Gotta: sintomi, cause e trattamento

La gotta è considerata una condizione grave, essendo in grado di causare disabilità a medio e lungo termine. Quali sono i sintomi e come viene trattata?
Gotta: sintomi, cause e trattamento

Scritto da Aylin Stefany Rodriguez Vinasco, 29 maggio, 2021

Ultimo aggiornamento: 29 maggio, 2021

La gotta è una malattia cronica piuttosto comune: colpisce tra l’1 e il 2% degli adulti nei paesi sviluppati. È una condizione causata dall’accumulo nei tessuti di una sostanza chiamata urato monosodico.

L’interesse nei confronti di questa malattia sta aumentando, dal momento che abbassa la qualità della vita ed è dimostrato che chiunque può svilupparla. È considerata dunque una condizione grave in grado di causare disabilità a medio e lungo termine.

Questa malattia di solito si presenta con improvvisi attacchi di dolore intenso. Inoltre, si manifesta con arrossamento, gonfiore e sensibilità nelle aree articolari. Questi sintomi diventano più evidenti con l’avanzare dell’età.

Cause della gotta

La birra, ricca di purine, può favorire gli attacchi di gotta
Alcune abitudini alimentari possono favorire la comparsa di questa malattia.

La causa principale della gotta è la presenza di cristalli di urato monosodico che si depositano nelle articolazioni e nei tessuti periarticolari.

Questi cristalli derivano da un’eccessiva concentrazione di acido urico nel corpo. Quest’ultimo è il risultato del metabolismo delle purine, sostanze naturalmente presenti nell’organismo e che possono provenire anche da alimenti come fegato, acciughe e birra.

Gran parte di questa sostanza viaggia con il circolo sanguigno. Di solito si dissolve nel sangue e viene escreta con l’urina, ma a volte il corpo ne produce così tanto che non riesce più a eliminarla. In questo caso si formano e si accumulano i cristalli di urato.

Fattori di rischio

Tra i fattori di rischio per lo sviluppo della gotta, viene evidenziato il consumo di alimenti che forniscono all’organismo maggiori quantità di acido urico, soprattutto la birra. Oltre a succhi di frutta e bevande dolcificate con sciroppo di mais.

Altre ricerche hanno identificato tra i fattori di rischio alcune condizioni come:

  • Ipertensione arteriosa: riduce la velocità di filtrazione glomerulare a livello dei reni (durante questo processo viene eliminato l’acido urico in eccesso).
  • Obesità: il metabolismo delle persone obese produce una maggiore quantità di acido urico, che non può essere del tutto eliminato dai reni.
  • Dieta: una dieta non equilibrata in cui prevale il consumo di carne, pesce e bevande zuccherate può aumentare i livelli di acido urico.
  • Farmaci diuretici tiazidici: sono usati per trattare la pressione alta. Possono aumentare i livelli di acido urico.
  • Sesso ed età: sebbene la gotta sia più comune negli uomini, dopo la menopausa le donne hanno maggiori probabilità di sviluppare la gotta, a causa di un innalzamento dei livelli di acido urico (il ciclo mestruale elimina parte dell’acido urico).

Sintomi della gotta

Gli attacchi di gotta sono di solito improvvisi e spesso colpiscono di notte. Alcuni dei sintomi più frequenti sono:

Dolore forte alle articolazioni

Il dolore è un sintomo della gotta.
Gonfiore e dolore sono i principali sintomi della gotta.

Sebbene la gotta colpisca tutte le articolazioni, le maggiori conseguenze si fanno sentire nell’alluce. Questo è il motivo per cui il piede sembrerà avere una borsa laterale, che si infiamma e causa dolore.

Questo stesso sintomo può comparire alle caviglie, alle ginocchia, ai gomiti, ai polsi e persino alle dita. Il dolore più intenso può durare 4 – 12 ore dopo l’esordio.

Disagio persistente

Dopo che il dolore iniziale si è attenuato, il disagio articolare può durare alcuni giorni o settimane. Il disagio è talvolta aggravato da attacchi successivi che di solito durano più a lungo del primo episodio e colpiscono molte più articolazioni.

Gonfiore e arrossamento

Durante e dopo un episodio di gotta, l’area intorno all’articolazione può diventare gonfia e arrossata. Inoltre tende a essere più calda rispetto al resto del corpo.

Limitazione del movimento

A causa dell’infiammazione e del dolore che possono durare per settimane dopo la crisi dolorosa, il paziente talvolta non riesce a muovere bene le articolazioni. Il movimento può anche essere molto doloroso. Si consigliano movimenti lenti e controllati per non danneggiare ulteriormente l’area articolare.

Diagnosi

La diagnosi iniziale viene effettuata sulla base dei sintomi riportati dal paziente e dei segni a un esame obiettivo. Inoltre, si può prelevare, mediante un ago, un campione di liquido sinoviale. L’obiettivo di questa analisi è identificare i cristalli di urato monosodico.

Allo stesso modo, il liquido sinoviale estratto dalle articolazioni può essere analizzato per fare un conteggio dei leucociti, che può risultare aumentato.

Inoltre, viene prelevato un campione di urina delle 24 ore per identificare la presenza di acido urico. La presenza di acido urico nelle urine indicherebbe che il corpo lo sta eliminando attraverso questo meccanismo.

In alcuni casi la gotta è così avanzata che le articolazioni delle mani sono gravemente colpite. In questi casi viene eseguita una radiografia per osservare lo stato reale dell’articolazione e fare una diagnosi più precisa.

Trattamento della gotta

La gotta è una malattia dolorosa che richiede un trattamento immediato dei sintomi. Tuttavia, tendono a regredire in modo spontaneo in poche settimane. Il trattamento è dettato dalle esigenze individuali e dall’intensità dei sintomi.

Il trattamento è farmacologico. Alcuni studi hanno dimostrato che prima viene avviato, maggiore è l’efficacia. L’assunzione di questi farmaci deve essere costante. Se vengono utilizzati solo durante la crisi non saranno altrettanto efficaci, perché il corpo sviluppa una resistenza al trattamento. Alcuni dei farmaci più comuni sono:

  • Farmaci antinfiammatori non steroidei (FANS): ad esempio  l’ibuprofene. In generale, tutti i FANS hanno mostrato la loro efficacia nel controllare i sintomi della gotta. Questi farmaci devono essere assunti con altri per mitigare i sintomi gastrici.
  • Glucocorticosteroidi: in questo gruppo di farmaci troviamo il prednisolone, che è efficace nella maggior parte dei casi. Sono indicati per le persone con gotta che, a causa della loro età o malattie sottostanti, non possono assumere FANS.
  • Colchicina: questo farmaco è stato il primo a dimostrare l’efficacia contro la gotta. Tuttavia, la sua criticità è la stretta finestra terapeutica. Questo fa sì che gli effetti del farmaco durino molto meno e quindi sarà necessario assumere un’altra dose del farmaco.

Come prevenirne gli attacchi?

Sarà bene evitare tutti i cibi o le bevande che possono aumentare le concentrazioni di acido urico nell’organismo. Inoltre, occorre tenersi sotto costante controllo medico. Servirà a monitorare l’azione del farmaco o ad apportare cambiamenti alla terapia allo scopo di migliorare la qualità della vita.

Prevenire la gotta, prendersi cura del proprio corpo

Queste sono le caratteristiche e i dati essenziali sulla gotta, malattia con conseguenze che possono ridurre la qualità della vita.

È necessario sottoporsi a controllo e seguire il trattamento prescritto dal medico per evitare complicazioni come i calcoli renali, che compaiono quando i cristalli di urato si accumulano nelle vie urinarie.

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