Ansia da prestazione sessuale: cos’è e come combatterla

20 Marzo, 2021
This article has been written and endorsed by la psicóloga Laura Ruiz Mitjana
Molte volte, dietro l'ansia da prestazione, si nascondono mancanza di autostima, insicurezza e poca fiducia nel partner. Dopo aver escluso le cause fisiche, la terapia psicologica permette di lavorare su questi aspetti.

Può capitare a chiunque di provare ansia, quello stato di tensione e ipereccitazione fisiologica così incomodo che si attiva per più di un motivo. Tuttavia, quando deriva da (o interferisce con) l’attività sessuale, si parla di ansia da prestazione sessuale.

Questo può impedirci di avere una vita sessuale piena e appagante, di evitarla o, nei casi più estremi, di sviluppare una fobia (o disfunzione sessuale). In questo articolo vi diciamo in che cosa consiste l’ansia da prestazione sessuale, quali sintomi produce, come influisce sulla vita personale e come si affronta in psicoterapia.

Ansia da prestazione sessuale: che cos’è?

Prima di descrivere l’ansia da prestazione sessuale, va notato che l’ansia, in generale, è una risposta fisiologica e psicologica che appare quando sentiamo che le nostre risorse personali sono insufficienti per far fronte alle richieste esterne.

Si può anche attivare quando ci sentiamo minacciati da un pericolo esterno o interno. Vale a dire, è una reazione che manifestiamo quando ci sentiamo sopraffatti o inadeguati, a livello fisico o mentale. Nel caso dell’ansia di tipo sessuale, stiamo parlando di ciò che si verifica “sotto le lenzuola”, prima, durante o dopo.

Questo tipo di ansia impedisce di godere della propria sessualità e porta a una serie di sintomi caratteristici: malessere, vertigini, tremori, pensieri ruminanti, nausea, disturbi del sonno e sensazione di perdere il controllo.

Tutto ciò ha conseguenze sull’autostima e sul rapporto con il partner. Le cause sono molteplici e più avanti parleremo delle più comuni.

L'ansia da prestazione sessuale causa problemi di relazione con il partner.
L’ansia può influire negativamente sulla vita di coppia.

Conseguenze dell’ansia da prestazione sessuale

È facile che vada a interferire sulla percezione del benessere e a ledere la sicurezza e l’autostima. Il sesso smette di essere vissuto come piacere, per diventare fonte di preoccupazione e disagio. Questo porta a rifuggirlo, a perdere interesse o a sentirsi insoddisfatti.

L’ansia da prestazione, quindi, può portare ad altri problemi o disturbi, come perdita del desiderio, anorgasmia, difficoltà di lubrificazione, a mantenere l’erezione, ecc. Ciò rende il rapporto sessuale più difficile, andando ad accrescere l’ansia (in una specie di circolo vizioso).

Problemi di relazione

È normale che l’ansia da prestazione danneggi l’autostima e la sensazione di benessere e, di riflesso, finisca per danneggiare il rapporto con il partner. Questo è particolarmente vero quando non esiste una buona comunicazione o se si va ad affiancare a qualsiasi altro tipo di problema già presente.

Per superare questa difficoltà è più importante che mai dialogare con il partner, fare squadra.

Ansia da prestazione sessuale: come riconoscerla?

I sintomi dell’ansia da prestazione sono gli stessi dell’ansia. Pertanto, possono essere avvertiti prima del rapporto sessuale, durante o dopo, sotto forma di disagio, sofferenza e preoccupazione incontrollabile. Questi sintomi includono sensazioni fisiche come:

  • Bocca asciutta.
  • Sensazione di formicolio.
  • Difficoltà a respirare
  • Tachicardia.
  • Disturbi del sonno
  • Tremori.
  • Instabilità e vertigini.
  • Sensazione di perdere il controllo.
  • Tensione cervicale o generalizzata.
  • Nausea e vomito
  • Dolore addominale.
  • Disturbi digestivi
  • Sensazione di irrealtà.

