Il cioccolato provoca l'acne?

La relazione tra consumo di cioccolato e acne è controversa. In assenza di prove scientifiche, gli esperti indicano che, al momento, non possiamo “colpevolizzare” il cioccolato per la comparsa di brufoli e punti neri. Lo stesso vale per gli altri alimenti.
Il cioccolato provoca l'acne?

Scritto da Maite Córdova Vena, 21 giugno, 2021

Ultimo aggiornamento: 21 giugno, 2021

Tutti abbiamo sentito dire che il cioccolato provoca l’acne. Alzi la mano a chi non è capitato, di fronte a un’invitante tavoletta di cioccolato o un cioccolatino, di sentirsi dire che quel breve momento di delizia si sarebbe fatto vedere sulla pelle, sotto forma di brufoli. Ma è davvero così?

C’è ancora molto da indagare sull’acne. Sappiamo che si tratta di una malattia della pelle complessa, che non risponde a una sola causa, ma spesso a più cause contemporaneamente. Ecco perché non sempre è facile trattarla.

Per quanto riguarda il rapporto tra dieta e acne, le ricerche più recenti hanno fatto molta luce, ma i dubbi restano. Nell’ambito della dieta, uno degli argomenti più discussi è il rapporto tra acne e cioccolato.

Il cioccolato provoca l’acne? Cosa dice la ricerca?

Il cioccolato provoca l'acne in alcune persone
Non esiste un chiaro consenso sul legame tra consumo di cioccolato e sviluppo dell’acne.

Sono stati condotti numerosi studi per determinare se il cioccolato provochi l’acne. Alcune delle conclusioni più interessanti sono:

  • Come indicato in uno studio condotto su pazienti con acne (da lieve a moderata), la relazione tra cioccolato e acne è spesso enigmatica. Sebbene siano stati osservati sfoghi maggiori tra i partecipanti che consumavano cioccolato bianco rispetto a coloro che consumavano solo cioccolato fondente, il motivo dell’acne non è sicuro.
  • Esiste l’ipotesi secondo cui zucchero, latticini e altri additivi presenti in molte barrette, cioccolatini e altri tipi di cioccolato sarebbero – in parte – responsabili dei brufoli, come risulta da una revisione delle prove scientifiche disponibili fino al 2009.
  • Nelle recensioni successive, dermatologi e nutrizionisti concordano sul fatto che ogni caso è diverso; sembra che non sia il consumo di cioccolato a scatenare l’acne, ma una dieta ricca di alimenti ad alto valore glicemico. Tuttavia, questa tesi è ancora oggetto di discussione.
  • In uno studio pubblicato nel 2015, è stato osservato che il consumo continuo di cioccolato fondente (con un’alta percentuale di cacao) ha esacerbato l’acne negli uomini inclini a svilupparla.
  • Nonostante i risultati dello studio precedente, non è stato ancora dimostrato che il cacao, che è il componente principale del cioccolato, sia la causa dell’acne.

Come dobbiamo comportarci quindi?

Se soffrite di acne e amate il cioccolato, non è necessario privarsi del piacere di mangiarlo ogni tanto. Eliminare il cioccolato dalla dieta non farà sparire l’acne. Affinché la pelle migliori, è necessario seguire una strategia terapeutica completa. La cosa migliore è andare da un dermatologo.

Coincidenza o causa-effetto?

Il cioccolato provoca l'acne, anche se non in tutti i casi
Ogni caso è particolare, ma spesso il consumo di cioccolato da solo non è sufficiente a scatenare l’acne.

Molte persone si chiedono se quei brufoli che compaiano sul viso dopo aver mangiato cioccolato sia una coincidenza. La risposta è: sì, la maggior parte delle volte è solo una coincidenza.

In assenza di prove scientifiche e di una conclusione chiara, gli esperti indicano che, al momento, non possiamo “colpevolizzare” il cioccolato per la comparsa di brufoli e acne. Lo stesso vale per gli altri alimenti.

Come abbiamo detto, l’acne è una condizione multifattoriale, quindi spesso non dipende da una sola causa.

Altri alimenti possono favorire l’insorgenza dell’acne

Negli ultimi anni è stato detto che lo zucchero e i latticini sembrano essere più associati all’acne rispetto al cioccolato. Anche altri cibi a base di grassi saturi e trans, come quelli ultraprocessati.

A questo proposito, siamo in attesa di una conclusione da parte degli esperti, ma è interessante evidenziare alcuni punti chiave.

Non è solo il consumo di un alimento o di un commestibile che influenza la comparsa di brufoli e punti neri; è la frequenza con cui viene mangiato, il tipo di dieta seguito e altri fattori legati allo stile di vita, compresa l’attività fisica.

Questi fattori non escludono l’azione di altri elementi come la genetica, i cambiamenti ormonali e la proliferazione del batterio P. acnes, la cui influenza sulla comparsa dell’acne è stata ampiamente dimostrata.

In uno studio pubblicato nel 2019, in relazione agli alimenti che possono favorire l’acne viene affermato:

“Nelle società non occidentalizzate, i tassi di incidenza dell’acne sono notevolmente inferiori, probabilmente a causa di differenze genetiche, fattori ambientali, una dieta con un indice glicemico più basso e un minor apporto di latticini e una maggiore attività fisica; a differenza delle diete occidentali, che sono caratterizzate da alto apporto calorico, alto carico glicemico, latticini, carne e grassi che provocano alterazioni metaboliche”.

In generale, possiamo dire che una dieta equilibrata, priva di misure estreme – come eliminare alcuni cibi o privarsi del gusto- insieme ad una strategia adeguata per curare l’acne, può favorire notevolmente la salute della pelle.

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