Pillole anticoncezionali: i 5 effetti collaterali più comuni

Nonostante la loro età, le pillole anticoncezionali sono ancora uno dei metodi più utilizzati per prevenire il concepimento. Gli effetti collaterali a breve termine sono in genere molto lievi e scompaiono da soli entro poche settimane.
Pillole anticoncezionali: i 5 effetti collaterali più comuni

Scritto da Luis Rodolfo Rojas Gonzalez, 26 maggio, 2021

Ultimo aggiornamento: 26 maggio, 2021

Uno dei metodi contraccettivi femminili più utilizzati in tutto il mondo sono le pillole anticoncezionali. Accessibili, poco costose e facili da gestire, possono però causare effetti indesiderati.

Le pillole anticoncezionali sono state formulate più di 50 anni fa. Agiscono variando i livelli di estrogeni e prevenendo l’ovulazione. Gli studi dimostrano che oltre a evitare la gravidanza, proteggono anche da patologie come la malattia infiammatoria pelvica (PID) e la gravidanza ectopica.

L’impiego di questo metodo contraccettivo è molto semplice, il che lo rende molto diffuso tra le donne giovani. È sufficiente assumere una pillola al giorno alla stessa ora; il trattamento dovrebbe iniziare il primo giorno del ciclo mestruale o la prima domenica dopo.

Meccanismo d’azione della pillola anticoncezionale

Le pillole anticoncezionali impediscono l'ovulazione
Gli estrogeni sopprimono l’attività dell’ormone follicolo-stimolante (FSH) nell’ovaio, prevenendo lo sviluppo dell’ovulo.

Prima di parlare degli effetti collaterali dei contraccettivi orali, è importante capire il meccanismo d’azione. Questo perché la maggior parte dei sintomi indesiderati si verifica a causa dei cambiamenti ormonali indotti dalla pillola.

Le pillole anticoncezionali modificano il livello degli ormoni estrogeni, fornendo estrogeni, etinilestradiolo e progestinici. I componenti più importanti sono gli estrogeni e i progestinici, che generano i cambiamenti necessari per prevenire l’ovulazione.

Gli estrogeni sopprimono l’attività dell’ormone follicolo-stimolante (FSH) nell’ovaio, prevenendo la comparsa di un follicolo dominante, da cui alla fine si svilupperà un ovulo maturo. Gli estrogeni regolano e bilanciano anche il ciclo mestruale.

I progestinici, invece, inibiscono la secrezione dell’ormone luteinizzante (LH), che impedisce il rilascio di un ovulo maturo. Entrambi i composti lavorano insieme per generare l’effetto contraccettivo, poiché separatamente non lo raggiungerebbero.

I 5 effetti collaterali più comuni delle pillole anticoncezionali

Nonostante la grande utilità delle pillole come metodi contraccettivi, i cambiamenti ormonali prodotti tendono a generare effetti collaterali. Di solito non hanno un impatto eccessivo sulla qualità della vita e scompaiono da soli dopo pochi giorni.

Fino al 30,8% delle donne che assumono contraccettivi sperimenta almeno una reazione avversa. La frequenza dei sintomi presentati può variare a seconda dell’età, della razza, dello stato di salute (e degli studi consultati).

Tuttavia, tra i sintomi e i segni che possono apparire più frequentemente come parte degli effetti avversi, spiccano i seguenti:

1. Aumento di peso

Lo studio appena citato e pubblicato sulla rivista Pharmaceutical Care afferma che l’aumento di peso è l’effetto collaterale più comune delle pillole anticoncezionali. Può manifestarsi in una percentuale che arriva fino al 14% delle donne. Nella maggior parte dei casi l’aumento di peso è dovuto alla ritenzione di liquidi.

Le variazioni di peso di solito non sono così significative nelle donne che non soffrivano di obesità prima di cominciare ad assumere la pillola. In generale, si stima che l’aumento di peso sia di solito inferiore a 2 chilogrammi, quindi è un aumento minimo e non preoccupante.

