Che cos'è un prolasso rettale?

Il prolasso rettale è una condizione poco frequente e in grado di abbassare notevolmente la qualità della vita. Esistono diverse tecniche chirurgiche che offrono un alto tasso di successo.
Che cos'è un prolasso rettale?

Scritto da Luis Rodolfo Rojas Gonzalez, 06 agosto, 2021

Ultimo aggiornamento: 06 agosto, 2021

Le patologie gastrointestinali, come l’incontinenza fecale e la stitichezza, possono essere molto invalidanti. Come se non bastasse, sono associate a varie complicazioni nella regione anorettale. Uno dei problemi è il prolasso rettale, che riduce la qualità della vita.

Il prolasso rettale non è altro che lo sporgere della porzione terminale dell’intestino crasso o del retto attraverso l’apertura anale. Questa patologia si verifica a causa di un difetto nei mezzi di fissazione rettali, fatto che consente uno scivolamento fuori dal corpo. Il prolasso è più comune nelle persone anziane, colpisce entrambi i sessi, anche se gli studi dimostrano che nel 90% dei casi riguarda le donne.

Sintomi

Le manifestazioni cliniche del prolasso rettale sono molto simili a quelle delle emorroidi. In questo senso, è comune avvertire un leggero rigonfiamento nella regione anale, di dimensioni variabili.

La sporgenza del retto attraverso l’ano di solito non è dolorosa, perché l’organo non ha innervazione sensoriale. Tuttavia, è possibile segnalare un disagio di vario grado.

È stato dimostrato che fino al 75% dei pazienti con questa condizione presenta incontinenza. Possono verificarsi anche altri sintomi:

  • Prurito anale.
  • Sanguinamento durante la defecazione.
  • Sensazione di svuotamento incompleto o tenesmo rettale.
  • Secrezione di muco intestinale attraverso l’ano.
  • Stipsi.
stipsi da prolasso rettale.
La stitichezza è associata al prolasso rettale e può portare a sanguinamento durante la defecazione.

Cause del prolasso rettale

I prolassi rettali sono collegati a un gran numero di condizioni, quindi non esiste un’unica causa. Di solito appaiono come una complicazione delle malattie gastrointestinali.

In generale, la causa è una disfunzione dei muscoli situati nel pavimento pelvico. Inoltre, può esservi un indebolimento degli elementi di fissaggio del retto.

Uno dei fattori di rischio più importanti è la gravidanza. La crescita del bambino nell’utero aumenta la pressione sul pavimento pelvico. Questo fatto è ciò che determina una maggiore prevalenza di questa condizione nel sesso femminile.

Tra gli altri fattori che predispongono al prolasso rettale negli adulti, spiccano i seguenti:

  • Stipsi cronica.
  • Abitudine a fare grandi sforzi durante la defecazione.
  • Diarrea.
  • Malnutrizione.

Questa condizione può colpire anche i bambini. In questo caso, la causa più frequente sono le infezioni parassitarie.

Diagnosi

Lo specialista è in grado di diagnosticare il prolasso rettale attraverso un’anamnesi approfondita e un esame fisico della regione anorettale. Durante il colloquio, il medico si informerà sulla presenza di patologie gastrointestinali sottostanti, come la stitichezza cronica.

L’esame obiettivo è uno dei metodi diagnostici principali. È essenziale che il medico ispezioni l’area per valutare la protrusione e differenziarla da un’emorroide. In alcuni casi, sarà necessaria una manovra di Valsalva o sotto sforzo per indurre il prolasso.

L’esplorazione rettale digitale fornisce anche importanti informazioni al medico circa la patologia, in particolare lo stato del muscolo chiamato sfintere anale interno. Può essere indicata una colonscopia per confermare la presenza di una patologia intestinale adiacente.

Trattamento del prolasso rettale

L’opzione terapeutica più efficace nel prolasso rettale è l’operazione chirurgica. Esistono diverse tecniche con un alto tasso di successo. Tuttavia, la scelta della più appropriata dipenderà dalle caratteristiche individuali.

L’approccio chirurgico addominale è l’opzione più utilizzata poiché offre un minor rischio di recidiva. Il retto viene mobilizzato e fissato al sacro. L’intervento perineale viene utilizzato quando non è possibile un approccio addominale e consiste nella rimozione del segmento prolassato.

Il trattamento non chirurgico del prolasso rettale è consigliato a tutte quelle persone che non sono candidate agli interventi chirurgici o che li rifiutano. Questa opzione terapeutica ha lo scopo di alleviare i sintomi e migliorare la qualità della vita.

Le principali indicazioni sono cambiamenti nella dieta volti a combattere la stitichezza. In questo senso, i più consigliati sono gli alimenti ricchi di fibre, così come gli integratori alimentari con fibre solubili. È inoltre indicato bere molta acqua durante la giornata.

Per i bambini piccoli, il trattamento conservativo è molto efficace. Oltre ad eliminare lo sforzo, i glutei vengono solitamente fissati con del nastro adesivo tra un’evacuazione e l’altra, il che favorisce la risoluzione spontanea del problema.

Bambino con carta igienica.
La chirurgia non è un trattamento di prima scelta nei bambini: sono da preferire i metodi conservativi.

La migliore prevenzione è eliminare lo sforzo

Il prolasso rettale è una condizione poco frequente in cui una porzione del retto sporge attraverso l’apertura anale. Di solito appare come una complicazione di una patologia adiacente. I sintomi variano dalla presenza di una sporgenza nella regione interessata all’incontinenza fecale.

È possibile prevenirne la comparsa cercando di eliminare lo sforzo defecatorio eccessivo. In questo senso sono efficaci gli stessi consigli validi per il trattamento.

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