un sogno, e così via.

Legata a questo stato d’animo, si può notare la tendenza ad assumere un atteggiamento negativo nei confronti degli utenti o dei clienti e un aumento dell’irritabilità, oltre a una perdita di motivazione.

Mancanza di realizzazione personale

Un altro sintomo caratteristico di questa sindrome è la mancanza di realizzazione personale. Per realizzazione personale si intende una sensazione di soddisfazione relativa al lavoro, il sentirsi utili, realizzati, incoraggiati, ecc.

La soddisfazione scompare e diminuisce anche l’autostima personale e lavorativa per essere sostituita da una sensazione di frustrazione e scarse aspettative. I sintomi dello stress si manifestano a livello comportamentale, fisico e cognitivo.

Cause della sindrome da burnout

Qual è la causa della sindrome da burnout? È la combinazione di molte variabili. Queste hanno a che fare soprattutto con il lavoro, ma possono anche essere legate al fatto che si sta vivendo un momento della vita particolarmente delicato, a caratteristiche personali specifiche, a una certa vulnerabilità, ecc.

A livello lavorativo, possono favorire la comparsa di questa sindrome un ambiente di lavoro negativo, un cattivo rapporto con i colleghi, molto carico di lavoro, stress eccessivo, difficoltà a delegare e a lavorare con le persone (soprattutto le persone che si ha in cura).

Vediamo le cause principali:

Sensazione di mancanza di controllo

Intesa come incapacità di influenzare le decisioni che riguardano il proprio lavoro: orari, ruolo, carico di lavoro, definizione dei compiti, ecc.

Dinamiche relazionali disfunzionali

Anche le dinamiche disfunzionali sul lavoro, soprattutto il rapporto con i colleghi, possono favorire la comparsa di questa sindrome. Le dinamiche “tossiche” favoriscono lo stress e il disagio.

Cattiva gestione del tempo

La gestione del tempo è essenziale per evitare lo stress. Con una cattiva organizzazione del lavoro, si può finire per lavorare più del necessario e accumulare fatica fisica e mentale.

Mancanza di appoggio sociale

Tornare a casa (o essere sul posto di lavoro) e non percepire una rete sociale di appoggio, non fa che intensificare i sintomi di questo disturbo. La sensazione che si ottiene è di sentirsi sempre più soli e isolati, pensare di non poter contare su nessuno, non riuscire a condividere ciò che sta accadendo.

Aspettative poco chiare sul lavoro

Il fatto, ad esempio, di non capire esattamente ciò che il capo si aspetta da noi, può essere fonte di intenso stress e disagio. Non parlare con franchezza, porta ad accumulare malessere; inoltre, si può finire per accollarsi dei compiti che non sono di nostra competenza (e aumentare così ancora di più il carico di lavoro).

Trascurare la propria salute

Se presi dal lavoro cominciamo a trascurare la salute, i sintomi del disturbo possono intensificarsi notevolmente. Questo è il motivo per cui è importante cercare di mantenere abitudini di vita sane riguardo la dieta, il sonno, l’esercizio fisico, gli orari, ecc.

Trattamento

Donna con sindrome di burnout dalla psicologa.
Parlarne con lo psicologo è il primo passo per iniziare il trattamento della sindrome da burnout.

Come si affronta la sindrome da burnout? Più che un trattamento specifico, esistono strategie di fondo che possono aiutare a combatterla. Proviamo a:

  • Cercare un supporto psicologico: se vi sentite sopraffatti dai sintomi, non esitate a chiedere aiuto, se è il caso allo psicologo.
  • Fate piccoli cambiamenti: provate a fare brevi pause durante l’orario di lavoro, uscite dall’ufficio, chiacchierate con i colleghi, interessatevi a quello che più vi appassiona del vostro lavoro…
  • Prendetevi cura di voi stessi: è molto importante nei momenti di forte stress fisico ed emotivo. Quindi: seguite una dieta equilibrata, fate sport e rispettatele le giuste ore di sonno.
  • Riducete le fonti di stress: cercate di evitare, per quanto possibile, le fonti di stress inutili, sul lavoro e al di fuori.
  • Organizzate il tempo: gestire meglio il tempo è la chiave per ridurre quello stress che sta causando tanto malessere.
  • Imparate a disconnettervi: una volta fuori dal lavoro, staccate completamente. Fate qualcosa che vi piace, o semplicemente riposate. Spegnete il cellulare, fate una passeggiata, ma soprattutto cercate di smettere di pensare al lavoro.

Prestate ascolto alle vostre emozioni

Se avvertite i sintomi tipici della sindrome da burnout, non esitate: datevi ascolto, non ignorate le emozioni e chiedete aiuto. La cosa peggiore che possiamo fare quando questo ci accade è “tirare avanti“.

Ascoltare i sintomi e analizzate cosa sta succedendo e perché, è il primo passo per aumentare la consapevolezza e uscire da uno stato che può fare tanto danno alla nostra salute fisica e mentale.

“Una mente calma porta forza interiore e autostima, e questo è molto importante per la salute mentale”.

-Dalai Lama-

  • American Psychiatric Association (2004). Diagnostic and Statistical Manual of Mental Disorders DSM-IV-TR (Text Revision). American Psychiatric Association.
  • Bianchi, R.; Schonfeld, I.S.; Laurent, E. (2015). Burnout-depression overlap: A review. Clinical Psychology Review, 36: 28-41.
  • Maslach, C. y Jackson, S.E. (1981). Maslach Burnout Inventory, Manual. Palo Alto, University of California. Consulting Psychologists.
  • Maslach, C. y Jackson, S.E. y Leiter, M.P. (1996). Maslach Burnout Inventory Manual. Third Edition, Palo Alto, Ca.: Consulting Psychologist Press.
  • Maslach y Leiter (1997) The truth about burnout. San Francisco, CA: Jossey Bass.
  • Miranda-Lara, V.R. et al. (2016). Prevalencia del síndrome de burnout en personal de enfermería de dos instituciones de salud. Rev Enferm Inst Mex Seguro Soc., 24(2):115-22.
  • Pereira, B. et al. (2002). La evaluación específica del síndrome de Burnout en psicólogos: el “inventario de Burnout de psicólogos”. Clínica y Salud, 13(3): 257-283.
  • Santos Barrios (2017). Conoce y Supera la Despersonalización y la Desrealización: Trastorno de irrealidad. Amazon.