Questo sintomo è per lo più temporaneo e scompare da solo dopo 2 o 3 mesi di uso continuato. Tuttavia, non esistono prove decisive che confermino la relazione tra aumento di peso e l’uso delle pillole anticoncezionali.

2. Mal di testa

Il mal di testa è un sintomo comune durante il ciclo, ed è anche uno degli effetti collaterali della pillola anticoncezionale. Può essere spiegato fisiologicamente da un’improvviso calo dei livelli di estrogeni nel corpo.

Le donne che assumono la pillola devono gestire livelli di estrogeni fino a 4 volte superiori al normale. Ciò fa sì che durante le mestruazioni si verifichi un brusco calo e la successiva comparsa del mal di testa.

Questo sintomo non dipende dalla dose di ormoni introdotta attraverso la pillola; infatti, gli estrogeni a basse dosi addirittura prevengono la comparsa delle emicranie. La frequenza di questo effetto secondario è elevata e può comparire fino al 20% delle donne secondo vari studi.

3. Nausea e vomito

La nausea è uno degli effetti collaterali della pillola anticoncezionale
I sintomi gastrointestinali sono un effetto comune della pillola.

La pillola anticoncezionale può causare sintomi gastrointestinali, tra cui spiccano nausea e vomito. Tuttavia, sono generalmente lievi.

Nella maggior parte dei casi, non è necessaria alcun trattamento e si risolvono da soli con il tempo. Gli studi dimostrano infatti che regrediscono spontaneamente nel 35,5% dei casi e solo nel 4,5% è necessaria una cura medica specialistica.

Questi sintomi sono di solito più intensi quando si comincia ad assumere la pillola; in questo caso può essere utile assumerla durante i pasti o prima di andare a letto. È importante tenere presente che se la nausea o il vomito non scompaiono dopo tre mesi, è bene consultare il medico.

4. Sanguinamento intermestruale

Si tratta di un sintomo molto comune: queste perdite possono essere confuse con le mestruazioni, ma si verificano prima della data prevista. Di solito compaiono nei primi tre mesi di trattamento o quando si dimentica di prendere una pillola.

Il sanguinamento è da considerare un processo adattativo dell’utero ad un endometrio più sottile. Può anche essere conseguenza delle variazioni estrogeniche. Nonostante le perdite di sangue, la pillola è efficace, sempre che si siano assunte tutte le dosi.

La durata di questo sintomo è di solito inferiore a 5 giorni e le perdite scarse. È invece importante consultare il medico se si verificano forti emorragie di 3 giorni o lievi emorragie che superano i 5 giorni.

5. Dolore al seno

Il dolore al seno è molto comune quando si assumono i contraccettivi combinati, cioè quelli a base di estrogeni e progestinici. Non è noto esattamente se il dolore sia causato da un aumento delle dimensioni del seno o dalla stimolazione dei recettori del dolore situati nella zona.

In genere il dolore al seno scompare gradualmente, e dovrebbe essere impercettibile dopo pochi mesi. Se il dolore è costante e si avverte un nodulo al seno, occorre consultare subito il medico, o lo specialista se il dolore è molto intenso.

Altri effetti dei contraccettivi

Questi effetti collaterali appaiono in modo acuto, tuttavia, assumere la pillola anticoncezionale per lungo tempo può avere conseguenze sulla salute. Secondo i dati forniti dal National Cancer Institute, aumentano il rischio di cancro al seno e all’utero.

Tuttavia, non tutti gli effetti sono negativi, lo stesso istituto di ricerca afferma che i contraccettivi orali sono in grado di ridurre il rischio di cancro dell’endometrio, delle ovaie e del colon.

Nonostante la loro età, le pillole anticoncezionali sono ancora uno dei metodi più utilizzati per prevenire il concepimento. Gli effetti collaterali a breve termine sono in genere molto lievi e scompaiono da soli entro poche settimane.

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