Cause e fattori di rischio dell'anafilassi

Si tende a pensare all'anafilassi come a una forte reazione legata al consumo di arachidi o crostacei; sono, invece, numerose le cause e i fattori scatenanti, dai farmaci alla puntura di insetto.
Cause e fattori di rischio dell'anafilassi

Scritto da Maite Córdova Vena, 26 giugno, 2021

Ultimo aggiornamento: 26 giugno, 2021

Una delle forme di allergia più gravi e pericolose è l’anafilassi. Comprende una serie di reazioni in rapida evoluzione che, se non affrontate in tempo, possono essere fatali.

Per questo motivo è fondamentale esserne ben informati e adottare le relative misure precauzionali. Ciò include la comprensione delle cause e dei fattori di rischio dell’anafilassi.

A livello mondiale, l’anafilassi ha una prevalenza (casi esistenti) dall’1 al 3%, sebbene le cifre possano variare. Le stime dell’incidenza (i nuovi casi) sono incerte poiché non sempre gli eventi sono ben documentati.

Sebbene l’anafilassi possa colpire chiunque, tende a essere più comune nei giovani che vivono nei paesi sviluppati.

Cause immunitarie

Le cause e i fattori di rischio dell'anafilassi includono aspetti legati al sistema immunitario
Le stesse cellule incaricate di difendere il corpo dagli agenti patogeni, sono responsabili delle reazioni anafilattiche.

La letteratura scientifica afferma che, in precedenza, le reazioni anafilattiche erano classificate come risposte IgE-mediate, mentre le reazioni anafilattoidi erano classificate come eventi IgE-indipendenti.

Tuttavia, nel tempo si è concluso che, al di là dalla causa, dalle conseguenze e dal trattamento per ogni reazione, la diagnosi è la stessa: anafilassi. Pertanto, la terminologia potrebbe essere unificata.

Ora, per quanto riguarda la fisiopatologia dell’anafilassi, il Manuale MSD riporta:

“L’interazione Ag-IgE sui basofili e sulle mastcellule scatena il rilascio di istamina, leucotrieni e di altri mediatori che causano contrazione diffusa della muscolatura liscia… e vasodilatazione con fuoriuscita di plasma”.

La stessa fonte spiega anche che le reazioni anafilattoidi sono indistinguibili dall’anafilassi. Tuttavia, le IgE non partecipano a queste reazioni: avvengono per stimolazione diretta dei mastociti o attraverso immunocomplessi immuni che attivano il complemento.

Queste reazioni possono essere innescate dall’aspirina e altri farmaci antinfiammatori non steroidei (ibuprofene, naxoprene, ecc.), oppiacei, anticorpi monoclonali, mezzi di contrasto iodati radiopachi ed esercizio fisico. Per quanto riguarda quest’ultimo, è importante chiarire che non è l’esercizio da solo a innescare la reazione.

Fattori scatenanti

I fattori scatenanti comuni includono alcuni alimenti (come noci, uova, crostacei, latte vaccino, semi di soia, grano, semi di sesamo, kiwi e farina di lupino).

Altri trigger possono essere le punture di insetti (formiche di fuoco, calabroni, api mellifere e vespe germaniche) e il contatto con il lattice.

Tra i farmaci, invece,  troviamo antibiotici beta-lattamici, penicillina, insulina, streptochinasi ed estratti allergizzanti); inoltre, le iniezioni per immunoterapia, che, pur mirate a migliorare la risposta allergica generale, possono causare anafilassi. Anche le proteine (proteine (antitossina tetanica, trasfusioni di sangue) sono un possibile fattore scatenante.

A volte il fattore scatenante non può essere identificato. In questi casi si parla di anafilassi idiopatica.

Fattori di rischio

Le cause e i fattori di rischio per l'anafilassi includono fattori genetici
In alcuni casi si ipotizza il rapporto tra reazioni allergiche e alterazioni genetiche.

Oltre alle cause e i fattori scatenanti, è importante sapere quali sono i fattori di rischio per l’anafilassi:

  • Genetica.
  • Malattie cardiovascolari (scompensate o scarsamente controllate)
  • Malattie cardiovascolari trattate con bloccanti beta o alfa adrenergici.

Come abbiamo visto le cause e i fattori di rischio dell’anafilassi sono diverse. Si tende a pensare che l’anafilassi sia solo una conseguenza del consumo di noccioline o crostacei, quando invece potrebbe rispondere a molti fattori.

Se il vostro punto debole sono le allergie, la cosa migliore da fare è parlarne con il medico di base. Vi indicherà le misure da adottare per evitare rischi, probabilmente senza dover apportare grandi modifiche alla routine.

D’altra parte, il medico è in grado di stabilire il livello di rischio di subire una grave reazione allergica, dopo aver effettuato un check-up completo.

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