Allergia al glutine: tutto quello che c'è da sapere

L'allergia al glutine è una condizione sempre più diffusa. Esiste davvero? Oggi rispondiamo a questa domanda e vi suggeriamo come comportarsi per evitare complicazioni.
Allergia al glutine: tutto quello che c'è da sapere

Scritto da Josberth Johan Benitez Colmenares, 28 giugno, 2021

Ultimo aggiornamento: 28 giugno, 2021

Il glutine, negli ultimi decenni, è diventato il “nemico giurato” della dieta sana. Questa proteina è responsabile della celiachia e della sensibilità al glutine non celiaca (una reazione con sintomi simili alla celiachia). Recentemente si è aggiunta una terza condizione: l’allergia al glutine. Ma esiste davvero?

Esiste l’allergia al glutine?

L'allergia al glutine è una condizione controversa.
L’intolleranza al glutine si manifesta di solito con disturbi addominali e diarrea.

L’allergia al glutine non esiste, almeno se la consideriamo strettamente da un punto di vista scientifico. Il glutine è una proteina presente nell’orzo, nella segale e nel frumento (e altri cerali) e può causare:

  • Celiachia: è una malattia autoimmune che si sviluppa quando il paziente, chiamato celiaco, ingerisce glutine. Cioè, il corpo attacca se stesso, in particolare i villi che rivestono l’intestino. Questo produce sintomi gastrointestinali, sebbene possano manifestarsi anche in altre parti del corpo. La celiachia non ha cura, il suo trattamento consiste nell’eliminare il glutine dalla dieta.
  • Sensibilità al glutine non celiaca: è una malattia recentemente accettata, caratterizzata dalla presenza di sintomi gastrointestinali dopo il consumo di glutine. Tuttavia, chi ne soffre risulta negativo alla celiachia. Anche in questo caso, il trattamento consiste anche nell’eliminare del tutto il glutine dalla dieta.

Come giustamente ci ricorda Celiac UK , né la celiachia né la sensibilità al glutine sono allergie. Le persone a cui è stata diagnosticata una delle due condizioni spesso si riferiscono ad esse come allergia al glutine. Si tratta, tuttavia di una semplificazione, utile per spiegare la propria situazione a un amico o a un’altra persona.

Sebbene questo sia un termine impreciso da un punto di vista medico, ci evita di cadere nei tecnicismi. In questo modo è subito chiaro che il nostro corpo non reagisce bene al consumo di glutine.

Occorre ricordare che le allergie sono caratterizzate da reazioni quasi istantanee con sintomi respiratori, eruzioni cutanee o nervosi. Nessuno dei sintomi delle malattie di cui sopra ha questa caratteristiche.

Sebbene il dubbio sia risolto, resta un’altra domanda: perché alcune persone affermano di avere una reazione allergica dopo aver mangiato cibi con glutine?

Che cos’è un’allergia al frumento?

L'allergia al glutine è un evento improbabile
È probabile che l’allergia al glutine sia in realtà il risultato di una reazione allergica a un altro componente del grano, dell’orzo e della segale.

Le ricerche ci dicono che l’allergia al frumento, insieme alle condizioni di cui sopra, è il terzo disturbo più comune correlato al glutine. Come queste, la prevalenza è bassa: le stime suggeriscono meno dell’1% della popolazione.

Quindi, ciò che molti credono essere un’allergia al glutine non è in realtà altro che una condizione allergica che si sviluppa dopo aver mangiato il frumento.

Sebbene il frumento contenga glutine, queste proteine non sono le uniche responsabili delle reazioni allergiche. Questo spiega perché i pazienti hanno una reazione solo con il grano e non con altri alimenti come l’orzo o la segale. Può causare febbre da fieno. Tra le sue manifestazioni più comuni si evidenziano le seguenti:

  • Eruzioni cutanee con orticaria.
  • Muco nasale.
  • Starnuti.
  • Asma.
  • Gonfiore.
  • Mal di testa.
  • Diarrea.
  • Coliche.
  • Nausea e vomito
  • Anafilassi.

Questi sintomi si sviluppano quasi immediatamente dopo aver ingerito un alimento contenente il frumento (pane, per esempio). Possono anche comparire al semplice contatto, poiché molti prodotti lo contengono tra gli ingredienti (cosmetici, shampoo e altri).

Un’altra possibile spiegazione può essere trovata nell’allergia alimentare. Gli studi suggeriscono che colpisce il 10% della popolazione, con una prevalenza sempre crescente. È probabile, quindi, che le condizioni allergiche siano causate da altri alimenti che si mangiano insieme al glutine, e non da questa proteina.

Cosa devo fare se sospetto di avere una di queste condizioni?

Si consiglia di consultare uno specialista per escludere o diagnosticare la possibile allergia a un alimento (compreso il frumento) o condizioni legate al glutine come la celiachia o la sensibilità al glutine non celiaca. È importante sottoporsi a controllo se i sintomi sono persistenti o particolarmente intensi.

Ad esempio, l’anafilassi può essere pericolosa per la vita. Si sviluppa in minuti o secondi, con una prognosi non positiva. Ecco perché la visita dallo specialista non è da sottovalutare; in questo modo è possibile risalire alla causa e iniziare il trattamento.

In sintesi: non esiste un’allergia al glutine: le cause dei sintomi vanno ricercate altrove. Se decidete di eliminare il glutine dalla dieta, vi consigliamo di farlo sotto la supervisione di un nutrizionista.

Lo specialista potrà consiglierà un piano alimentare utile a compensare le eventuali carenze che si possono essere generare con la dieta.

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