La celiachia nelle donne

La celiachia è una condizione spesso associata alle donne. È vero? Scoprite la risposta e le caratteristiche di questo disturbo nel sesso femminile.
La celiachia nelle donne

Scritto da Josberth Johan Benitez Colmenares, 13 luglio, 2021

Ultimo aggiornamento: 13 luglio, 2021

La celiachia è una malattia del sistema immunitario innescata dall’ingestione di glutine. Questa condizione è da anni oggetto di migliaia di studi scientifici che ci permettono di capire sempre meglio i suoi meccanismi. Oggi esploriamo le manifestazioni cliniche e le specificità della celiachia nelle donne.

La celiachia è più comune nelle donne?

La celiachia nelle donne è più comune
Le donne sono più soggette ad alcune condizioni. La celiachia è una di queste, sebbene il motivo non sia del tutto noto.

L’evidenza indica che la celiachia è più comune nelle donne che negli uomini. Il sesso femminile non è soltanto associato a una più alta percentuale di diagnosi, ma è anche caratterizzato da un maggiore numero di complicazioni a rapido sviluppo.

Non è ancora chiaro il motivo per cui la prevalenza del disturbo nelle donne sia maggiore; in parte potrebbe essere dovuto al fatto che le donne si sottopongono più spesso a controllo quando ne avvertono i sintomi. Gli uomini, in particolare i giovani, spesso ritardano la visita o semplicemente imparano a gestire i segni (soprattutto se sono lievi).

Si ipotizza inoltre una maggiore predisposizione genetica nelle donne, sebbene non vi siano studi conclusivi al riguardo.

Le donne, dunque, dovrebbero prestare più attenzione alla comparsa dei sintomi di questa condizione, soprattutto se rientrano in uno dei gruppi a rischio. I fattori di rischio più importanti sono avere una storia familiare di celiachia e soffrire di un’altra malattia autoimmune.

Fertilità e celiachia nelle donne

Oltre a essere il gruppo con la più alta prevalenza, la celiachia nelle donne è caratterizzata da sintomi specifici. Sebbene possano svilupparsi anche i classici segni gastrointestinali, si ritiene che i disturbi della fertilità siano tipici in questo contesto.

Ad esempio, uno studio pubblicato nel 2011 su Fertility and Stelirity ha rilevato che i marcatori sierologici per la celiachia sono prevalenti nelle donne con scarsa funzione riproduttiva. Ecco i risultati in base alle relative complicanze:

  • Aborto ricorrente: 6,70%
  • Morte fetale inspiegabile: 5,70%.
  • Infertilità inspiegabile: 5,65%.
  • Restrizione intrauterina della crescita: 9,33%.

Nel gruppo di controllo, i marcatori positivi per la celiachia erano 1,30%. Ciò significa che le donne con malattia celiaca hanno un rischio maggiore di sviluppare alcune delle suddette complicanze. Ma questo non è l’unico dato a mostrare una tale relazione.

Una ricerca pubblicata su Human Reproduction nel 2011 ha suggerito che le donne con celiachia hanno maggiori probabilità di sviluppare l’endometriosi. Le complicanze sono più frequenti nel primo anno dopo la diagnosi di celiachia per poi diminuire in modo graduale, probabilmente grazie ad una dieta priva di glutine.

Altre indicazioni suggeriscono che anche i parti prematuri, gli aborti spontanei e il menarca tardivo siano correlati alla malattia celiaca. La Celiac Disease Foundation avverte che cicli mestruali irregolari o assenti sono manifestazioni altrettanto frequenti nelle donne con diagnosi di celiachia.

Di fronte a tutte queste evidenze, possiamo concludere che i disturbi della fertilità sono una manifestazione comune di questa condizione. Le donne con complicazioni di questo tipo dovrebbero sottoporsi a test sierologico per la diagnosi di celiachia quando non sono state trovate altre risposte.

Altre complicanze della celiachia nelle donne

celiachia e osteoporosi.
La salute delle ossa può essere compromessa nelle donne celiache.

È ampiamente riconosciuto che l’osteoporosi è più comune nelle donne che negli uomini. Ciò è dovuto, in parte, ai cambiamenti ormonali che si verificano dopo la menopausa. Allo stesso tempo poiché il deterioramento dei villi intestinali, tipico della celiachia, può impedire l’assorbimento di calcio e altri nutrienti, il processo può essere accelerato o aggravato.

Uno studio condotto su 81 donne celiache di età compresa tra 20 e 70 anni ha riscontrato una bassa densità ossea in aree come il collo del femore e la colonna lombare. Se non trattati in tempo, i sintomi dell’osteopenia possono aumentare il rischio di fratture in caso di caduta.

Fortunatamente, il rischio scompare dopo aver iniziato una dieta stretta priva di glutine. Ciò è indicato dalla ricerca, che avverte anche dell’importanza di una diagnosi precoce per evitare altre complicazioni.

Non si può non citare la relazione riscontrata tra emozioni e celiachia nelle donne. Nello specifico, una ricerca pubblicata su Chronic Illness suggerisce lo sviluppo di disturbi psichiatrici come conseguenza della malattia. Il principale è la depressione, che può essere accompagnata anche da disturbi alimentari.

Cosa fare in caso di sintomi?

Se si verificano i classici sintomi gastrointestinali insieme ad alcuni dei segni che abbiamo descritto, allora è da prendere in considerazione un test sierologico per escludere la malattia. Se vi è stata già diagnosticata e i sintomi persistono, il passo successivo è consultare lo specialista per individuare la causa e trovare una soluzione.

È possibile che la dieta che state seguendo non sia priva di glutine al 100% o che durante il processo di cottura o conservazione, il cibo venga contaminato da questa proteina. Esiste, infine, una variante rara chiamata celiachia refrattaria.

In ogni caso, è molto importante tenere sotto controllo il disturbo, soprattutto se si desidera avere figli in futuro. La celiachia nelle donne è un problema che desta sempre più attenzione, anche grazie alla consapevolezza di una sana alimentazione.

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