L’insieme di questi sintomi aggravano il disagio: all’idea di fare sesso o durante il rapporto sessuale, si prova sofferenza. Vale a dire, i sintomi ostacolano innanzitutto la vita sessuale, ma spesso anche la vita sociale e persino familiare.

Come abbiamo detto, l’ansia da prestazione è strettamente legata all’autostima e al rapporto con se stessi. Pertanto, è importante lavorare su questi aspetti attraverso la terapia.

L'ansia sessuale può portare a problemi psicologici.
L’ansia da prestazione può portare a chiudersi in se stessi e ad assumere comportamenti depressivi.

Cause

I motivi sono molteplici. Tralasciando le cause fisiche e concentrandoci su quelle psicologiche, troviamo:

  • Mancanza di sicurezza e fiducia in sé.
  • Esperienze traumatiche legate al sesso.
  • Poca fiducia nel partner (ad esempio, a causa di un’infedeltà ).
  • Insoddisfazione verso il rapporto di coppia.
  • Disfunzioni sessuali.
  • Problemi di autostima.
  • Stress e preoccupazioni.
  • Disturbi emotivi.

Sessualità e autostima

La sessualità è legata alla soddisfazione nei confronti della propria persona e al concetto di sé. Cioè, è molto difficile separare il concetto di sé o l’autostima dalla sessualità (sia rivolta a se stessi che all’altro).

Ecco perché molte volte, dietro l’ansia da prestazione, si nascondono aspetti come mancanza di autostima, insicurezza e poca fiducia nel partner.

Quando l’idea che abbiamo di noi stessi è ferita, possiamo sentirci incapaci di offrire un rapporto sessuale soddisfacente, per paura di non piacere all’altro o di non “sentirci all’altezza”.

“Amare se stessi è l’inizio di una storia d’amore lunga tutta la vita.”

-Oscar Wilde-

D’altra parte, anche la paura di “non soddisfare le aspettative” dell’altro può portare alla comparsa di questo tipo di ansia. Molte volte, associato a tutto questo, vi sono aspettative irrealistiche nei confronti del sesso, di se stessi o della relazione con il partner. Ecco perché è così importante lavorare su questi aspetti con la psicoterapia.

Come combattere l’ansia da prestazione

L’ansia da prestazione sessuale di solito appare come conseguenza di fattori psicologici o relazionali.

Quindi, se non ci sono impedimenti fisici o di salute a spiegarla, è meglio ricorrere a un aiuto psicologico professionale. Questo, insistiamo, dopo aver escluso possibili cause mediche da parte di uno specialista.

In psicoterapia si potrà lavorare individualmente o in coppia, se si ha un partner. L’obiettivo sarà risalire alle cause dell’ansia per iniziare a lavorarci sopra.

Oltre a questo, sarà importante lavorare con il paziente su tutti quei pensieri disfunzionali o non realistici associati a questo disturbo o alla sessualità in generale.

Aspetti da esplorare

Occorre esplorare quali elementi originano e mantengono attivo il problema. Possono essere pensieri irrazionali, comportamenti di evitamento, bassa autostima, scarsa comunicazione di coppia, conflitti irrisolti, gelosia, infedeltà, varie insicurezze, poca fiducia nella coppia o esperienze traumatiche.

Una volta identificate le cause e i fattori del problema, si può iniziare a lavorare per migliorarli.

Importanza della percezione del paziente

È importante che il paziente possa esprimere come si sente, in che modo percepisce il suo problema, a cosa lo associa, perché pensa che appaia o si intensifichi, ecc. È importante indagare sulla sua motivazione al cambiamento, quali aspettative ha verso la terapia, se ha chiesto aiuto in precedenza.

Una volta raccolte tutte queste informazioni, è possibile iniziare a lavorare con il paziente utilizzando diverse tecniche, come la ristrutturazione cognitiva (per identificare e modificare i pensieri disfunzionali), la terapia dell’esposizione e la convalida delle emozioni.

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